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Verona

Tigli

È piuttosto difficile raccontare ancora qualcosa di nuovo su Simone Padoan e questa pizzeria che ha rappresentato il primo passo nello sviluppo di una scuola “veneta” di altissimo livello. C’è da dire che lui non smette di ricercare e sperimentare, ottenendo sempre risultati almeno eccellenti. Così vale la pena venire fino a San Bonifacio, anche per la bellezza del locale, ampio e luminoso. Per quanto concerne le pizze si parla di lievitazioni magistrali, impasti di grande fragranza e farciture da alta cucina. È il caso della “sashimi di Gambero Rosso”: focaccia al mais, carpaccio di gambero marinato al cedro, burrata, zucchine e i loro fiori e sale al sedano oppure di Pane Condito, la focaccia all’orzo, confit di pomodoro San Marzano alle erbe aromatiche e culatello di Zibello. Bella carta dei vini, servizio cordiale. Sui 40 euro.

3 Settembre 2019
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Guglielmo Vuolo

Il luogo è particolare, con il forno al piano terra insieme al negozio di alimentari Assaporito e i tavoli della pizzeria al piano di sopra; la posizione è strategica, davvero a pochi passi dalla fiera. Guglielmo Vuolo ha aperto qui portando a Verona la vera pizza napoletana. Uno stile classico con cornicione soffice e dalla morbidezza inconfondibile, insieme alla carta dei 12 pomodori selezionati dal maestro pizzaiolo. L’impasto è realizzato con acqua di mare e le lievitazioni sono a regola d’arte, così come le farciture. Buonissima la pizza fritta nelle sue varie versioni oppure la “soffritto napoletano” con provola affumicata, soffritto piccante, pomodoro e una spolverata di Grana Padano 24 mesi. Dolci della tradizione partenopea. Qualche birra artigianale, servizio cordiale. Sui 15 euro.

3 Settembre 2019
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Renato Bosco Pizzeria

Renato Bosco ha moltiplicato i suoi Saporè che ormai hanno raggiunto il numero di sei, ma il quartier generale, sia pur traslocato nell’edificio più antico di Piazza del Popolo, rimane qui a San Martino Buon Albergo dove tutto è nato dieci anni fa. Eclettico, estroso e tecnicamente preparatissimo sul tema dei lievitati, Bosco naviga con sapienza nel mondo degli impasti e delle cotture, creando eccellenti suggestioni golose che vanno dal salato al dolce. Le sue crunch e doppio crunch a marchio registrato insieme all’ “aria di pane” sono solo alcune delle notevoli proposte da assaggiare. Buonissima, tra le tante, la crunch con mozzarella di bufala campana dop, pomodoro confit e croccante di pane “PastaMadreViva” speziato con timo, origano e paprika dolce. Buona selezione di birre e vini, servizio cordiale. Sui 20 euro.

3 Settembre 2019
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Settimo Cielo

Passati ormai quasi dieci anni dall’apertura è ancora una realtà che non smette di crescere quella che stanno coltivando Petra Antolini e il marito Lorenzo Giacopuzzi. Pizzaiola appassionata lei, cuoco e tecnico esperto di impasti e lievitazioni lui, sono una coppia che ha saputo creare un locale da numeri importanti in cui è la qualità assoluta a essere al centro della loro attenzione. Così qui si possono mangiare pizze molto buone e spesso con ottimi ingredienti del territorio, a partire dalla “Deavina” con datterino giallo, spuma di bufala, spinacino croccante e coppa affinata nell’Amarone o ancora la “Veronese” con pomodoro San Marzano, fiordilatte di Agerola, tastasal, radicchio di Verona e formaggio Monte Veronese. Buona selezione di birre e di vini, servizio cordiale e spesa sui 15 euro.

3 Settembre 2019
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