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Acqua Levico

Uno scenografico sistema di illuminazione a led a basso impatto energetico, in omaggio alla filosofia aziendale che guarda allo sviluppo sostenibile e alla tutela del territorio, oltre che al massimo rispetto dell’ambiente, ne rende ancora più elegante la linea architettonica. Acqua Levico è a impatto zero, grazie al calcolo dell’impronta di carbonio del prodotto che consente di compensare con l’acquisto di crediti di carbonio da Blue Valley, un’azienda certificata BNeutral e impegnata nella gestione di un sistema di carbon capture e storage.

La fonte da cui proviene l’acqua, che è imbottigliata direttamente lì e non subisce trattamenti intermedi, si trova tra i boschi di conifere dell’Alta Valsugana dove il nuovo stabilimento di produzione è perfettamente eco-compatibile. La sua leggerezza è testimoniata dalle analisi che rivelano soltanto 36 milligrammi di solidi dissolti per litro, con una infinitesimale concentrazione di carbonato di calcio e sali e la totale assenza di metalli pesanti. Il ridottissimo livello di residuo fisso ne fa quindi una delle acque più leggere d’Europa. Per questo motivo è ideale nelle diete iposodiche, per l’alimentazione degli ipertesi e per la preparazione di cibi per neonati e bambini. Vantaggio non ultimo è che l’acqua pura è un ottimo aiuto per la salute e la bellezza, evitando la disidratazione delle cellule e mantenendo la pelle più giovane.

5 Ottobre 2018
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Brown Ale di Benaco 70

Benaco 70 è sempre più una solida realtà che fa incetta di medaglie nell’annuale concorso dell’Unionbirrai: la Helles, prima classificata in una categoria molto affollata (birre chiare, bassa fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione europea); la Kolsch, prima classificata dopo il terzo posto nel 2017 (birre chiare e ambrate, fermentazione ibrida, basso grado alcolico); e infine il secondo premio con la Blanche. Ora è possibile gustare tutte le birre direttamente nel Brew Pub che funziona a pieno regime.

L’ultima nata è appunto una classica Brown Ale in stile anglosassone, figlia di malti Pale e Dark e luppoli nobili inglesi. Il bouquet è ampio, con note di nocciola, caffè, orzo tostato, miele e caramello. Il corpo è leggero e di grande bevibilità, con un gusto che rispetta i sentori olfattivi con sentori di frutti scuri dati dal malto e accenni terrosi di luppolo. Riposa gentilmente sul palato e alla base del naso, rivelando una femminilità graziosa nelle note dolci finali. La bassa carbonatazione ed i relativi alti residui di dolcezza contribuiscono ad una sensazione al palato piena. È una birra che non induce a contare i boccali, rinfrescante e piena di sapore. Questo piccolo birrificio artigianale non sbaglia una nota e lo spartito è sempre più armonioso e completo.

5 Ottobre 2018
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Cioccolato Adelia Di Fant

L’avventura nel mondo dei distillati incomincia oltre trent’anni orsono con l’obiettivo di creare sempre dei raffinati prodotti di alta qualità mantenendo salde le radici della tradizione friulana. La grande passione per il cioccolato ha fatto il resto, a partire dalle praline alla grappa. Correva l’anno 2017. Ed ecco allora un laboratorio artigianale di cioccolato che nasce da un negozio di distillati del centro di un borgo storico famoso per i prosciutti.

È una bella storia italiana quella di Adelia Di Fant, imprenditrice friulana di San Daniele del Friuli con il DNA di una famiglia che già operava nel campo dell’agroalimentare. Dopo i primi suggerimenti dei professionisti del mestiere, Adelia Di Fant comincia a camminare con le proprie gambe e a farsi apprezzare ben al di fuori dei confini di San Daniele, valorizzando nel cioccolato l’autenticità della purezza e l’espressione piena e intensa del cacao con l’impiego di una materia prima preziosa ed esclusiva. Il goloso scaffale dove campeggiano le praline tentatrici, le tavolette di fiori e frutta e i bicchierini vi sedurrà anche per la veste elegante di tutti i prodotti. I punti vendita sono sparsi per tutta l’Italia ma nel sito troverete anche la bottega online e le ricette tentatrici.

5 Ottobre 2018
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Dolci Fraccaro

Il piccolo panificio di paese è cresciuto negli anni fino a diventare un’azienda leader nel comparto dolciario, che ancora oggi utilizza, come un tempo, il lievito madre a lievitazione lenta e naturale ottenuto da fermentazione spontanea: un segreto che dura da ottant’anni e che dona ai prodotti fragranza, sapore, profumi e una naturale sofficità e alta digeribilità. Lo scaffale annovera tutti i prodotti dolciari tradizionali e legati alle ricorrenze, ai quali si è aggiunto il grande ventaglio delle torte (all’albicocca, ai frutti di bosco, al limone, alla crema di cacao fino al mitico strudel di mele).

Un catalogo prezioso che schiera i panettoni dalle vesti eleganti e dai sapori che caratterizzano il Natale – come nel panettone al torrone, dove il classico dolce storico della famiglia incontra felicemente le scaglie di torrone e le mandorle profumate –, il pandoro rigorosamente bio, la colomba pasquale e la focaccia veneziana golosamente arricchite da cioccolato, marsala, limoncello e gianduia. Tutte queste dolcezze possono essere gustate presso il modernissimo Fraccaro Cafè e acquistate direttamente presso il fornito Fraccaro Store, nella circonvallazione ovest di Castelfranco Veneto.

5 Ottobre 2018
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Farine Molino Rachello

Ormai alla quinta generazione di una famiglia dedicata alla produzione di farine da grani accuratamente selezionati con uno sguardo attento alla valorizzazione del territorio e delle sue sementi antiche, il Molino Rachello persegue un modello di incessante ricerca della migliore qualità a partire dalla coltivazione del campo per arrivare alla singola confezione in commercio.

