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Categoria: Prodotti

“Arte di terre”, quando l’insalata di Lusia IGP incontra la bellezza

Le eccellenze della produzione polesana, in particolare quella degli orti dell’Adige, abbinate a un viaggio che sconfinerà con contaminazioni artistiche in uno dei ristoranti più noti della zona: sono gli ingredienti di una serata che avrà il focus sulla prima insalata a potersi fregiare del marchio IGP in ambito UE, punto centrale intorno a cui verterà un evento esclusivo che punta a promuovere la punta di diamante dell’agricoltura polesana. Leggi tutto

Alla ricerca degli antichi sapori

Trote genuine e buone. Il massimo della qualità si ottiene preservando le caratteristiche ambientali originarie: tanta acqua corrente, bassissima densità del pesce, alimentazione naturale e non forzata per rispettare i tempi naturali di crescita. La Friultrota nasce ufficialmente nel 1984 per volontà di Giuseppe Pighin, anche se i semi erano già stati gettati da tre lustri. Leggi tutto

Alla ricerca dei sapori perduti

Quasi introvabile, ma ancora resiste. È nata quando la fame mordeva forte, soprattutto nei mesi invernali. Parliamo della pitina, friulana d.o.c. Le famiglie contadine delle valli a nord di Pordenone non potevano sprecare nulla e, quando si riusciva a cacciare un camoscio o un capriolo, quando si feriva o ammalava una pecora o una capra, si doveva trovare il modo di conservare le carni anche senza frigorifero. Leggi tutto

Bauer: la sana bontà

Bauer

La regina (italiana) del brodo è una signora trentina poco più che quarantenne che sognava di fare il poliziotto e invece nel giro di pochi anni si è trovata alla guida di uno dei principali produttori italiani di insaporitori alimentari. Giovanna Flor, La Bauer, quasi un secolo di vita,  si colloca al quarto posto dietro a Nestlè con una quota di mercato di circa il 3% con un fatturato di quasi 4 milioni di euro.  Leggi tutto

Benaco 70, la Hefeweizen nel nuovo Brew Pub

L’ultima nata, nel birrificio artigianale d’eccellenza che ha preso il nome del Grande Lago, è una Hefeweizen. Benaco 70 è sempre più una solida realtà, ora che tutte le birre si possono gustare direttamente nel Brew Pub inaugurato in contemporanea con l’arrivo della nuova birra pensata solo per l’estate 2017. Ma, visto il gradimento, probabilmente occuperà un posto fisso nel già fornito scaffale. Il termine Weizenbier, in lingua tedesca, indica le birre prodotte dalla fermentazione del frumento maltato, caratterizzate da sapore che tende al dolce e cremosità spiccata. A seconda del grado di purezza, filtrazione, colore o grado alcolico possono essere suddivise in: hefeweizen, kristallweizen, dunkelweizen, weizenstarkbier, weizenbock e Leichtes Weizen. Questa è una versione “pura”, una bionda torbida in cui il lievito in sospensione non viene filtrato (hefe significa appunto “lievito”).
Un prodotto ad alta fermentazione con il classico colore giallo paglierino torbido. Con una schiuma bianca e corposa che profuma di banana, ananas, pesca. Rinfresca la bocca con delicati sapori di malto e di frutta. Il nostro consiglio e di non aggiungere il limone che rovinerebbe il gusto della birra.
Questo piccolo birrificio artigianale non sbaglia una nota: vogliamo ricordare che lo spartito è sempre più armonioso e comprende la Kölsch, la Strong Bitter, la Porter, la Helles, la India Pale Ale e la Blanche, la più leggiadra della famiglia, fresca, leggera e poco luppolata. Un bel catalogo di profumi e sapori. Prosit.

www.benaco70.it; info@benaco70.it

Caprini Castellan: solo bontà e salute

Sono caprette camosciate delle alpi e bianche Saanen francesi le approvvigionatrici di latte per la produzione di stracchino di capra, tomini, ricotta e caciotte di capra del Caseificio Castellan di Rosà (Vicenza), premiato due volte con medaglia d’oro a Caseus Veneti (nel 2014 e nel 2016) e con l’Oscar all’Italian Cheese Awards (edizioni 2015 e 2016) quale migliore stracchino d’Italia. Leggi tutto

Carne salada: una ghiottoneria dell’Alto Garda finalmente De.Co.

carne salada

Ricordi e sapori ancestrali del mondo contadino quando, per esigenze di sopravvivenza, la macellazione avveniva casa per casa sfruttando ogni parte dell’animale. Tutto ciò che non poteva essere consumato subito veniva lavorato e la conservazione delle carni avveniva secondo le tecniche di salagione e affumicatura tramandate di generazione in generazione. Leggi tutto

Cioccolato e profumi di sottobosco

cioccolato

La storia di Mirco Della Vecchia, studente dell’Istituto Alberghiero “D. Dolomieu” di Longarone, parte dalla sua grandissima passione per la pasticceria. Così, appena finita la scuola e con la spensieratezza tipica dei ventenni, decide di avviare in proprio l’attività di artigiano pasticciere. Leggi tutto

