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600 Blanc de Blancs Alto Adige Spumante DOC

Una delle più piccole cantine sociali dell’Alto Adige innova e si rinnova. Ben tre sono i motivi per brindare: l’inaugurazione del “nuova” cantina, i 120 anni di storia e la première del primo metodo classico prodotto dalla cantina. Circondata da pendii ricoperti di vigneti e affiancata dall’imponente dolomite delle pareti Milla, alte circa 50 m, la Cantina Kurtatsch fu fondata nel 1900 e festeggia così i suoi 120 anni d’attività segnati dai recenti notevoli successi ma anche da fasi difficili.

Oggi questa dinamica realtà vitivinicola composta da 190 soci e 190 ettari vitati coglie i primi frutti di un importante rinnovamento avviato negli anni passati il cui simbolo più evidente è la rinnovata sede produttiva. Le Pareti Milla e i vini della cantina hanno ispirato forma, colore e materiali della facciata. Impressionante anche la nuova barriccaia con il muro di fondo in dolomite. I vigneti spiccano soprattutto per la particolare altitudine compresa tra 220 e 900 metri sul livello del mare.

A livello europeo, il dislivello di 700 m è un fattore unico ed eccezionale che consente una straordinaria esperienza enologica e sensoriale. E si voluto brindare con il primo spumante prodotto in tutta la lunga storia della cantina, il 600 Blanc de Blanc Pas Dosé – uno chardonnay in purezza della vendemmia 2014, prodotto da uve cresciute a 600 metri nella frazione di Penon. Dopo 55 lunghi mesi di maturazione in bottiglia, ora spumeggia nel bicchiere con un perlage fine e stabile; i profumi che ricordano la pesca bianca, la frutta tropicale gialla, la mela cotogna e il pane speziato mentre la struttura è potente e cremosa. Senza compromessi. Prosit.

3 Luglio 2020
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Lessini Durello Brut DOC 2019

Nel 2016 la Tenuta Natalina Grandi ha scelto la strada della certificazione biologica e quest’anno si completerà il percorso. Nella coltivazione non si usano pesticidi, diserbanti i trattamenti sono limitati al minimo, mentre la pacciamatura e la concimazione del terreno avviene con il sovescio, il miscuglio di erbe e fiori che diventa concime. La sostenibilità dell’azienda è espressa anche con la vendemmiai che avviene rigorosamente a mano. Cosi Le uve, raccolte in modo naturale, trasferiscono al vino un sapore antico. I vigneti affondano le radici su un terreno di origine vulcanica che conferisce ai vini una precisa e riconoscibile sapidità. Tra queste vigne sono transitate ben cinque generazioni di viticoltori forgiando degli autentici vigneron.

Proprio di questi tempi un loro vino di punta, il Durello, è stato scelto come simbolo al “tener duro” di fronte all’attacco del Covid – 19: 100 bottiglie di una tiratura speciale, con etichette personalizzate, sono  state vendute ai clienti affezionati e il ricavato è stato interamente devoluto all’Ospedale San Bortolo di Vicenza. Per questo abbiamo voluto rendere omaggio proprio al Lessini Durello DOC Brut. Un metodo Charmat che si presenta con un colore giallo paglierino, con bollicina fine e persistente, caratterizzato da profumi minerali con note floreali e frutta a polpa bianca, e un leggero bouquet di lieviti e note speziate. Si accompagna bene con il pesce crudo, tutti i crostacei (scampi in particolare), il carpaccio di tonno rosso e le capesante. Prosit.

 

23 Maggio 2020
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Trento Doc Mach Riserva del Fondatore 2015

Fu la Dieta regionale tirolese di Innsbruck a volere a San Michele una scuola agraria con annessa una stazione sperimentale per rilanciare tutta  l’agricoltura del Tirolo. Cosi il 12 gennaio 1874 Edmund Mach tenne a battesimo quello che sarebbe poi diventato uno straordinario centro di ricerca e di formazione. Ma l’Istituto Agrario Trentino, che ha sede in un ex convento agostiniano del XII secolo, possiede anche cento ettari che l’Azienda Agricola provvede a coltivare a melo e a vite. Nella prestigiosa carta dei vini, di grande valore qualitativo, non potevano mancare le dorate e spumeggianti bollicine del Trento DOC, una raffinata riserva dedicata al primo direttore della scuola.