Da più di vent’anni la produzione è biologica, da colture in aree naturali o protette e distanti da fonti inquinanti. La selezione avviene grano per grano, attraverso analisi rigorose pre e post trasformazione, che hanno luogo sempre e solo all’interno dello stabilimento al fine di ottenere il massimo controllo e garantire l’integrità di tutte le proprietà nutrizionali del prodotto. Da qui farine di provenienza totalmente italiana e tracciabile nel massimo rispetto di un consumatore consapevole, che desidera sempre più conoscere nel dettaglio le caratteristiche di ciò che arriva nel piatto, a partire dall’origine della materia prima per arrivare alle sue peculiarità nutrizionali che devono essere sane, equilibrate, complete e, non da ultimo, donare sensazioni gustose.

5 Ottobre 2018
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FiordiFrutta di Rigoni di Asiago

E tutte quelle straordinarie etichette (quasi 30 gusti) che sfilano sugli scaffali dimostrano proprio una ferrea volontà di cercare sempre il meglio non solo per il palato ma anche per la salute del consumatore. E a proposito di salute è arrivato il tempo delle spezie.
Dopo lo zenzero, sposato con gli agrumi, ora è il tempo della curcuma e del mandarino. Non è stato un colpo di fulmine a favorire il virtuoso matrimonio ma un lungo corteggiamento studiato dallo staff di esperti ricercatori della Rigoni di Asiago. Quindi benvenuta curcuma con la sua dote di preziose proprietà benefiche antiossidanti e antinfiammatorie che, unite a quanto portato in dote dal mandarino, ha dato vita ad una sorpresa fantastica per la gola e per il palato. FiordiFrutta mandarino e curcuma è prodotta solo con mandarini bio siciliani, raccolti a perfetta maturazione, dolcificati con succo di mele biologico e, naturalmente, con la profumatissima curcuma, anch’essa biologica come tutti i prodotti Rigoni di Asiago. Biologica al 100%, senza aromi né coloranti artificiali, sana, selezionatissima, con un ridotto contenuto di zucchero rispetto alle altre confetture. Un prodotto perfetto per il consumatore che tiene al proprio benessere e che ha a cuore anche la salvaguardia dell’ambiente.

5 Ottobre 2018
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Formaggio Piave

Ma a conquistare i palati di tutto il mondo è il suo sapore: dolce, fin quasi lattico, nella tipologia Fresco (da 20 a 60 giorni), sapido e corposo senza mai essere aggressivo nella elezione Oro (oltre 12 mesi) o nella Riserva (oltre 18 mesi). Il Mezzano (fino a 180 giorni) riassume i profumi del formaggio fresco e i sentori di quello che diventerà. È prodotto solamente con il latte vaccino della provincia di Belluno e arricchito con un “lattoinnesto” e un “sieroinnesto”, sempre locali e inclusivi di fermenti che fanno parte di ceppi autoctoni, fondamentali per conferire al formaggio le specifiche proprietà organolettiche e gustative tanto apprezzate dai buongustai.Il massimo dei sapori e dei profumi si tocca durante la stagione dell’alpeggio.

Allo scopo di tutelare i consumatori, il nome del prodotto (“Piave”) è marchiato su tutto lo scalzo in senso verticale, con il verso della scritta alternato; viene inoltre personalizzato con una etichetta in carta-seta con l’indicazione della stagionatura, applicata sul piatto per facilitarne la riconoscibilità al momento dell’acquisto.

5 Ottobre 2018
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Funghi Valbrenta

10.000 mq di area attrezzata, una filiera produttiva tutta italiana, fonti d’energia rinnovabili e una qualificata manodopera (un’ottantina le persone impiegate) sono state le solide fondamenta per la produzione di ottimi funghi coltivati: le particolari condizioni climatiche create dall’azione congiunta del fiume Brenta e del Monte Grappa hanno completato l’opera.

L’intero processo produttivo avviene nel pieno rispetto del ciclo naturale del fungo, la forte passione condivisa da tutte le maestranze e le moderne strutture produttive aziendali, tecnicamente all’avanguardia, nate pensando all’ambiente, garantiscono al consumatore, per tutto l’arco dell’anno, un prodotto fresco, genuino, buono e sicuro. Agaricus Bisporus meglio conosciuto come Champignon e famoso in tutto il mondo, Agocybe Aegerita o Piopparello, profumato gustoso e apprezzato, Pleorotus Ostreatus detto anche Orecchietta od Ostricone e apprezzato come cotoletta: in poche ore dalla raccolta arrivano freschi sulle nostre tavole per merito di un’efficientissima catena distributiva. E nel sito della Funghi Valbrenta troverete anche golose ricette tutte da scoprire.

5 Ottobre 2018
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Grana Padano

Sono questi gli ingredienti che fanno del Grana Padano DOP l’eccellenza a Denominazione d’Origine Protetta più consumata nel mondo. La materia prima, il lavoro, la tradizione si vedono, si sentono e si assaggiano dalla prima all’ultima forma.

A fare la differenza è il tempo, che sa cambiare i colori, i profumi, i sapori.
Più si attende che il tempo faccia crescere le forme allineate, curate, coccolate sulle scalere e più si avrà dopo 20 mesi, 24 o più a lungo, un Grana Padano prezioso e capace di donare piaceri e sensazioni uniche.
È il Grana Padano Riserva, dalla stagionatura prolungata che piace sempre di più. Il tempo rende la sua pasta a “grana” con particolare evidenza, costellata di cristalli di tirosina, con la frattura radiale a scaglia molto accentuata e un colore omogeneo bianco o paglierino. I 20 e più mesi di maturazione fanno crescere i profumi di burro, fieno e frutta secca, ma molto intensa si avverte anche la nota di brodo.L’attesa nel clima controllato del magazzino di stagionatura accentua nel gusto la sapidità, che prevale sulla dolcezza.

