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Veneto

San Martin

È infatti fuori dalle rotte abituali, quindi ci si deve arrivare apposta, perché vale la pena assaggiare le pizze che vengono sfornate nel bel locale di Paolo Centomo e Federico Zordan. Il merito va a una scelta accurata tanto di farine e impasti quanto alla grande esperienza sul tema delle lievitazioni e a materie prime di altissima qualità. Ecco allora pizze come l’eccellente Regina Margherita, rivisitazione dell’intramontabile classica con pomodori napoletani antichi sulla quale a tre quarti di cottura viene aggiunta sbriciolata la mozzarella di bufala campana Dop e alla fine è impreziosita da un condimento all’olio extravergine d’oliva e origano selvatico delle Isole Eolie. Bella selezione di birre artigianali e servizio sorridente. Sui 20 euro.

1 Ottobre 2019
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Equilibri

Il deus ex machina è Davide Croce, molisano adottato dalla città ed ex cestista di serie A, ora appassionato cuoco che si cimenta con successo in quella che da passione si è trasformata in professione. Così si possono assaggiare impasti ben concepiti che rendono la pizza croccante e appetitosa, come nel caso della “Raffinata” con cuore di burrata d’Andria, salmone norvegese affumicato, avocado e pomodoro datterino ai sapori mediterranei. Molto buona anche la pala romana, servita a tranci e con varie farciture. Non mancano ottimi dolci e un buon assortimento di birre e vini. Si spendono, per la pizza, sui 15/20 euro.

12 Settembre 2019
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Val Pomaro

Si trova davvero in un bel posto nel verde dei colli Euganei ed è, prima di tutto, un buon ristorante, ma il locale dove opera Andrea Cesarone offre anche una selezione di pizze di prim’ordine. Farine biologiche, impasto con una doppia lievitazione di trentasei ore e ingredienti scelti con cura rendono il prodotto digeribile e molto gustoso. Due tipologie, quella “vaporosa dal cuore soffice” e la normale tonda: della prima vale assolutamente la pena assaggiare in stagione la farcitura con salame fresco e raperonzoli o quella con fior di latte con crema di zucca, gorgonzola, porcini e tartufo nero. Con l’impasto piano è ottima la spianata calabra con fiordilatte, pomodoro, filetti di alici, capperi e olive taggiasche. Buon assortimento di birre e vini, servizio di cordiale professionalità. Sui 20 euro.

3 Settembre 2019
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Pizzeria Capri

Ecco una pizzeria che a scapito di una qualità molto spesso trascurata nei grandi luoghi di villeggiatura si presenta con le carte in regola per rappresentare il meglio nel suo ambito. Merito di Damiano Visentin e della sorella Barbara, strenui difensori dei migliori ingredienti e degli impasti più riusciti, si tratti del recupero di varietà storiche di grani antichi per la Pizz’antica o delle farine semintegrali macinate a pietra
utilizzate per la tonda al piatto. Da assaggiare la “orto ricco mi ci ficco” con pomodoro bio, caponata di verdure con olive, burrata pugliese e semi oleosi e anche “la biodiversità” con bufala locale, i pomodori dell’orto sinergico, carne salada da Grigio Alpina e olio alla senape. Belle proposte di abbinamenti sia con birre sia con vini non scontati. Servizio cordiale, sui 20 euro.

3 Settembre 2019
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Osteria Pizzeria Camein

È in quella che era un’antica osteria di famiglia che risale al 1920 questo bel locale sulle colline tra Vittorio Veneto e Conegliano. Qui si mangia un’ottima pizza, con impasti ottenuti da farine selezionate e fatti lievitare e successivamente maturare per almeno quarantott’ore, ma l’interessante peculiarità è che qui l’ospite può comporsela con gli ingredienti che desidera scegliendo tra basi differenti, tra le quali un’ottima integrale bio. Materie prime soprattutto del territorio, salumi e formaggi di alta qualità: si può trovare dal “pastin” che arriva dall’Alpago alla Casatella Trevigiana Dop ma non manca il pesce, tutto con il minimo comun denominatore della bontà. C’è anche qualche piatto, semplice ma ben realizzato. Discreta selezione di birre e vini, servizio cordiale. Sui 15 euro.