Dal bosco, dal sottobosco e dal frutteto sempre note soavi

Basta un tocco di zenzero ed è subito estate. La “natura nel cuore” della Rigoni di Asiago ha generato ancora altre bontà. “Agrumi e Zenzero” è il nuovissimo binomio, perfetto per la stagione estiva, che va ad aggiungersi agli altri “magnifici tre”: Mirtillo selvatico di montagna, Frutti di bosco, Melograno con ciliegie e bacche di goji. Il buono e sano catalogo Tantifrutti si è impreziosito di un’altra gemma. Creata anche questa grazie all’esperienza di Rigoni di Asiago nella selezione e nella lavorazione della frutta, non poteva che essere un prodotto di alta qualità, garantito dal totale controllo della filiera dagli esperti della storica azienda altopianese. È un succo biologico pregiato ottenuto da agrumi selezionati e spremuti a freddo per mantenere al meglio le proprietà della frutta fresca, con un leggiadro tocco di zenzero. Tutte le fasi del processo produttivo sono condotte con trattamenti termici moderati, per preservare al meglio il profumo e le note aromatiche della materia prima. E non poteva assolutamente mancare la versione spalmabile che va, invece, ad arricchire il generoso scaffale della Fiordifrutta. Tantifrutti è una vera fonte di benessere, parola della Rigoni di Asiago. E il mirtillo, un vero e proprio nettare che contiene 250 mirtilli e una mela per ogni bottiglietta dolcificato con succo e zucchero di mele biologiche, che ha fatto da apripista, resterà sempre una grande pietra miliare.

www.rigonidiasiago.com

Dalle Valli del Natisone al Matajur: tanti buoni formaggi

200 quintali di latte al giorno, 48 famiglie che conferiscono, un centinaio gli occupati: questo è il valore sociale ed economico della Latteria di Cividale e Valli del Natisone, fondata nel 1924. Una città patrimonio dell’Unesco per la sua storia e le sue bellezze naturali non può non essere eccellente anche nel settore agroalimentare a partire dai vini, dalle carni e dai formaggi. Ed è qui che la nostra latteria si distingue. Potendo controllare tutta la filiera di produzione ha scelto la strada di una qualità sostenibile, prodotti fortemente caratterizzati e di alta qualità per non cadere nel limbo dell’omologazione. E così, accanto al prodotto simbolo che assorbe il 35% della produzione, il Montasio, la Latteria Cividale ha arricchito i suoi scaffali con una serie di formaggi le cui denominazioni si rifanno alla gloriosa storia della città. Ecco allora il Cividale, creato per onorare la città in cui viene prodotto con un gusto che richiama moltissimi aromi e profumi delle terre friulane, e il Latteria del Diavolo, fresco e delicato a dispetto del nome. E poi, il Saporito delle Valli, il buon formaggio che non sa di formaggio; lo Spadone, il Latteria del ’24 e il San Donato e altri fino al Matajur, nome e carattere del monte che “protegge” Cividale. A tutti questi sapori decisi si aggiunge una deliziosa ricotta: un prodotto strepitoso perché ricavato dal primo affioramento durante la lavorazione. Uno dei semplici segreti della bontà, patrimonio di queste terre.

www.latteriacividale.it, info@latteriacividale.it, tel. 0432/731218

Distilleria Fratelli Brunello: 177 anni di storia della grappa

La più antica distilleria artigianale d’Italia (1840) da quasi due secoli fa parlare la grappa: con le sue raffinate bottiglie e diffondendo la cultura di questo “nostro” distillato attraverso la realizzazione di libri firmati da “penne” autorevoli come Rigoni Stern (Due storie quasi una allegoria) e Pandiani (La testa e la coda), la fiction Rai Di padre in figlia e il contest Distillati di parole. Leggi tutto

Dolci della tradizione e golosità rivisitate

Quella dei Fraccaro è una bella (e buona) storia di famiglia iniziata nel 1932 dai coniugi Elena e Giovanni e oggi condotta dagli eredi arrivati alla quarta generazione. L’azienda, nata come un piccolo panificio di paese, si è poi ampliata negli anni fino a diventare una realtà leader nel comparto dolciario, che ancora oggi utilizza, come un tempo, il lievito madre a lievitazione lenta e naturale (80 anni) ottenuto da fermentazione spontanea: un segreto che dona ai prodotti fragranza, sapore, profumi e una naturale sofficità e alta digeribilità.  Leggi tutto

Formaggio Piave: l’oro bianco

Formaggio Piave

Sicuramente il fiume sacro alla Patria ha contribuito alla notorietà internazionale di questo prelibato formaggio della montagna bellunese. Infatti, già nel 2003, è stato selezionato dalla prestigiosa rivista statunitense “Saveur” tra i cento migliori prodotti al mondo e finalmente, da poco meno di un anno, le antiche regole dell’arte casearia bellunese hanno conquistato per il formaggio Piave la Denominazione d’Origine Protetta. Leggi tutto