Tutte queste qualità fanno del Grana Padano Riserva un protagonista assoluto della tavola, sia grattugiato che come formaggio da pasto, guida preziosa in un viaggio goloso in tutta la grande tradizione italiana. Si esalta con vini di grande pregio di ogni regione, da quelli più maturi con un gusto intenso e persistente, ai passiti, che stemperano la sua vena leggermente aggressiva creando sul palato l’armonia e il giusto equilibrio, sino alle bollicine più raffinate.

5 Ottobre 2018
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Grappe Ceschia

La distilleria che porta il suo nome è la più antica, ancora in attività, di tutto il Friuli. Fu una vera è propria distilleria ambulante perché il fondatore usava visitare tutti i vignerons della conca di Ramandolo trainando col suo carro un alambicco da viaggio per distillare sul posto le vinacce che aveva fatto conservare in tini di legno, ricoperti da strati di foglie, terra e cenere: un vero e proprio sigillo da rimuovere al momento della distillazione.

Ciò che rendeva e rende caratteristica e inimitabile questa grappa è il legame con il territorio. Infatti le vinacce sono di uve Verduzzo coltivate in località Ramandolo, una zona ricca di storia, di cultura e di tradizioni che sembrano essersi concentrate nella Grappa di Ramandolo Classica, la storica punta di diamante della distilleria, prodotta col metodo artigianale detto discontinuo. Uve nobili per vini e grappe nobili; non a caso il Ramandolo venne servito durante il Concilio del 1409 a papa Gregorio XII mentre la grappa, ancor oggi, è secca e forte spiccando per le sue note olfattive floreali e fruttate che ricordano il glicine, il sambuco, i frutti a bacca rossa e nel finale i classici sentori della mandorla amara. Prosit.

23 Ottobre 2018
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Gubana della nonna

Poche parole che racchiudono la storia delle Valli del Natisone perché per anni Valeria è andata in giro per quelle valli alla ricerca delle donne che facevano ancora in casa le Gubane e gli Strucchi. Girava di casa in casa per capire come quei dolci raccontassero la storia di quelle genti.

La Gubana rispecchia profondamente il territorio dove è nata, le verdi valli che il fiume Natisone attraversa creando un paesaggio di singolare bellezza. Fatta di pasta dolce lievitata, avvolta a mano su se stessa fino a prendere la caratteristica forma a chiocciola. Al suo interno un ricco ripieno: nocciole tritate, noci, uvetta, pinoli e altre bontà. Ogni famiglia ha le sue tradizioni e i suoi segreti che Valeria ha “salvato” tenendo in vita e contribuendo a scriverne la storia. Ha solo aggiunto la sua tecnica e il suo tocco raffinato. È nata così la Gubana della Nonna, “la bontà delle cose uniche”. Priva di coloranti e conservanti mantiene inalterate fragranza e bontà per mesi se conservata in luogo fresco e asciutto. È il dolce simbolo della prosperità e della speranza. Valeria, quando dalla finestra del suo piccolo regno scruta, oltre il campanile, il massiccio del Matajur imbiancato di neve, ci vede solo zucchero a velo.

5 Ottobre 2018
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I ravioli di Braviol

«Colore violaceo tendente a quello caratteristico del vino rosso Amarone della Valpolicella D.O.C.G., piacevole morbidezza del ripieno ottenuta dalla ricotta di montagna, sapore che diventa deciso e intenso grazie al formaggio Monte Veronese, dal quale prende anche il leggero odore tipico». È la fotografia dei ravioli nati in Piazza Bra. Una città antica, Verona, un fiume storico, l’Adige; l’Arena e Il Teatro Romano; le Torricelle, e le mura secolari: non si può non sognare epiche imprese. Se poi si aggiungono le brezze leggiadre che scendono dalla Valpolicella e dai Monti Lessini portando i profumi dei vigneti o dei pascoli montani, i sogni non possono che diventare realtà. Come successe un paio di anni fa, intorno ad un tavolo, in un “convivium”. Nacque così un’impresa, non epica ma golosa. Un’idea o meglio un progetto che doveva racchiudere e caratterizzare fortemente le eccellenze alimentari del territorio veronese. In un lungo ponte che unisse in continuità passato e futuro. E così nacque Braviol. Dopo che la farina e le uova incontrano il ristretto di Amarone della Valpolicella (Ceschi Brugnoli) con il suo sapore pieno e vellutato diventano pastella. Che poi si prepara ad accogliere la freschezza e la fragranza di altre due eccellenze del territorio: la ricotta dei Monti Lessini morbida, cremosa e dolce e il Monte Veronese D.O.P. di colore giallo paglierino tipico dei formaggi prodotti con latte d’alpeggio e caratterizzato da un sapore maturo e deciso. Colore violaceo tendente a quello caratteristico del vino rosso “Amarone della Valpolicella D.O.C.G.”, piacevole morbidezza del ripieno ottenuta dalla ricotta di montagna, sapore che diventa deciso e intenso grazie al formaggio Monte Veronese, dal quale prende anche il leggero odore tipico.

2 Marzo 2019
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Il caffè di Torrefazione Qaua

Così, con grande coraggio, partendo da un piccolo paese della campagna veneta, hanno esplorato i paesi più vocati alle migliori tipologie di caffè per portarli sulle nostre tavole. Tostare è un’arte. È per questo che i “nostri” ambasciatori governano tutto questo delicato processo dove la costante variabile è la manualità. L’equilibrio di una perfetta tostatura dipende da due fattori: il tempo e la giusta temperatura. Tutto il sapere e l’esperienza acquisita devono esprimersi al massimo livello: allora il risultato è davvero unico. Un altro fondamentale capitolo riguarda la preparazione delle miscele: esclusivi aromi armonici e gusto equilibrato sono le basi fondamentali per un grande espresso italiano.