3 Settembre 2019
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Premiata Fabbrica Pizza

Il luogo di per sé è già incantevole, la pizzeria di Massimo Frighetto è infatti proprio all’angolo con il magnifico Ponte Vecchio. Ricavato dall’adattamento di un antico laboratorio di ceramiche artistiche, ampliato di recente, è un locale accogliente e luminoso le cui pizze sono preparate con competenza da Michele Colpo che ne governa gli impasti da farine macinate a pietra e le lunghe lievitazioni. Si tratti di pizze al trancio da asporto o di tonde al piatto, hanno tutte in comune l’alta qualità delle farciture. È il caso per esempio della vegana con crema di rucola, zucchine, melanzane, pomodorini, carote essiccate e amaranto soffiato, oppure della cappasanta con melanzane, lardo sfogliato, zucchine, “bassanese” del caseificio Castellan e mozzarella. Bella carta dei vini che privilegia i naturali e ottimi dolci. A 15/20 euro.

3 Settembre 2019
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Laguna e Lievitati Naturali

È un incanto la strada lungo la quale si trova questo bel locale che, prima di diventare anche eccellente pizzeria, era una trattoria con tutti i crismi della grande tradizione. Così, entrando, vale la pena perdersi con lo sguardo sulla laguna. Alvise Ballarin farà poi il resto, proponendo i suoi lievitati d’autore ai quali dedica passione e tempo, soprattutto quello utilizzato per elaborare impasti fragranti e digeribili con venti ore di “fermento” e una lievitazione lenta di altre dieci. Abbiamo assaggiato “The Pordelio”, cotta “a nudo” e poi guarnita con i locali pomodori veraci di Cavallino e il branzino delle valli lagunari. Ancora “cacio e fichi” con fior di latte “a boccino”, pecorino sardo e granella di noci “Lara” del Piave. Bella carta dei vini e servizio cordiale. Sui 20 euro.

3 Settembre 2019
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Acqua&Farina

È una bella sorpresa che prende vita dalla motivazione di un giovane pizzaiolo determinato a dare il meglio. Rosario Giannattasio parte dal salernitano e apre una pizzeria d’asporto di successo, tanto da indurlo a creare anche questo piccolo delizioso locale proprio quasi di fronte. Grande tecnica, conoscenza profonda di impasti e lievitazioni insieme a una cura maniacale dei dettagli e un’altissima idratazione rendono la sua pizza “Soffiodigrano” estremamente leggera e digeribile. Da assaggiare la “Crunch!” con bufala campana, pancetta arrotolata, spinacino e in uscita acqua di burrata, ceci, pepe, prezzemolo e olio extravergine d’oliva selezionato o il calzone “Le tre C” con scarola, fiordilatte, olive taggiasche e nocciole e il tocco finale della fonduta di Taleggio DOP servita al tavolo. Interessante la selezione di vini naturali e servizio molto cordiale. Sui 15 euro.

3 Settembre 2019
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800 Bio

Riccardo Antoniolo non si ferma mai, tra il nuovo progetto a Pove del Grappa e il marchio di questo suo bel locale a Bassano, il primo di Ristorante Biologico nel Veneto. Tutte le materie prime presenti nei menu sono infatti certificate, si tratti di piatti o lievitati. La qualità delle pizze si conferma molto alta: farine macinate a pietra, lievito madre e una grande competenza producono un risultato eccellente. A partire dalla “capricciosa” con passata di pomodoro, mozzarella fiordilatte, funghi freschi di montagna, carciofi freschi, olive leccino e prosciutto cotto artigianale. Da assaggiare anche la vegana “sfumature di verde” con vellutata di piselli, erbette di campo miste, crema di tofu alle olive, fagiolini, pinoli, olio extravergine d’oliva e pepe. Bella selezione di birre e servizio cordiale. Sui 20 euro.

3 Settembre 2019
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Renato Bosco Pizzeria

Renato Bosco ha moltiplicato i suoi Saporè che ormai hanno raggiunto il numero di sei, ma il quartier generale, sia pur traslocato nell’edificio più antico di Piazza del Popolo, rimane qui a San Martino Buon Albergo dove tutto è nato dieci anni fa. Eclettico, estroso e tecnicamente preparatissimo sul tema dei lievitati, Bosco naviga con sapienza nel mondo degli impasti e delle cotture, creando eccellenti suggestioni golose che vanno dal salato al dolce. Le sue crunch e doppio crunch a marchio registrato insieme all’ “aria di pane” sono solo alcune delle notevoli proposte da assaggiare. Buonissima, tra le tante, la crunch con mozzarella di bufala campana dop, pomodoro confit e croccante di pane “PastaMadreViva” speziato con timo, origano e paprika dolce. Buona selezione di birre e vini, servizio cordiale. Sui 20 euro.

