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Rossi

Chiaretto in Anfora

Si presenta con un colore rosato tenue ma brillante e vivo; un bouquet avvolgente che si apre con una spiccata nota di pietra lavica per esaltarsi con sensazioni di polpa di frutta bianca, pesca e fiori di sambuco. Il sapore è asciutto con una netta sensazione minerale che si prolunga lasciando una piacevole sensazione di freschezza. Si tratta del Chiaretto in Anfora della Cantina Zeni, dove fare il vino è una tradizione dal 1870 e da cinque generazioni. La zona di produzione non può essere che quella del Bardolino classico, nella sponda orientale del lago di Garda, terreni collinari dove il suolo è di origine morenica. Anche le uve che danno vita a questo vino sono quelle classiche − Corvina 70% e Rondinella 30% − raccolte a mano selezionando i grappoli migliori. L’uva viene vendemmiata al mattino presto, e dopo la diraspatura si esegue una macerazione a freddo per circa 24 ore, poi una soffice pressatura. Terminata la fermentazione arriva un affinamento davvero singolare e affascinante: il vino viene travasato in anfore di terracotta con le proprie fecce fini (lieviti di fermentazione) e lasciato riposare nella bottaia aziendale a temperatura controllata, per un anno. Non a caso è uno dei vini della FEF Collection, dove FEF è l’acronimo di Fausto, Elena e Federica. Una collezione che rappresenta la passione della quinta generazione Zeni per la sua terra natale. Può essere protagonista di un fresco aperitivo in compagnia, ma anche un compagno leggiadro del pesce di acqua dolce e dei formaggi freschi.

10 Ottobre 2020
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Dilante Rosato IGT Veneto 2018

Continua a crescere in qualità questa giovane cantina, guidata con passione da Elisa Dilavanzo, che brilla nel Parco dei Colli Euganei. Il Fior d’Arancio, che non si stanca di mietere allori, è primo amore di Elisa. Ma, tra questi terreni ricchi di trachite, calcare, argilla che si mescolano a marna e limo, hanno trovato la casa ideale anche le uve rosse che danno vita a vini di alta caratura come il D+. La varietà dei terreni, le differenti esposizioni dei vigneti, la peculiarità dei microclimi di questo versante e ancora tutta la vegetazione di lecci, corbezzoli, alberi da frutto e ulivi intorno donano a tutti i vini, sia che si tratti dei bianchi aromatici o dei rossi di ispirazione bordolese, sfumature non comuni. Come nell’ultimo nato: il Dilante, un rosato nato dall’unione di uve di vecchie varietà autoctone come Corbina Nera, Marzemina Bianca, Pataresca, Vernazzola e Malvasia Istriana, coltivate nei vigneti di Baone. Il vino viene imbottigliato, senza alcuna filtrazione, con i propri lieviti e rifermenta in bottiglia secondo il metodo ancestrale. Poi si presenta con un bel color rosa cerasuolo, mentre al naso spiccano profumi di rosa, di arancio, di melograno e di piccoli frutti rossi come ribes e lampone. Solo accennati sentori speziati di zenzero, noce moscata e pepe rosa. Il perlage è sottile e fine. In bocca sentori di frutta selvatica e pompelmo rosa. Molto versatile, si può abbinare a salumi, a formaggi freschi, a ostriche e crostacei, insalate di pesce e pesci come trota e salmone.

10 Ottobre 2020
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Brumanera Malanotte del Piave DOCG

Le “Grave di Papadopoli” sono un’isola unica e particolare posta sul Piave, appena a nord di Treviso, e la Tenuta San Giorgio può sfruttare appieno le condizioni pedo-climatiche di questo lembo di territorio. La grava, ovvero la ghiaia, è per antonomasia un terreno dove la vite trova le sue ideali condizioni di crescita dando ai suoi frutti sapori e profumi irripetibili. L’abilità e la perizia degli enologi completano, sul vigneto, l’opera iniziata dalla natura, con un ventaglio-prodotti allargato e forte dei vitigni internazionali quali Sauvignon, Chardonnay e Pinot Grigio che meglio di tutti esprimono le note fruttate ed armoniose. Senza contare il ruolo fondamentale del Prosecco che qui esprime tutte le sue caratteristiche. Tra i rossi emerge prepotentemente il Brumanera, un vino eccellente, austero e di carattere, considerato da sempre un egregio rappresentante del territorio in tutta la sua magnificenza e tipicità. Di color rosso rubino intenso con riflessi violacei, invecchiando acquista una elegante tonalità granata. Cortese ma di carattere, esalta note di frutta rossa matura, marasca, amarena e confettura, profumi che uniti ai nobili sentori speziati e di vaniglia, regalati dalle botti di rovere, creano un ventaglio di aromi squisitamente introvabili. Il leggero appassimento di una parte delle uve lo rende piacevolmente armonico. Servito su ampi calici per catturare tutti i suoi profumi esalta le sue caratteristiche con piatti importanti a base di carni rosse alla griglia o alla brace, cacciagione e formaggi stagionati. Prosit.