Questi ferrei principi hanno permesso alla piccola e artigianale torrefazione di creare due grandi marchi molto apprezzati nel mondo della caffetteria e dell’alta ristorazione: “Casanova Arabica 100%” e “Cafenero”. Il Casanova esprime un gusto dal sapiente equilibrio armonico: un amalgama che nasce da una costante ricerca di coltivazioni capaci di creare nuove sensazioni aromatiche. Ben sette tipi di arabica provenienti dalle migliori piantagioni gli conferiscono un aroma dolce e delicato, pieno e persistente. Il Cafenero comprende tre miscele di caffè pregiati create per soddisfare gli amanti dell’espresso italiano: Ideal, Cremex e Classic. La linea per la casa si può trovare nelle gastronomie, presso il negozio aziendale e anche online

5 Ottobre 2018
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Il dolce di Pasticceria Filippi

La Pasticceria Filippi di Zanè (Vicenza), in occasione della Pasqua, ha ricreato quello che è ormai diventato il prodotto simbolo dell’azienda, il dolce 100% olio evo, realizzato sostituendo nell’impasto il burro e i derivati del latte con olio extravergine di oliva di altissima qualità e senza uso di aromi artificiali.
È un dolce di grande digeribilità e leggerezza, mantenendo intatta la bontà grazie alle materie prime d’eccellenza e al rispetto dei tempi di preparazione necessari per realizzare un ottimo prodotto. L’olio Frantoi Cutrera, selezionato dalla pasticceria vicentina, nasce nella DOP Monti Iblei, nel cuore della Sicilia, da un blend di olive di diverse varietà, raccolte e spremute a freddo nella stessa giornata. Tutte le materie prime utilizzate dalla famiglia Filippi sono di ottima qualità, si amalgamano con grande armonia ed equilibrio con tutti gli altri ingredienti. Le uova sono solo di galline allevate all’aperto da un’azienda cruelty free del veneziano; le farine sono del Molino Quaglia e la frutta è candita al naturale direttamente in azienda, l’uvetta passa non viene trattata e il miele arriva dai colli Euganei. L’impasto è realizzato con lievito madre, prevede una lievitazione naturale di 35 ore. Il dolce pasquale con 100% olio extra vergine di oliva viene proposto in due versioni: con arancia candita o con gocce di cioccolato monorigine Vidama della Costa d’Avorio. È disponibile nelle migliori gastronomie ed enoteche al prezzo consigliato di € 19 per il formato da 750 gr e di € 24 per quello da 1000 gr.

24 Febbraio 2019
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Il Panettone al Torcolato Maculan

La Cantina Maculan si prepara alle prossime feste natalizie rilanciando il Panettone al Torcolato. A realizzarlo per la prima volta sarà la Pasticceria Filippi di Zané, vicinissima alla zona di produzione del grande vino passito marcato Breganze. Prodotto sin dal Natale del 2000, questo goloso panettone coniuga la fragranza della lievitazione naturale con i profumi del vino Torcolato, perché l’uvetta sultanina che lo impreziosisce viene reidratata con un tuffo nel dorato nettare. Sono 46 le ore di lavorazione, a partire dalle 35 ore di lievitazione, a cui segue un’ora di cottura in forno e 10 di raffreddamento non condizionato. La lievitazione è rigorosamente naturale, con una pasta madre di più di quarant’anni, vanto della famiglia Filippi. La selezione degli ingredienti è attentissima: uvetta sultanina australiana 6 corone, latte di montagna consegnato in giornata, uova di galline allevate a terra, miele biologico dei Colli Euganei, Vaniglia del Madagascar. E naturalmente il Torcolato, vino passito prodotto con uva autoctona di varietà Vespaiola unicamente sulle colline di Breganze. Nessun aroma, né di sintesi né naturale, interferisce con il gusto del Torcolato,che resta integro e cristallino. Per questo Natale è stata scelta l’annata 2013, frutto di un’estate calda che ha regalato un Torcolato ricco e profumato, perfetto sia nell’impasto che come accompagnamento goloso. É possibile acquistarlo a 60 euro (cassettina in legno con un panettone da 1 kg e una bottiglia di Torcolato da 375ml) nelle migliori enoteche e gastronomie d’Italia o direttamente in cantina.

12 Novembre 2018
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Il panettone di Giuliano Baldessari

Natale: tempo di panettoni. Anche per quelli “diversi”. Per il panettone 2018 Giuliano Baldessari, chef del ristorante Aqua Crua a Barbarano Vicentino, propone quest’anno una nuova variante curiosa, oltre che golosa. Un impasto al grano arso aromatizzato con panace, una pianta antica che lo chef raccoglie nei boschi del suo Trentino, e uvetta di zibibbo. Una pianta dalle proprietà ipotensive, stimolanti e digestive, usata solitamente in cucina per preparare insalate o per realizzare liquori, facendo macerare i semi in alcool. Un panettone “diverso” e senza canditi per ridurre la quantità di zucchero utilizzata. È una scelta in linea con la filosofia di cucina del geniale cuoco della Valsugana dove tutti gli zuccheri raffinati e non necessari non trovano più posto. Un gusto “diverso” rispetto alla tradizione, in cui spicca un profumo leggermente affumicato dato dall’uso del grano arso che ben si combina con l’aroma della panace. Un panettone assolutamente tutto naturale, senza conservanti. Da mangiare appena possibile. Nell’impasto vengono utilizzate le uova delle galline di Aqua Crua, allevate a Villaga (VI) e il lievito madre rinfrescato con la rugiada raccolta da Baldessari sulle montagne trentine la notte di San Giovanni. Il panettone sarà acquistabile nel formato da 500 g (22 euro) e nel nuovo formato in edizione limitata da 750 gr in latta (37 euro, necessaria la prenotazione) in ristorante e sullo shop online (www.aquacrua.it/shop). Viene prodotto il venerdì e le spedizioni partono tutte le settimane, il lunedì.

