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Venezia

Pizzeria Capri

Ecco una pizzeria che a scapito di una qualità molto spesso trascurata nei grandi luoghi di villeggiatura si presenta con le carte in regola per rappresentare il meglio nel suo ambito. Merito di Damiano Visentin e della sorella Barbara, strenui difensori dei migliori ingredienti e degli impasti più riusciti, si tratti del recupero di varietà storiche di grani antichi per la Pizz’antica o delle farine semintegrali macinate a pietra
utilizzate per la tonda al piatto. Da assaggiare la “orto ricco mi ci ficco” con pomodoro bio, caponata di verdure con olive, burrata pugliese e semi oleosi e anche “la biodiversità” con bufala locale, i pomodori dell’orto sinergico, carne salada da Grigio Alpina e olio alla senape. Belle proposte di abbinamenti sia con birre sia con vini non scontati. Servizio cordiale, sui 20 euro.

3 Settembre 2019
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Grigoris

Ci si trova in una zona di periferia dalle parti di Mestre, ma vale davvero la pena venire fin qui perché è in questo bel locale ampio e luminoso che Ruggero Ravagnan ha eletto il domicilio di una delle pizzerie più interessanti del Veneto. Si lavora molto su impasti e lievitazioni, com’è giusto che sia, per ottenere pizze di grande gusto, fragranti e digeribili con ingredienti di qualità certificata, spesso presidi Slow Food. Così anche l’assaggio della semplice Margherita appaga, quasi tanto quanto il sapore deciso di un abbinamento come quello tra guanciale di cinta senese e formaggio di fossa. Lasciare spazio per un dolce, nel caso di Grigoris, è doveroso. Bella selezione di birre artigianali, ma non manca un buon numero di vini. Si spendono sui 20 euro.

3 Settembre 2019
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Laguna e Lievitati Naturali

È un incanto la strada lungo la quale si trova questo bel locale che, prima di diventare anche eccellente pizzeria, era una trattoria con tutti i crismi della grande tradizione. Così, entrando, vale la pena perdersi con lo sguardo sulla laguna. Alvise Ballarin farà poi il resto, proponendo i suoi lievitati d’autore ai quali dedica passione e tempo, soprattutto quello utilizzato per elaborare impasti fragranti e digeribili con venti ore di “fermento” e una lievitazione lenta di altre dieci. Abbiamo assaggiato “The Pordelio”, cotta “a nudo” e poi guarnita con i locali pomodori veraci di Cavallino e il branzino delle valli lagunari. Ancora “cacio e fichi” con fior di latte “a boccino”, pecorino sardo e granella di noci “Lara” del Piave. Bella carta dei vini e servizio cordiale. Sui 20 euro.

3 Settembre 2019
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