3 Settembre 2019
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Settimo Cielo

Passati ormai quasi dieci anni dall’apertura è ancora una realtà che non smette di crescere quella che stanno coltivando Petra Antolini e il marito Lorenzo Giacopuzzi. Pizzaiola appassionata lei, cuoco e tecnico esperto di impasti e lievitazioni lui, sono una coppia che ha saputo creare un locale da numeri importanti in cui è la qualità assoluta a essere al centro della loro attenzione. Così qui si possono mangiare pizze molto buone e spesso con ottimi ingredienti del territorio, a partire dalla “Deavina” con datterino giallo, spuma di bufala, spinacino croccante e coppa affinata nell’Amarone o ancora la “Veronese” con pomodoro San Marzano, fiordilatte di Agerola, tastasal, radicchio di Verona e formaggio Monte Veronese. Buona selezione di birre e di vini, servizio cordiale e spesa sui 15 euro.

3 Settembre 2019
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Guglielmo Vuolo

Il luogo è particolare, con il forno al piano terra insieme al negozio di alimentari Assaporito e i tavoli della pizzeria al piano di sopra; la posizione è strategica, davvero a pochi passi dalla fiera. Guglielmo Vuolo ha aperto qui portando a Verona la vera pizza napoletana. Uno stile classico con cornicione soffice e dalla morbidezza inconfondibile, insieme alla carta dei 12 pomodori selezionati dal maestro pizzaiolo. L’impasto è realizzato con acqua di mare e le lievitazioni sono a regola d’arte, così come le farciture. Buonissima la pizza fritta nelle sue varie versioni oppure la “soffritto napoletano” con provola affumicata, soffritto piccante, pomodoro e una spolverata di Grana Padano 24 mesi. Dolci della tradizione partenopea. Qualche birra artigianale, servizio cordiale. Sui 15 euro.

3 Settembre 2019
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Grigoris

Ci si trova in una zona di periferia dalle parti di Mestre, ma vale davvero la pena venire fin qui perché è in questo bel locale ampio e luminoso che Ruggero Ravagnan ha eletto il domicilio di una delle pizzerie più interessanti del Veneto. Si lavora molto su impasti e lievitazioni, com’è giusto che sia, per ottenere pizze di grande gusto, fragranti e digeribili con ingredienti di qualità certificata, spesso presidi Slow Food. Così anche l’assaggio della semplice Margherita appaga, quasi tanto quanto il sapore deciso di un abbinamento come quello tra guanciale di cinta senese e formaggio di fossa. Lasciare spazio per un dolce, nel caso di Grigoris, è doveroso. Bella selezione di birre artigianali, ma non manca un buon numero di vini. Si spendono sui 20 euro.

3 Settembre 2019
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Arrigoni & Basso

È sempre un piacere andare a trovare Alberto Arrigoni e Michele Basso nella loro pizzeria: un bel locale ampio e luminoso con un valido assortimento di vini, soprattutto naturali, e birre artigianali ad accompagnare pizze tra le migliori della regione con ingredienti selezionati con cura estrema e attenzione alla stagionalità. Impasti a lunga lievitazione per due tipologie, lievito madre e biga con lievito di birra per la tonda e solo biga per la croccante pizza in pala alla romana: da provare la fior di latte pugliese con burrata, prosciutto cotto in forno a legna di loro produzione e una grattata di rafano fresco. Tra le tonde spicca per sapore quella con pomodoro, fior di latte pugliese, friarielli, burrata, nduja di Spilinga e colatura di alici. Buoni anche i dolci. Si spendono sui 20 euro.

