— SanBrite
Via Alverà
Cortina d'Ampezzo (BL)
SanBrite
sempre
tutte
Turno di chiusura: mercoledì
Ferie: variabili
La loro proposta si basa sulla valorizzazione dei prodotti della natura che li circonda, partendo dai latticini e dalle carni della fattoria per poi spaziare tra gli ingredienti vegetali che provengono dall’orto e dai boschi circostanti…

Quella di Riccardo Gaspari e Ludovica Rubbini è una bella storia professionale. La loro avventura nel mondo della ristorazione inizia più di dieci anni fa nella fattoria Brite de Larieto (in lingua ladina “malga del bosco di larici”), un luogo incantato a metà strada tra Cortina e passo Tre Croci, e prosegue alle porte di Cortina, nella frazione Alverà. Qui, lasciata la gestione della fattoria ai genitori di lui, i due hanno aperto prima un caseificio artigianale, il Piccolo Brite, poi, nel 2017, una tavola gourmet, il SanBrite. La loro proposta si basa sulla valorizzazione dei prodotti della natura che li circonda, partendo dai latticini e dalle carni della fattoria per poi spaziare tra gli ingredienti vegetali che provengono dall’orto e dai boschi circostanti. Il piatto più rappresentativo della loro filosofia è “pino mugo” – spaghetti monograno Felicetti con olio di pino mugo e pane croccante –, ma anche la trota di montagna marinata con acqua di levistico e panna acida allo yogurt dimostra una forte aderenza territoriale. Nel loro repertorio ci sono anche proposte di impostazione più generalista, ma non per questo meno riuscite, come per esempio i ravioli ripieni di anatra con crema di pan brioche e burro bianco e la guancia di manzo brasata con cime di rapa e puré di patate. Tocca a Ludovica occuparsi della carta dei vini e guidare il servizio nella bella sala affacciata sulle Tofane. Due menu degustazione: “Germoglio” a 90 euro e “Sentiero” a 120 euro. Alla carta si sta sugli 80.