La Riserva del Fondatore nasce da viti di Chardonnay e Pinot Nero piantati 25 anni fa e coltivati in due vigneti: Maso Togn, situato a 700 m s.l.m. sulla parte apicale del conoide di Faedo e appezzamento Telve, situato a 450 m s.l.m. sulla parte centrale del conoide di Telve. Dopo la spremitura il vino riposa e matura per 40 mesi nella storica cantina del castello. Dopo la sboccatura e l’affinamento in bottiglia si presenta alla vista con un limpido giallo paglierino illuminato da riflessi dorati. La Riserva 2015 di dichiara al naso con un tripudio di profumi con persistenti sentori fruttati che si fondono in armonia con l’eleganza dei lieviti, mentre la finezza del perlage accarezza lungamente il palato. Un metodo classico tanto discreto quanto raffinato, protagonista indiscusso come aperitivo ma che ci accompagna bene per tutto il pasto. Prosit

11 Aprile 2020
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A3 Extra brut Asolo Prosecco Superiore Docg

I vigneti in zona Docg asolana dell’azienda “La Tordera” – 5 ettari vicino alla palladiana Villa Barbaro di Maser – hanno precorso la novità estiva del Consorzio Vini Asolo Montello: accompagnare ai disciplinari standard le prescrizioni di un Metodo scritto per “favorire una viticoltura integrata a bassa chimicizzazione attraverso tecniche viticole sostenibili e responsabili”.

L’A3 Extra Brut Asolo Prosecco Superiore Docg – lanciato quest’anno dalla cantina con sede a Vidor – misura e vanta un eloquente “-50% di solfiti” sulle soglie stabilite. Sono 72 mg/l: meno di un terzo del massimo per gli spumanti, il 35% in meno del livello accettato nei “bio”, 110 mg sotto il valore indicato a livello di UE. Come ottenere questo risultato nell’A3? Gabriella, Renato e Paolo Vettoretti, titolari della “Tordera”, spiegano che tutto sta nel rispettare i vigneti (“secondo il principio del natural balance che per noi è ricerca costante di un’agricoltura sostenibile dal punto di vista ambientale”) e nell’innovare in cantina.

Nella fase iniziale di lavorazione la solforosa è sostituita dalla carbonica di fermentazione. Il prodotto che risulta dall’utilizzo di elementi presenti in natura rimane quindi più sano ed equilibrato. Il “3” della sigla-etichetta è riferito ai grammi di residuo zuccherino: l’ultimo nato della “Tordera” è quindi fatto per chi ama l’aperitivo secco che profuma di acacia con le caratteristiche del Prosecco per eccellenza che a tavola può, poi, ben accompagnarsi con i piatti di pesce: le mitiche grigliate o il fritto misto.

9 Settembre 2019
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“Il Millesimato” Valdobbiadene Superiore D.o.c.g. Extra dry 2020

È stato il primo millesimato prodotto in Valdobbiadene e nasce nel 1989 per festeggiare dieci anni di successo della Canevel spumanti fondata da Mario Caramel nel 1979. Canevel, nel dialetto della Marca Gioiosa, significa “piccola cantina”; l’angolo dove sono custoditi e gelosamente conservati i vini migliori. Da allora le migliori uve vengono selezionate per produrre questo pregiato spumante sapido, elegante, con note di mela, pesca e frutti tropicali. Le colline con un’altitudine di circa 300 mt che si contraddistinguono per la grande pendenza e la forma conica che si staglia sulla pianura, sono state e sono la sua culla che poggia su suoli poco profondi, costituiti da arenarie e conglomerati. Con un’alta percentuale di sabbia che li rende molto drenanti.

La spumantizzazione rispetta il Metodo Martinotti (o Charmat) e protocollo Setàge Canevel. Rifermentazione a basse temperature (12-14°C) e prolungato affinamento sul deposito di lievito fine. Si presenta con un colore giallo paglierino scarico, con leggere tonalità verdognole e una spuma abbondante e perlage fine ed elegante. Al naso presenta aromi preponderanti di mela, con contorno di fiori freschi (glicine e acacia) armonici e ben sostenuti. In bocca è armonioso, elegante e di struttura, caratterizzato da spiccati aromi fruttati e un gusto di ottima persistenza. Ideale come aperitivo, è anche un ottimo compagno di antipasti di pesce come insalata di polpo e patate, alici marinate e con primi piatti come spaghetti allo scoglio. Prosit.