8 Dicembre 2018
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Il panettone Nero Sale e il panettone Limoni di Loison

E sono otto le nuove e preziose collezioni destinate a celebrare gli splendidi 80 anni del panettone Loison. Collezioni che non a caso hanno come titolo di copertina “il mondo del gioiello”. Fermo restando il credo di Dario Loison che combina da sempre la creatività con la bontà e che così recita “I processi di lievitazione naturale e di raffreddamento non forzato garantiscono freschezza e durata. Perché la pasticceria artigianale è arte del tempo, di portare a maturazione e a giusta combinazione sapori delicati e pieni di storia”. Una filosofia che consente di sfornare panettoni per tutti i palati senza mai rinunciare alla qualità. La linea Top-Genesi, dove confluiscono aromi che abbracciano tutto lo stivale italico, dal Chinotto di Savona al Mandarino Tardivo di Ciaculli fino alla valorizzazione della tipicità veneta con l’impiego del Prosecco e delle spezie “veneziane”, registra le due novità dell’ottantesimo compleanno: il Nero Sale e Panettone Limoni. Il primo è farcito di caramello con sale di Cervia e burro chiarificato e “tostato”; il secondo arricchito da bucce di limoni IGP di Siracusa e crema liquore di limoncello da Amalfi. Un’altra conferma dell’unicità di Loison. Ad addolcire gli occhi ci pensa Sonia rivestendo le preziose collezioni con un packaging virtuoso ed elegante che si ispira a quattro tonalità base di colori: tortora, rosa antico, verde salvia e avorio. E anche le oselle forate del Doge, usate come ferma nastro, continueranno ad arricchire lo scaffale dei collezionisti. Passioni, tradizioni e sapori che non sfioriscono (www.loison.com).

 

 

1 Dicembre 2018
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La Caciotta Veneta di Castellan

Filiere del latte controllate e certificate insieme a una grande professionalità, senza dimenticare una smisurata passione, fanno sì che i prodotti siano sempre eccellenti.

Insieme all’Asiago, è la Caciotta Veneta il primo formaggio a uscire dal caseificio: simbolo di storia e cultura del Veneto, riporta alla memoria la vera tradizione rurale e contadina di questa regione. È un formaggio a pasta molle con crosta che si è classificato al primo posto nell’edizione 2017 di Caseus Veneti. Da latte di vacca pastorizzato, matura tra i 15 e i 17 giorni e viene confezionato rigorosamente a mano in formati da circa 400 grammi. Se al tatto è morbido e leggermente elastico, alla vista si presenta di forma tonda, puntinata e di colore giallo paglierino, mentre la pasta denota piccole occhiature. Il suo profumo è decisamente fresco e caratteristico e al palato si dimostra piacevole e con una delicata nota di sapidità. Buonissimo da gustare in purezza, non disdegna l’accompagnamento con un miele delicato o con una confettura non troppo carica, per esempio di pere. Volendo abbinarla a un vino, l’ideale è un bianco fresco e profumato.

5 Ottobre 2018
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La Gubana Dorbolò

Fatta di pasta dolce lievitata, avvolta a mano su sé stessa fino a prendere la caratteristica forma a chiocciola; al suo interno un ricco ripieno di autoctone bontà. Ed è da sempre considerato il “dolce delle feste”. Ogni famiglia ha le sue tradizioni e i suoi segreti conservati gelosamente. Nella località del Tiglio di S.Pietro al Natisone viene conservata l’antica ricetta della gubana fatta in casa, preparata già negli anni ’30 nel forno di pane gestito da Antonia Onesti, che per prima, sembra di capire dalle cronache e dai racconti, imparò l’arte e la maestria di questo semplice ma delizioso dolce. In questo forno sono nate le prime gubane, poi marchiate Dorbolò essendo “l’Antonia” diventata la sposa di Antonio Dorbolò.

La sua bravura era tale che nel secondo dopoguerra era stata soprannominata “Antonia Hubanciarza” ovvero “quella” delle “hubanze” (gubane), tanto che i contadini del luogo portavano da lei gli ingredienti per il ripieno in modo che potesse deliziare tutto il paese. Ancor oggi le Gubane Dorbolò rispettano l’antica ricetta essendo preparate con una pasta dolce lievitata mentre il ripieno è composto di noci, uvetta e pinoli integrato a volte da mandorle, cubetti di arancia e nocciole. Tutto amalgamato con zucchero, liquori, sale, limone grattugiato e vaniglia.

5 Ottobre 2018
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La pasta Chilometro Cinque di Marco Schiavo

«Chiudere gli occhi e sentire il profumo del pane come una volta…» Era il sogno che ha ispirato Marco Schiavo e la sua famiglia, già nota per la grappa e i distillati, quando ha deciso di piantare in quel di Costabissara un frumento di elevata qualità per ottenere due tipi farina (tipo 1 e integrale) di altrettanto ottima qualità dal singolare nome di Chilometro 5.  Perché 5 sono i chilometri tra Vicenza e Costabissara, dove, proprio nel cuore del paese, il frumento viene curato dalla semina fino alla mietitura, sotto l’occhio severo degli agronomi di famiglia. Niente semi o grani stranieri ma solo varietà italiane, oramai in disuso, e niente conservanti. La macinatura viene fatta a pietra perché così la farina conserva integre tutte le capacità nutritive e le parti più sane e saporite del seme. Il suo colore vira al grigio, il suo aspetto è più rozzo ma la sua anima è nobile: è per questo che preferiamo chiamarla la Farina dei Bissari per evocare il blasone di chi possedeva anticamente la terra dove viene ora coltivato il grano. E così dopo il pane, profumato e digeribile e i soavi biscotti ora è arrivata anche la pasta Chilometro Cinque. Con l’antica varietà Senatore Cappelli (grano duro) vengono prodotti in Puglia (regno della pasta lunga) gli “Spaghettoni; mentre le “Caserecce” (pasta corta) sono prodotte in Veneto. Sempre da piccoli e qualificati pastifici artigianali. Poca quantità, tanta qualità è la filosofia consolidata che ispira Marco Schiavo. Per informazioni e acquisti contattare l’azienda agricola.

