— Ristorante La Torre S.a.s.
Piazza Castello, 8
Spilimbergo (PN)
La Torre
sempre (dalle 12.30 alle 14 e dalle 19.30 alle 22)
tutte, eccetto Diners e American Express
Turno di chiusura: domenica sera e lunedì
Ferie: variabili 
Non meraviglia che uno dei menu degustazione dei classici della cucina di Marco Talamini, che da 20 anni è lo chef del ristorante che si affaccia sul cortile del castello di Spilimbergo, si chiami “Di cà e di là da l’aghe”. Dove l’aghe, in friulano, è il Tagliamento…

In Friuli Venezia Giulia, quando parli dell’aghe (l’acqua), non intendi il mare Adriatico, che pure bagna le coste della regione da Lignano a Muggia. L’Aghe, come ricorda Pier Paolo Pasolini e, prima di lui, Erasmo di Valvasone, è il Tagliamento. Quel corso d’acqua impetuoso che nasce sul passo della Mauria e divide le terre “di là”, della provincia di Pordenone, dalle terre “di cà” della provincia di Udine. L’antico castello di Spilimbergo aveva lo scopo di controllare il guado del Tagliamento, e non meraviglia che uno dei menu degustazione dei classici della cucina di Marco Talamini, che da 20 anni è lo chef del ristorante La Torre, che si affaccia sul cortile del castello, si chiami “Di cà e di là da l’aghe”. Ci troveremo il frico morbido con la regina di San Daniele, l’orzotto mantecato con rape rosse e formaggio asino, il filetto di trota di sterpo in crosta di mandorle al burro acido e maionese tiepida di piselli, o il rotolo di coniglio, olive e basilico con caponata moderna. Dopo il lockdown abbiamo finalmente potuto assaggiare questi piatti in una terrazza nella corte, ammirando gli affreschi sui muri del palazzo; con la stagione fredda il servizio torna a essere ospitato nelle sale del castello con le finestrelle che guardano San Daniele, al di là del Tagliamento. Eccellente la carta dei vini del maÎtre e sommelier Massimo Botter, con piccoli “viaggi” oltre il Friuli. Tre menu degustazione, uno solo a pranzo, da 25, 45 e 60 euro. Scontrino medio sui 40 euro.