6 Settembre 2019
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Casa Vittorino Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. Brut

Un’ape sulle bottiglie di Prosecco DOCG, a conferma della qualità sostenibile. È il simbolo che campeggia sul Prosecco Superiore di Astoria Wines dalla vendemmia 2018. Astoria è la prima azienda del Conegliano-Valdobbiadene a dotarsi della certificazione SQNPI-Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata. Una certificazione all’insegna delle tre S: sostenibilità, salvaguardia e salubrità, del territorio. Un sistema strettamente regolamentato che, oltre a far bene alla madre terra, fa bene al vino e a chi lo beve.

Ha funzionato in Trentino con la filiera delle mele e diventerà una tappa fondamentale per allungare la vita al fenomeno chiamato Prosecco. E, Casa Vittorino – uno spumante brut millesimato – ne è un esempio concreto. Per questa Cuvée vengono selezionati solo i grappoli migliori raccolti manualmente in ceste a settembre, in giusta maturazione e sottoposti a una pressatura soffice. La fermentazione primaria avviene in recipienti di acciaio con lieviti autoctoni selezionati, per poi passare in autoclave la presa di spuma. L’imbottigliamento e il riposo in bottiglia per almeno 1-2 mesi ne concluderanno il ciclo. Alla stappatura si presenta con un perlage fine, elegante e persistente; un colore giallo paglierino scarico con riflessi verdognoli. I profumi sono intensi, netti e fruttati, rispettando il tipico aroma varietale. In bocca si presenta asciutto, pieno, sapido, accarezzando il palato in modo vellutato. Amico ideale sempre, può accompagnarvi anche a tutto pasto. Prosit.

6 Settembre 2019
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Montecchi Durello Pas Dosé Millesimato 2012

Si chiama “Montecchi” come la casata del “Romeo” shakesperiano e come la città di Montecchio Maggiore in cui ha sede l’azienda. È l’ultimo nato della Cantina Bellaguardia che ha le vigne proprio sulle colline dei castelli di Giulietta e Romeo. Il Montecchi Millesimato 2012 è un Durello in purezza: un pas dosé che resta sui lieviti per 66 mesi. È stato battezzato con questo nome per completare l’omaggio alla storia d’amore più famosa al mondo, scritta dal vicentino Luigi da Porto (vicino ai luoghi di produzione del Montecchi) e poi resa famosa da Shakespeare. Da molti anni, infatti, Bellaguardia produce anche il rosè Capuleti, da uve pinot nero, affinato per 36 mesi sui lieviti.

Il Durello è un vino elegante e minerale, perché nasce dal mare. La Lessinia, a cavallo fra le province di Vicenza e Verona, era infatti un mare tropicale, 300 milioni di anni fa. Il terreno presenta quindi caratteri vulcanici, specialmente rocce basaltiche, che regalano ai vini un gusto particolare. Il clima è assai adatto alla vite: all’esposizione solare fanno da contraltare notti fresche e ventilate. L’etichetta del Montecchi, come le altre di Bellaguardia, riprende il disegno del pavimento della Basilica di San Felice a Vicenza (IV-V secolo). Un’altra testimonianza dell’amore per il territorio vicentino da parte della Cantina. In sintesi: di colore giallo scarico, dichiara freschi sentori di tiglio e acacia, con note eleganti di agrumi e mela cotogna poco matura. 10 mila le bottiglie prodotte dell’annata 2012, ancora prenotabili per poco tempo. Prosit.

6 Settembre 2019
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Dilante Rosato IGT Veneto 2018

Continua a crescere in qualità questa giovane cantina, guidata con passione da Elisa Dilavanzo, che brilla nel Parco dei Colli Euganei. Il Fior d’Arancio, che non si stanca di mietere allori, è primo amore di Elisa. Ma, tra questi terreni ricchi di trachite, calcare, argilla che si mescolano a marna e limo, hanno trovato la casa ideale anche le uve rosse che danno vita a vini di alta caratura come il D+. La varietà dei terreni, le differenti esposizioni dei vigneti, la peculiarità dei microclimi di questo versante e ancora tutta la vegetazione di lecci, corbezzoli, alberi da frutto e ulivi intorno donano a tutti i vini, sia che si tratti dei bianchi aromatici o dei rossi di ispirazione bordolese, sfumature non comuni.