2 Febbraio 2019
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La pasta Chilometro Cinque di Marco Schiavo

Di altrettanto ottima qualità dal singolare nome di Chilometro Cinque. Perché cinque sono i chilometri tra Vicenza e Costabissara, dove, proprio nel cuore del paese, il frumento viene curato dalla semina fino alla mietitura, sotto l’occhio severo degli agronomi di famiglia.

Niente semi o grani stranieri ma solo varietà italiane, oramai in disuso, e niente conservanti. La macinatura viene fatta a pietra perché così la farina conserva integre tutte le capacità nutritive e le parti più sane e saporite del seme. Il suo colore vira al grigio, il suo aspetto è più rozzo ma la sua anima è nobile: è per questo che preferiamo chiamarla la Farina dei Bissari per evocare il blasone di chi possedeva anticamente la terra dove viene ora coltivato il grano. E così dopo il pane, profumato e digeribile e i soavi biscotti ora è arrivata anche la pasta Chilometro Cinque. Con l’antica varietà Senatore Cappelli (grano duro) vengono prodotti in Puglia (regno della pasta lunga) gli “Spaghettoni”; mentre le “Caserecce” (pasta corta) sono prodotte in Veneto. Sempre da piccoli e qualificati pastifici artigianali. Poca quantità, tanta qualità è la filosofia consolidata che ispira Marco Schiavo. Per informazioni e acquisti contattare direttamente l’azienda agricola.

5 Ottobre 2018
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La trippa al pomodoro di Gesmakh

La trippa al pomodoro, pronta e delicatamente buona, è l’ultima arrivata in questo scrigno dal nome difficile, Gesmakh, da dove potrete portarvi via aromi, fragranze e sapori ispirati da una filosofia semplice e pulita e realizzati con materia prima di altissima qualità con due linee di produzione. È sufficiente che la vostra passeggiata attraverso la “Montagna Incantata” dei 7 Comuni vi porti nel cuore di Asiago (Piazzetta Pertile 7), e sentirete solo il profumo delle cose buone e sane create da Alessandro Dal Degan e dalla sua brigata nella Tana del Kaberlaba. Tra i prodotti salati troverete grissini al pomodoro secco e origano; grissini al cavolo nero, grissini con cipolla, timo e sesamo, sfoglie piccanti al mais e paprika, cracker ai semi di zucca, cracker integrali con semi di girasole e miglio e cialde alle erbe aromatiche montane. Tra sughi e conserve spiccano il ragù di anatra, il ragù di guanciale di manzo, il sugo di cervo, il finto ragù vegetale e il sugo di verza, salsiccia e cipolla. Nella linea dolce spandono i loro profumi, panettoni, torte secche, frollini alla crusca, biscotti alle spezie, biscotti al cioccolato fondente, meringhe di frutta, brutti e buoni, tegole ai semi e cereali, xaletti. E poi la sfilata delle mostarde: di uva fragola, di mele selvatiche, di zucca e zenzero. Posto d’onore per le otto varietà di profumate tisane tra cui la radice di tarassaco tostato (il caffè di un tempo che fu). Tutti i prodotti potranno essere acquistati anche attraverso il sito.

24 Novembre 2018
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Olio Ipša

È la limpida fotografia degli oli di questa piccola azienda della verde Istria (produce anche una ottima Malvasia e un Refosco-Merlot di piena struttura), nel villaggio Ipši, comune di Portole (Oprtalj).

Gli oliveti di Klaudio Ipša contano 3.500 olivi piantati dalla famiglia fin dal 1998 su vecchi terrazzamenti preesistenti, tra i 190 e i 250 metri d’altezza sul livello del mare. Al riparo dai danni indotti da nebbia, brina e freddo. Le varietà sono quelle classiche, soprattutto la Istarska Bjelica (Bianchera istriana), frantoio, leccino e altre. Le olive vengono raccolte a mano e spremute nello stesso giorno della raccolta per rendere all’olio un gusto fresco, aromatico e leggermente piccante. L’olio viene conservato in una secolare cantina in pietra dentro a modernissimi contenitori inox che salvaguardano qualità e freschezza. Tradizioni antiche e tecniche moderne di olivicoltura che in pochi anni hanno fatto conquistare a Klaudio Ipša innumerevoli attestati da parte delle guide più famose. Oli che possono accompagnare i piatti più diversi: dalle zuppe alla cacciagione, dal pesce ai formaggi stagionati.

