— Impronta
via Angarano, 7
Bassano del Grappa (VI)
Impronta
la sera; anche a pranzo sabato e domenica
tutte, eccetto American Express
Turno di chiusura: martedì
Ferie: due settimane ad agosto
Un affascinante viaggio nel gusto fatto di tre percorsi agili, creativi e marcati da una mano sicura che non copia i maestri illustri ma ne distilla il sapere, che si trasmette nelle note acide, sempre equilibrate e contrassegnate da leggiadri influssi orientali…

Il mitico Ponte degli Alpini, il Brenta che scorre a pochi metri, un antico edificio che si snoda su tre piani, recuperato con l’uso sapiente di legno, pietra e vetri, e una cucina che affascina. Insomma, un luogo per la gola ma anche per lo spirito. Eleganza minimalista e arredi moderni con qualche inciso romantico − vedi lo chef’s table realizzato con le assi ricavate dalle bricole veneziane. Due rampe di scale sotto il livello del mitico ponte opera Cristopher Carraro, trentenne pedemontano che si porta sulle spalle gli insegnamenti pesanti di maestri quali Berton, Cracco, Bartolini e Cannavacciuolo. Per non parlare del portabandiera della cucina nordica, René Redzepi del Noma di Copenaghen. Un affascinante viaggio nel gusto fatto di tre percorsi agili, creativi e marcati da una mano sicura, che non copia i maestri illustri, ma ne distilla il sapere, che si trasmette nelle note acide, sempre equilibrate e contrassegnate da leggiadri influssi orientali. Nel percorso “Brace” spicca uno straordinario ‘raviolo’ di melanzana con peperoncino candito. L’anguilla e la prugna nel leggiadro consommé di pollo, oppure il cuore, invidia e salsa Ponzu occupano trionfalmente la scena nel percorso “Iter”. Piatto quasi inamovibile nel percorso “Vegetabilis”, per i vegetariani convinti, l’“assoluto di cipolla” (riso), un goloso ventaglio di gusti all’elisir di china. Laura Avogadri gestisce con grazia la sala e una cantina non ampia nei numeri ma concreta nella qualità. I menu: “Vegetabilis”, 5 passaggi a 45 euro; “Brace” sempre 5, a 60; “Iter”, 7 passaggi a 80 euro.