Come nell’ultimo nato: il Dilante, un rosato nato dall’unione di uve di vecchie varietà autoctone come Corbina Nera, Marzemina Bianca, Pataresca, Vernazzola e Malvasia Istriana, coltivate nei vigneti di Baone. Il vino viene imbottigliato, senza alcuna filtrazione, con i propri lieviti e rifermenta in bottiglia secondo il metodo ancestrale. Poi si presenta con un bel color rosa cerasuolo, mentre al naso spiccano profumi di rosa, di arancio, di melograno e di piccoli frutti rossi come ribes e lampone. Solo accennati sentori speziati di zenzero, noce moscata e pepe rosa. Il perlage è sottile e fine. In bocca sentori di frutta selvatica e pompelmo rosa. Molto versatile, si può abbinare a salumi, a formaggi freschi, a ostriche e crostacei, insalate di pesce e pesci come trota e salmone.

6 Settembre 2019
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Cortenera Cuvée Ginevra Metodo Classico

Il vigneto che poggia su un terreno vulcanico di basalto colonnare dà origine a basi spumante raffinatissime. Così il Cortenera Extra Brut (Durella e Garganega) e il Cortenera Cuvèe Ginevra (Garganega 100%) sono il frutto di due vitigni autoctoni che punteggiano le belle colline di questi territori. Sono le suggestive vallate della Lessinia a caratterizzare il territorio interessato dalla Doc Lessini Durello a cavallo delle province di Verona e Vicenza. Nella parte veronese il territorio interessa l’alta Val d’Illasi, la Valle del Tramigna e i comuni più a nord della Val d’Alpone, mentre nel vicentino sono le vallate del Chiampo, del Leogra e dell’Agno a delimitarne i confini. Amante delle bollicine e innamorato di queste terre che lo affascinano, Gianluca Ferrari ha creduto fermamente nelle potenzialità ancora inespressa di questa piccola-grande enclave e non ha voluto tradirla.

Cuvée Ginevra, di cui ci occupiamo, nasce da uve allevate in pergoletta trentina con un’accurata selezione direttamente in vigna. Dopo la vinificazione il vino riposa in bottiglia per minimo 40 mesi dove evolve e matura grazie ai suoi lieviti con rilascio dei caratteristici aromi varietali. Il colore tende al giallo, la spuma è soffice e abbondante, il perlage estremamente fine, sottile e persistente. Il profumo è variegato e complesso con note di frutta esotica, di miele e di castagne; in bocca si presenta con un sapore molto evoluto con note speziate e terziarie. Può essere un aperitivo d’autore, ma la sua personalità marcata può reggere con serenità anche piatti molto complessi. Prosit.

6 Settembre 2019
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Brut Rosé Alto Adige DOC

È un altro figlio delle Dolomiti questo Brut Rosé della storica cantina Kettmeir. Nasce nelle colline medio alte d’Oltradige (450/750m) vinificando in rosa selezionate uve Pinot Nero che rappresentano la parte dominante della cuvée, con breve macerazione delle bucce e successiva pressatura soffice, che viene riservata anche alle uve Chardonnay provenienti da zone ad altissima vocazione spumantistica. La fermentazione è condotta, separatamente per le due varietà, a temperatura controllata di 15-16°C. Dopo la formazione della cuvée, in primavera, al vino base viene aggiunta la liqueur de tirage a cui segue la seconda fermentazione in bottiglia alla temperatura di cantina di 11-12°C, con il prodotto che rimane poi sui lieviti per almeno 22 mesi, prima di essere degorgèe e messo in commercio.

Quindi entra in scena con un colore rosa tenue con riflessi di pesca, un perlage fine e persistente, emanando note fruttate di lampone e spezie dolci avvolte in sentori piacevoli di lievito. Al palato si dispiega elegante e dinamico, con la leggiadra freschezza e la delicata cremosità a rendere persistenti i profumi di piccoli frutti di bosco ed erbe aromatiche. Aperitivo di classe, ben si abbina anche ad accompagnare antipasti di pesce, in particolare se di colore rosato, come salmone, gamberi e scampi. A tutto pasto si esalta con piatti di mare elaborati. Interessante l’abbinamento con piatti della cucina orientale o speziata. Può brillare in perfetta salute per un lustro. Prosit.

6 Settembre 2019
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