5 Ottobre 2018
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Olio La Contarina

Annata dopo annata l’olio extra vergine d’oliva della Val d’Illasi continua a raccogliere medaglie – ultima in ordine di tempo le tre foglie del Gambero Rosso – ma, soprattutto, la fiducia da parte dei consumatori. La combinazione ottimale fra sole, pioggia e scambio termico ha favorito la raccolta di olive sane e buone che regalano un olio di grande espressività ma, allo stesso tempo, di ottimo equilibrio. A partire dal 2016 tutte le annate sono da valutare da millesimo storico. E’ difficile dire quale sia il “migliore”, tutti i classici cultivar del territorio esprimono piacevolmente la loro spiccata personalità. Il Leccio (Leccio 70%, Leccio dal corno 30%) si presenta con fruttato leggero, verde, elegante, equilibrato, indicato per carni bianche, pesce, volatili ma anche con primi piatti di verdure. Il Grignano (Leccio 70%, Grignano 30%) spicca per il colore verde smeraldo, con fruttato medio e sapore deciso di agrume, erba foglia verde e erbette dell’orto. Indicato per zuppe con zucca o fagioli, verdure cotte o crude, eccellente su polenta calda. In fine il Doge (Perlarol 25%, Moraiolo 25%, Corattina 25%, Frantoio 25%) che, oltre al bellissimo colore verde intenso, esibisce immediatamente la sua cremosità e la sua persistenza, con sentori decisi di erba verde carciofo e pomodoro. Indicato per carni rosse, selvaggina, pasta con fagioli. Maurizio Tamellini, che da sempre cura i suoi oliveti sulle dolci e un po’ selvagge balze della Val d’Illasi riesce ogni anno ad estrarre l’anima profonda di ogni suo ulivo regalandoci profumi, sapori armonici e armonici ma soprattutto indimenticabili.

16 Marzo 2019
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Olio La Contarina

Un’annata da millesimo storico. Il blend, ottenuto con i classici cultivar del territorio, regala un fresco profumo fruttato medio con sensazioni verdi di carciofo, foglia di pomodoro e di maggese appena tagliato. Alla fine accarezza il naso con sentori di erbe aromatiche, mela verde e latte di mandorle. In bocca è armonico ed elegante, persistente e stabile al palato. Maturando in bottiglia assume sensazioni gustative leggermente agrumate tipiche della cultivar Grignano.

È un olio dotato di grande versatilità grazie al suo fruttato medio e a un ottimo equilibrio gustativo. La sua sapidità offre maggiore intensità ai piatti. Compagno ideale del pesce, eleva anche il sapore di zuppe e vellutate di verdure, delle carni bianche e delle carni rosse battute al coltello. Si abbina anche con formaggi a latte crudo, vaccini, caprini e pecorini a pasta semidura. È consigliato anche per la preparazione di dolci lievitati, in quanto la sua componente fruttata lascia una sensazione fresca e piacevole a fine cottura. Curiosità finale: è delizioso come guarnitura di gelati fiordilatte o alla vaniglia.

5 Ottobre 2018
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Panettoni Loison

Fermo restando il credo di Dario Loison che combina da sempre la creatività con la bontà e che recita «I processi di lievitazione naturale e di raffreddamento non forzato garantiscono freschezza e durata. Perché la pasticceria artigianale è arte del tempo, di portare a maturazione e a giusta combinazione sapori delicati e pieni di storia». Una filosofia che consente di sfornare panettoni per tutti i palati senza mai rinunciare alla qualità.

La linea “Top-Genesi”, dove confluiscono aromi che abbracciano tutto lo stivale italico, dal Chinotto di Savona al Mandarino tardivo di Ciaculli fino alla valorizzazione della tipicità veneta con l’impiego del Prosecco e delle spezie “veneziane”, registra la novità dell’ottantesimo compleanno: il “Nero Sale”. Un panettone farcito al caramello salato senza l’utilizzo di semilavorati aggiunti, affiancato al cioccolato fondente. Un’altra conferma dell’unicità di Loison. Ad addolcire gli occhi ci pensa Sonia rivestendo le preziose collezioni con un packaging virtuoso ed elegante che si ispira a quattro tonalità base di colori: tortora, rosa antico, verde salvia e avorio. Le raffinate confezioni (cartone o latta decorati) e le oselle forate del Doge usate come ferma nastro continueranno ad arricchire lo scaffale dei collezionisti anche nel Natale 2018. Passioni, tradizioni e sapori che non sfioriscono.

5 Ottobre 2018
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PinKimonio di Morgan

È nato così il PinKimonio, primo dei quattro prodotti della nuova linea “Le eccellenze di Morgan”, lanciata in occasione della Festa della donna. Un regalo gourmet che guarda anche al sociale: parte dell’incasso viene destinato al sostegno della Fondazione Veronesi per il progetto “Pink is Good”, dedicato alla prevenzione e allo studio del tumore al seno.

Assieme al PinKimonio è proposto anche il Pinzimonio all’aceto balsamico di Modena Igp: il primo prodotto in aceto della famiglia agrodolce. Carote, cipolle borettane, peperoni, finocchi, sedano e rapa bianca daikon uniti all’aceto balsamico di Modena Igp, olio extravergine in purezza e sale di Cervia saranno gli ingredienti di un prodotto dedicato agli amanti dei sapori decisi. “Le eccellenze di Morgan” rispettano pienamente la tradizione degli altri prodotti: tanta creatività e l’utilizzo di materie prime d’eccellenza. Il PinKimonio ha un sapore più gentile e curioso, mentre il Pinzimonio è più netto e verticale, ma entrambi sono un perfetto abbinamento a diverse specialità gastronomiche e perfetta formula per creare piatti insoliti. La nuova linea è composta da quattro prodotti, che saranno presenti sul mercato in base alla loro stagionalità.

5 Ottobre 2018
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Radicchio Rosa dell’Isonzo

Il radicchio tipico dell’Isontino ha un sapore gradevolmente amaro e croccante, si presenta di colore rosso intenso con sfumature, indice del suo altissimo contenuto di antociani che, assieme alla presenza di triptofano, apportano benefici al sistema nervoso e riducono l’insonnia e i rischi di malattie all’apparato cardiovascolare rinforzando i capillari. Una ricetta “segreta” per la sua conservazione ci consente di consumarlo anche fuori stagione.