10 Ottobre 2020
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Fervo Refrontolo Passito DOCG

Dolce, vellutato, corposo, armonico, sapido, con gusto di mora e frutti di bosco. Così si presenta Fervo, Marzemino passito 100%. Un vino da dessert che illumina le feste con il suo colore rosso rubino intenso con riflessi violacei e con i suoi aromi delicati, caratteristici e fragranti che ricordano la marasca e i frutti di bosco. È il vino dolce che chiude la ricca sfilata delle bollicine che trionfano nei generosi scaffali di Astoria vini. Una cantina che è diventata una delle firme del Prosecco più note sia in Italia che all’estero. Paolo e Giorgio Polegato sono stati bravi a elaborare vini di buona affidabilità e bontà non solo nella fascia più alta del mercato. Molte vittorie sono arrivate, e stanno arrivando, dalle varie tipologie più leggiadre nella gradazione (e nella veste) che mirano al mondo dello sport, dei giovani, dell’happy hour (o della “lounge atmosphere” come vezzosamente loro amano definirla) e della ristorazione in genere. Alla storica prima linea (Millesimato Valle del Brun, Kalibro, Croder e Crevara) hanno aggiunto e dedicato a papà Vittorino e al terroir di Refrontolo, un interessante Prosecco Brut, il Casa Vittorino Rive di Refrontolo Millesimato. Sempre Refrontolo marca questo passito che nasce da uve, leggermente surmature, vendemmiate a mano, riposte su graticci di canna dove rimangono in appassimento naturale per circa tre mesi. Messo in bottiglia a primavera riposerà in bottiglia di diversi mesi prima di affrontare le tavole. Prosit.

10 Ottobre 2020
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Fralibri Valpolicella Classico Doc 2019

Ancora una felice conferma per il Valpolicella Classico 2019 dell’azienda agricola Eleva, un tempo conosciuta come La Pala. Infatti, i vigneti si trovano nella Tenuta La Pala alle pendici della mitica Conca d’Oro. Già famosa per Pievesole, il suo Amarone di grande struttura, per il Ripasso Tenzone e per il Recioto Tomo XIV, questo Valpolicella Classico è il primo vino certificato Biologico della cantina Eleva, ottenuto da uve Corvina, Corvinone, Rondinella, come da disciplinare, e una piccola quantità di diverse tipologie di uve come la Croatina, Teroldego, Oseleta e Merlot. “Il momento più bello è quello della vendemmia” dice convinta l’enologa Raffaella Veroli che poi trasferisce questa “bellezza” in tutti i suoi vini. L’annata 2019 presenta un carattere deciso e asciutto, si fa apprezzare per la sua freschezza e raffinata semplicità, per i suoi profumi e, soprattutto, per la sua versatilità. Alla vista appare limpido e di un colore rosso rubino con riflessi nettamente violacei. Persistente all’olfatto con note di frutta rossa matura, con sentori di fragola che si sovrappongono a quelli speziati del tabacco e della mandorla amara. Il retrogusto rispecchia il naso, mentre in bocca si apprezza un tannino delicato in buon equilibrio con l’acidità tipica del vino fresco, comunque morbido e con un finale tipicamente amarognolo. È un vino che si abbina facilmente a ogni tipo di piatto, pensato anche per accompagnare piatti di pesce di lago e non servito a temperature leggermente più basse. Prosit.

