— Il Desco
Via dietro San Sebastiano, 7
Verona (VR)
Il Desco
sempre
tutte
Turno di chiusura: domenica e lunedì; luglio, agosto, dicembre aperto lunedì sera
Ferie: le prime due settimane di giugno, dal 25 dicembre al 10 gennaio 
L’avvicendamento generazionale si traduce in piatti di evidente e ragionata bontà, la cui cifra stilistica è dettata dalla misura e dall’eleganza. Anche quelli apparentemente più innovativi lo sono sempre a ragion veduta, senza strappi o provocazioni…

Il Desco può essere considerato a ragione l’epitome dell’alta ristorazione veronese. Da oltre trent’anni, sempre nella stessa via – elegante e appena defilata dalla brulicante piazza delle Erbe – trova spazio una proposta gastronomica solidissima (per radici ed esperienza, quelle di Elia Rizzo, patron e fondatore del locale), eppure in continuo fermento e sperimentazione grazie all’energia e alle idee del figlio Matteo, ora alla guida della cucina. L’avvicendamento generazionale si traduce in piatti di evidente e ragionata bontà, la cui cifra stilistica è dettata dalla misura e dall’eleganza. Anche quelli apparentemente più innovativi lo sono sempre a ragion veduta, senza strappi o provocazioni gratuite. Un esempio su tutti: le capesante “pulp fiction”, dove la classica dolcezza del mollusco dialoga con la terrosità della rapa e con le note vegetali di finocchietto e prezzemolo in un concerto di armonie e contrapposizioni. Lo stesso si può dire delle altre portate: i tortelli di baccalà, black lime e aglio nero regalano complessità e profondità. Decisamente confortevole, il risotto di zucca con bergamotto, ostrica e caviale affumicato. Tra i dessert, memorabile “orzo, limone e cardamomo”: dove la tostatura dell’orzo, alleggerita dal limone, genera un vortice di memorabile risonanza aromatica con il cardamomo. In sala solo eleganza e professionalità. La carta dei vini è coerente con lo standing del locale, non mancano etichette rare e l’attenzione alle piccole produzioni. Tre i menu degustazione, da 85 a 150 euro.