La “Rosa dell’Isonzo”, questo il suo nome, ora attira anche i cuochi che stanno “lassù”. Come Roberto Franzin de il Tarabusino di Grado. Non solo un cuoco di successo ma un vero e proprio promotore di una cultura anti-spreco, che dimostra con il suo impegno quotidiano con il progetto Ethos per una cucina di alto livello ma ecosostenibile. Il progetto Rosa dell’Isonzo che coinvolge gli studenti dell’Istituto agrario Brignoli di Gradisca e i produttori del territorio isontino continua a conquistare la fiducia del mercato e il palato dei consumatori più attenti. Sono più di una ventina i produttori coinvolti fra Isontino e Bassa Friulana. Per ora, ma l’obiettivo punta molto più in alto, mirando a un fatturato potenziale stimato in 650 mila euro l’anno. Il progetto punta ad essere il capofila di una filiera per la produzione di nuove varietà di radicchio rosso e giallo partendo da ecotipi autoctoni. Il prodotto finito sarà protetto tramite un marchio depositato e la filiera produttiva sarà assoggettata ad un disciplinare per uniformare la qualità della produzione.

19 Gennaio 2019
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Rossini di Canella

La storia comincia nel 1947, quando l’Italia cercava di rialzare la testa facendo ricorso ad ogni energia sopita dagli eventi. Una sorgente di questa energia era anche nascosta in una piccola osteria di San Donà di Piave dove il giovane Lorenzo Canella dimostrò subito le innate capacità imprenditoriali dando lustro all’osteria e intuendo, soprattutto, la potenzialità del vino spumante. Il 1988 segnò la nascita del Bellini Canella: due parti di spumante e una parte di polpa di pesche bianche. E fu la gloria. E ora tocca al Rossini Candonga a ripeterne il successo.

È un cocktail tutto made in Italy perché fatto con spumante veneto, il Prosecco Doc Cannella, e le succose e profumate fragole che provengono dalla Basilicata. La veste, nuova e molto particolare, si rifà alle bottiglie degli anni ’40, che nonna Giovanna vendeva nell’osteria di San Donà. Questa unione virtuosa ha generato una bevanda buona, versatile e allegra. Infatti, la Candonga è una fragola molto speciale, inconfondibile per le sue peculiarità: la forma conica, il colore rosso brillante e la polpa croccante. Senza contare che stimola la produzione di seratonina e melatonina: le sostanze del buon umore. Prosit.

5 Ottobre 2018
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Salumificio Nogara

È un insaccato tipicamente invernale a base di testa, muscolo e cotenna di maiale, ed è da cuocere bollito. Ma i musetti del Salumificio Nogara sono talmente buoni che vengono prodotti tutto l’anno rispecchiando in pieno la filosofia aziendale dei Nogara. La macinatura della carne è media, la speziatura è fatta con saggezza e naturalmente va consumato bollito. Tra le sue varianti il musetto con la lingua, con la cartilagine del muso intera e con la guancia. Buonissima la Bondiola S.Agata insaccata nel budello di maiale, contenente pezzi di lingua, di guancia e di naso, sempre di maiale. Il Salumificio – Macelleria Nogara raggiungerà il mezzo secolo di vita l’anno prossimo. Nasce infatti nel 1969, a cavallo di un’epoca di svolte sociali profonde quando i valori della tradizione venivano insidiati dai tempi moderni e tutta la “cultura dei padri” sembrava soccombere. Fu allora che Umberto Nogara aprì “la bottega”, incrociando i valori della tradizione con le opportunità offerte dal progresso. La ricerca di qualità fu ed è la vera missione della famiglia Nogara con la selezione scrupolosa dei suini, il rispetto dei tempi naturali di maturazione di salumi e prosciutti, il controllo “personale” della filiera produttiva dall’allevamento alla macellazione, dal sezionamento alla lavorazione nel rispetto assoluto della legislazione europea. Ora la bottega profuma di crudo veneto, di lardo aromatizzato, di sopressa, di pancetta salamata e di altre piccole e grandi golosità.

9 Febbraio 2019
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Zuccato: un secolo e mezzo di storia gastronomica

“Quando piccolo è bello, buono e sano. “…. i mastelli erano di legno e i crauti…». È cominciata così la lunga storia della famiglia Zuccato che seppe capire, prima di tutti, l’importanza di conservare e distribuire questo ottimo ortaggio fondamentale per l’alimentazione dell’uomo. Non solo fresco e non solo nei mesi che vedono le terre più fredde entrare nel letargo invernale. Era il 1868 e nacque tutto a Chiuppano, per necessità logistiche ma anche perché la famiglia Zuccato, cresciuta ai piedi dell’Altopiano dei Sette Comuni, ben conosceva necessità e abitudini alimentari delle genti pedemontane. Lo spirito d’impresa, la dedizione al lavoro e il piacere di produrre cose buone dei fondatori si sono trasmessi fino all’attuale quarta generazione che garantisce bontà e sicurezza alimentare certificata ISO. Ma cosa sono i crauti? Sono semplicemente il prodotto della fermentazione lattica dei cavoli cappucci. Una fermentazione naturale che viene guidata solo con l’aggiunta di sale da cucina. Il risultato è un alimento ricco di vitamine e sali minerali con un alto potere digestivo che rinforzando la flora batterica dell’apparato digerente allontana batteri e virus patogeni. In tavola i crauti sono un contorno ideale per i wurstel, cotechino, zampone, le carni lesse e bollite. Ma il giacimento gastronomico della Zuccato racchiude (molte) vere e proprie delicatezze alimentari: dai famosi cetrioli in agrodolce alle golose salse per i bolliti fino all’ultima generazione: i sughi. Tutte le ricette più golose nel sito www.zuccato.it.

15 Dicembre 2018
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