10 Ottobre 2020
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Land Rosso IGT Veneto

Il nome della cantina può sembrare provocatorio. Ma non è questa l’intenzione. Così è stato scritto perché Andrea Mazzuccato, assieme alla moglie Laura, ha subito voluto metterci la faccia quando nel 2014 ha rilevato l’azienda. Lui era l’ultimo arrivato nell’enclave enologica che si estende tra le colline di Breganze, ma si è subito cimentato con le tipologie classiche della DOC, Torcolato compreso. Per non parlare della Cuvée Brut, il vino per il baccalà (metodo Charmat lungo), prodotto dopo un virtuoso incontro con la Venerabile Confraternita del Baccalà alla Vicentina. Ma il suo vino del cuore resta il Merlot Land Rosso perché è quello che riflette di più gli assi portanti della famiglia. L’amore e il rispetto. L’amore per un lavoro che sa di storia, di tradizione e di fatica; il rispetto, perché la bottiglia sulla tavola parte da molto lontano, ha una vita da raccontare. Le uve, Merlot 100%, vengono raccolte nella prima metà di ottobre e dopo la pigiatura la fermentazione avviene a contatto con le bucce. Il vino poi riposa 36 mesi in barrique e tonneau di rovere francese e si affina per altri dodici in bottiglia. Quando affronta le tavole il suo colore è rosso rubino intenso, catturando il naso con un flusso di aromi forti, eleganti e raffinati. Il palato è sedotto dai sentori caldi e dolci del cuoio, del tabacco, del cioccolato e del caffè. Le note balsamiche si fanno sentire alla fine. Sarà un compagno ideale e fedele per gli arrosti, le beccacce, la selvaggina in genere e i formaggi stagionati. Prosit.

10 Ottobre 2020
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Santico 2015 Amarone della Valpolicella Classico DOCG

Cantina Santi: quasi duecento anni di storia e passione viscerale per il territorio (è nata nel 1843). Per questo da sempre impiega nei propri vini esclusivamente le uve autoctone di questa zona. Con netta preponderanza per la Corvina, varietà dal grande potenziale fruttato che può dare origine a vini moderni e piacevoli. Quindi poco meno di due secoli di storia della Valpolicella sono racchiusi tra le mura di questa cantina: una delle gemme del Gruppo Italiano Vini. Molte sono le etichette che splendono in alto, ma ne abbiamo scelto una che le rappresenta tutte, quella dell’Amarone Santico (80% Corvina, 20% Rondinella), un nome antico per un vino antico. Le vigne crescono rigogliose nei terreni particolarmente vocati dei comuni “storici” di San Pietro, Fumane e Marano, tra i 150 e i 300 mt di altitudine. E, in queste vigne, a fine settembre – appena qualche giorno prima della vendemmia – avviene la cernita rigorosa dei grappoli che vengono poi raccolti a mano e lasciati appassire oltre tre mesi in locali asciutti e bene aerati. La disidratazione naturale arricchisce gli acini di zuccheri e composti aromatici che andranno a caratterizzare questo Amarone. Alla fine del lungo riposo in botti di rovere il vino si presenta con un colore rosso cupo, un profumo ricco e fragrante con note dominanti di confettura di ciliegia e mirtilli, accompagnate da sentori di prugna, frutta secca e cacao. Il corpo è robusto ma con tannini vellutati, rotondo, piacevolmente acidulo in bocca. Accompagna per più di dieci anni primi piatti saporiti, cacciagione e tutte le carni rosse. Prosit.

10 Ottobre 2020
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Villa Cordevigo Rosso – Rosso Veronese IGT

«Nomina sunt consequentia rerum», antico detto che si adatta perfettamente a Villabella, cantina stellata che ha sede nel cuore del Bardolino Classico, sulle colline che si affacciano sul Lago di Garda. I suoi vini sono tutti di livello superiore e rappresentano brillantemente tutte le tipologie del comprensorio del Garda. Il Cordevigo Rosso è uno dei fiori all’occhiello di Villabella e viene prodotto nei vigneti che sono a ridosso della storica villa del XVIII secolo. Le uve (Corvina 65%, Cabernet Sauvignon 20%, Merlot 15%), raccolte a fine ottobre, vengono sottoposte ad un breve appassimento, effettuato secondo le tecniche tradizionali. 30 mesi dura l’affinamento in botti di ciliegio da 7 ettolitri e tonneaux. Poi il riposo in bottiglia per un minimo di 6 mesi. Un vino di grande nervo che si presenta con un colore rosso granato pieno e brillante. Al naso salgono intensi profumi fruttati che ricordano la ciliegia e i piccoli frutti di bosco (mirtillo, mora di rovo), con leggeri sentori di cacao, prugna e tabacco. In bocca esprime tutta la sua avvolgente personalità. I tannini sono morbidi, eleganti e vellutati. La percezione fruttata è ricca, profonda e persistente. Ben dotato di carattere e potenza, è un compagno ideale per i piatti di carne, anche particolarmente impegnativi: arrosti, carni rosse alla griglia (fiorentina, costata), agnello, selvaggina. Eccellente anche in abbinamento con formaggi stagionati. Il suo particolare DNA gli consente di invecchiare felicemente.