3 Settembre 2019
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Gigi Pipa Pizzeria con l’Orto

È davvero molto bello il locale di Alberto Morello a Este: moderno, luminoso, ben strutturato e accogliente e con il suo orto a “spreco zero”. Si può dire che le sue pizze non sono da meno, perché grazie a una ricerca senza sosta su impasti e (lunghe) lievitazioni ha ottenuto risultati decisamente brillanti, tra bontà e digeribilità. Così, con un servizio cordiale e sorridente e una bella disponibilità di birre e vini, si possono assaggiare ad esempio a degustazione la “fish and chips” con fiordilatte, agretti, merluzzo alla camomilla, pane croccante e patata viola e, tra le classiche, l’ottima “Cetara” con pomodoro di San Marzano DOP, fiordilatte, acciughe, olive taggiasche e capperi. Non manca qualche buon piatto e soddisfano anche i dolci. Si spendono sui 25 euro.

3 Settembre 2019
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La Fenice Ristorante Pizzeria

La pizzeria di Angelo Di Lieto si trova tra la stazione ferroviaria e lo splendido piccolo centro di questa città incastonata tra le montagne del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Ormai una garanzia, quelle che escono dal forno di questo giovane campano, sono pizze di grande qualità e digeribilità, si tratti della sua notevole Nuvola, croccante all’esterno e incredibilmente soffice dentro, o della tradizionale tonda. Vale la pena assaggiare la “Nuvola Perla d’Amalfi” con provola di fiordilatte di Agerola, prosciutto di Parma 24 mesi, limone sfusato amalfitano e zenzero e anche la “Colori d’estate” con passata di ciliegino, fiordilatte, fiori di zucca, julienne di zucchine, salsiccia di maialino casertano e ricotta di bufala. Buona selezione di birre e vini. Servizio cordiale e sorridente. Sui 15 euro.

3 Settembre 2019
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Tigli

È piuttosto difficile raccontare ancora qualcosa di nuovo su Simone Padoan e questa pizzeria che ha rappresentato il primo passo nello sviluppo di una scuola “veneta” di altissimo livello. C’è da dire che lui non smette di ricercare e sperimentare, ottenendo sempre risultati almeno eccellenti. Così vale la pena venire fino a San Bonifacio, anche per la bellezza del locale, ampio e luminoso. Per quanto concerne le pizze si parla di lievitazioni magistrali, impasti di grande fragranza e farciture da alta cucina. È il caso della “sashimi di Gambero Rosso”: focaccia al mais, carpaccio di gambero marinato al cedro, burrata, zucchine e i loro fiori e sale al sedano oppure di Pane Condito, la focaccia all’orzo, confit di pomodoro San Marzano alle erbe aromatiche e culatello di Zibello. Bella carta dei vini, servizio cordiale. Sui 40 euro.

3 Settembre 2019
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Pizzeria Al Tiglio

Si fa strada nel mondo delle pizzerie di qualità nella Marca Trevigiana questo bel locale con una lunga storia, ampio e luminoso con un fresco dehors estivo. Non manca qualche buon piatto, semplice ma ben eseguito, anche se qui si viene soprattutto per le pizze, si tratti di quelle con l’ottimo impasto che regala una focaccia morbida in teglia, servita a spicchi e da condividere, oppure della tonda normale ma “fatta con amore”. Tra le prime vale la pena assaggiare l’appetitosa “carne salada fatta in casa, stracchino, olio alle alici e noci”; molto buona la tradizionale “Spilinga” con nduja, pomodori pelati, cipolla rossa, provola affumicata e scorza di limone. Interessante selezione di birre artigianali e servizio col sorriso. Ben fatti anche i dolci. Si spendono sui 15 euro.

3 Settembre 2019
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Da Ezio

È in ottima forma Denis Lovatel, del resto questo grande pizzaiolo di montagna è un uomo instancabile e sempre in fermento, soprattutto per il forte impegno sui temi della sostenibilità e del non-spreco che applica con rigore anche al suo mestiere. Pizze tutte per conto loro, le sue, con un impasto che pesa la metà degli altri e una croccantezza che spinge a mangiarne volentieri più d’una. La “Margherita 1977”, per esempio, con pomodoro preparato secondo la ricetta di casa, fiordilatte di Agerola, caciotta di capra veneta bio, pepe Tellicherry e zeste di limone. O ancora la gustosa “Alaccia” con alaccia di Lampedusa, pane grattugiato e tostato al caffè, pomodorini confit, zeste di lime e prezzemolo. Non mancano un’ottima scelta di vini e birre da abbinare e un servizio sorridente. Sui 20 euro.

3 Settembre 2019
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