— Bellaguardia Società Agricola
Via Ziggiotti
Montecchio Maggiore (VI)
Bellaguardia 1920 Metodo Classico Millesimato 2016
I vigneti di Bellaguardia prolificano su suoli di rocce carbonatiche con depositi argillosi; nella fase vegetativa si alternano giornate calde e notti fresche che beneficiano dell’aria fresca che scende dalle Piccole Dolomiti

Bellaguardia 1920, ultimo nato, è il terzo asso della linea delle purezze che comprende già il Capuleti Rosé da uve di Pinot nero, elegante e raffinato, e il Montecchi da uve Durella, duro e puro. Anche questo figlio dei due castelli. Arroccati di fronte l’uno all’altro sul colle di Montecchio Maggiore sorgono i due castelli, Bellaguardia e Villa, detti anche di Giulietta e Romeo. I vigneti di Bellaguardia prolificano su suoli di rocce carbonatiche con depositi argillosi; nella fase vegetativa si alternano giornate calde e notti fresche che beneficiano dell’aria fresca che scende dalle Piccole Dolomiti: il clima è ideale per la vite. Il prezioso scaffale della cantina, nata cento anni fa, raccoglie anche lo storico Bellaguardia Riserva di Mario, luminosa punta di diamante; l’Extra Brut, sintesi di stile eleganza e freschezza e lo Zero, un nettare di assoluta libertà espressiva. Il 1920, prodotto con uve di Pinot bianco (100%) è un pas dosé senza alcuna aggiunta di zuccheri e solfiti in sboccatura. Nulla oltre l’uva, il suo terreno, il clima, il rigore del metodo classico e l’idea di un vino senza condizionamenti. Dopo almeno 30 mesi di maturazione nelle suggestive “Grotte di Giulietta”, nelle Priare, che stanno proprio sotto ai castelli, sbocca nei calici con fresca vivacità, dichiarando un colore che tende al giallo tenue, solletica il naso con le note eleganti e fresche dei fiori bianchi e conquista il palato con sentori di agrumi, pesca e mandorla. Buono sempre, si accompagna perfettamente con il pesce, formaggi e carni bianche. Prosit.