10 Ottobre 2020
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Marjun Pinot Nero Alto Adige DOC Riserva

Si presenta di colore rubino con sfumature granate. I profumi sono fruttati con sentori di frutti di bosco, prugna, ciliegia e note speziate di erbe. In bocca tannini morbidi e un piacevole nerbo di freschezza riconducono immediatamente all’altitudine alla quale si trovano i vigneti, conferendo carattere e al tempo stesso eleganza. Finale fruttato e succoso con evidenti note speziate. Si chiama Marjun ed è il nuovo Pinot Nero Alto Adige DOC Riserva di Cantina Tramin. Viene prodotto con le uve provenienti da tre aree attigue, simili per la composizione prevalentemente calcarea dei terreni, ma diverse per altitudine. Il 20% proviene da Mazon (altitudine 350 metri), 40% da Pinzon (circa 450 metri) e 40% da Glen dove le vigne vivono fino a 650 metri sul livello del mare. Il nome “Marjun”, parola che deriva da Marranea, ovvero “frammenti di ghiaia” nell’antica lingua indoeuropea prelatina, è il toponimo che indica un’area detritica sovrastante i vigneti di Glen e Pinzon. È infatti uno scheletro di origine calcarea a caratterizzare i vigneti sottostanti coltivati a Pinot Nero. Con Marjun si arricchisce quindi la gamma dei vini da uve a bacca rossa di Cantina Tramin. Se, negli anni, l’azienda è diventata celebre per l’espressione (non solo olfattiva) dei suoi vini bianchi, e in particolare per il suo Gewürztraminer, la sua storia è marcata anche da importanti vini rossi. La cantina che conosciamo oggi è nata, infatti, dalla fusione nel 1971 tra Cantina Tramin (sorta nel 1898) e Cantina di Egna (fondata nel 1893). Una storia che continua. Prosit.

10 Ottobre 2020
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Regolo Valpolicella Superiore Ripasso DOC

Porta, tra tutti i vini della casa, il nome più impegnativo. È dunque un impegno morale fare tutto il possibile affinché questo crus sia degno di tale nome. Regolo Sartori rappresentò la seconda generazione e fece grande l’azienda con il suo instancabile lavoro, la sguardo rivolto al mondo e un palato che gli consentiva di ricavare dalle sue vigne i migliori blend. Tanto vino è passato tra le botti e continua a profumare la cantina della Casa Vinicola Sartori da quando, nel 1892, Pietro il fondatore, comprò la prima vigna in quel di Negrar. Ma, il Valpolicella, classico, superiore o ripasso che sia, continua far a scrivere pagine gloriose su questa enclave del vino baciata dalla natura benevola. Una di queste pagine è scritta proprio da Regolo, un Valpolicella Superiore Ripasso con tutti i quarti di nobiltà che si addicono a tale vino. Le uve che gli danno vita sono quelle classiche (55% Corvina Veronese, 25% Corvinone, 15% Rondinella, 5% Croatina) e sono coltivate su di un terreno argilloso-calcareo e selezionate direttamente nel vigneto. Dopo la delicata pigia-diraspatura e una fermentazione a temperatura controllata per 8-10 giorni, nel mese di febbraio, il vino viene “ripassato” sulle vinacce dell’Amarone per arricchirlo degli aromi tipici e assicurarne la longevità. Il riposo in botte arriva a 24 mesi e continua in bottiglia per almeno altri 6. Alla stappatura il vino si presenta con un colore rosso granato vivo, con un profumo intenso e persistente, un sapore secco e vellutato con sentore di ciliegia. Il corpo robusto ed armonico, perfetto per accompagnare i solidi piatti di selvaggina, le carni arrostite e i formaggi saporiti. Prosit.

10 Ottobre 2020
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