Fraccaro, il panettone senza glutine

A Natale sarà disponibile sugli scaffali delle migliori pasticcerie di tutta Italia il panettone bio senza glutine Fraccaro, per dar modo di gustare il classico dolce delle feste anche a tutte quelle persone affette da intolleranze al glutine o da celiachia. Quest’ultimi lo potranno a acquistare con i ticket mensili rilasciati dal Servizio Sanitario Nazionale. Leggi tutto

Gesmakh: lo scrigno dei sapori della montagna

Se la vostra passeggiata attraverso la “Montagna Incantata” dei 7 Comuni vi porterà nel cuore di Asiago, in Piazzetta Pertile 7, non sentirete solo il profumo delle cose buone e sane create da Alessandro Dal Degan e la sua brigata ne La Tana del Kaberlaba. Potrete assaporare e portarvi via aromi, fragranze e sapori ispirati da una filosofia semplice e pulita e realizzati con materia prima di altissima qualità con due linee di produzione. Leggi tutto

Giardiniera in famiglia

Giardiniera

La giardiniera, nata dal talento e dalla passione di Morgan Pasqual ai tempi eroici del ristorante “5 Sensi” a Malo quando era servita solo per accompagnare qualche piatto –, ora fa bella mostra negli scaffali delle migliori gastronomie che, per nostra fortuna, punteggiano lo stivale italico. Lasciati i fornelli del ristorante per quelli di un virtuoso catering, la moglie Luciana, attenta e critica “consigliera”, lo convinse a prepararne una versione da conservare in vaso. Leggi tutto

Grana Padano D.O.P.: tradizione e professionalità

Grana Padano D.O.P.

Grana Padano è sempre più sinonimo di qualità. Non solo nel nostro Paese, ma a livello internazionale, il prodotto Dop più consumato del mondo viene considerato una delle eccellenze agroalimentari più buone e importanti. A certificare il successo di Grana Padano sono i consumatori. I recenti dati riguardanti le esportazioni, infatti, evidenziano come nonostante la diffusa crisi economica, le vendite continuano a crescere. Leggi tutto

Gubana: la schietta dolcezza delle valli del Natisone

gubana

Come in ogni favola che si rispetti, “c’era una volta un panettiere”… È un mondo di dolcezza quello che avvolge la storia della famiglia Vogrig. Un percorso che parte da solide radici, quando Attilio e sua moglie Matilde, madre della ricetta della Gubana Vogrig, negli anni ’50 producevano pane e Gubane nel piccolo paese di Clodig, un paradiso incontaminato nel Nord Est d’Italia. Leggi tutto

I buoni funghi della Valbrenta

funghi della Valbrenta

È una delle poche bandiere che sventolano alte in quella che fu l’operosa Valle del Brenta quando opifici, industria delle pelle, essiccatoi del tabacco punteggiavano i pochi spazi che il fiume lasciava all’uomo. Un quarto di secolo fa, nei capannoni dismessi proprio da un opificio, nasceva la Funghi Valbrenta. 10.000 mq di area attrezzata, una filiera produttiva tutta italiana, fonti di energia rinnovabili e una qualificata manodopera (un’ottantina le persone impiegate) sono state le solide fondamenta per la produzione di ottimi funghi coltivati: le particolari condizione climatiche create dall’azione congiunta del fiume Brenta e del Monte Grappa hanno completato l’opera. Leggi tutto

I dolci aromi della Val Venosta

Val Venosta

I suoi fiori sono gli ambasciatori della bella stagione. Il suo colore è giallo intenso che vira verso il rosso, la polpa è aranciata e soda, il sapore è dolcemente aromatico e leggermente acidulo. È uno dei frutti  prelibati dell’Alto Adige ma anche uno dei gioielli della gastronomia contadina della Val Venosta: l’albicocca. Leggi tutto

I frutti di mare dell’Istria blu

frutti di mare

Coste chilometriche e spiagge accarezzate da un mare cristallino, villaggi di pescatori che colorano l’entroterra e affascinanti borghi ricchi di cultura e storia. Siamo in Istria, nella parte nord occidentale, quella più vicina al confine italiano, dove sorgono 4 perle dell’Adriatico: Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. Leggi tutto

I golosi scrigni della Carnia

Carnia

È uno dei presidi golosi, quasi unico, di Slow Food del Friuli Venezia Giulia. Quando sotto l’incalzare della primavera la neve si ritira dai prati dell’alta Carnia si raccoglie sugli alpeggi un tenerissimo radicchio selvatico che impreziosisce insalate o frittate. Il nome scientifico è Cicerbita alpina, ma in questo angolo di Friuli è conosciuto come radìc di mont, o radìc dal glaz. Leggi tutto

I tesori della Val Rendena

Val rendena

Tanto tempo fa i migliori ingredienti non si potevano comperare, si trovavano soltanto in natura, così le famiglie in montagna si tramandavano di padre in figlio la conoscenza dei luoghi e delle caratteristiche peculiari delle erbe commestibili o con proprietà curative. Leggi tutto

Il buon baccalà non ha stagioni

baccalà

Il baccalà, stoccafisso o merluzzo, come lo si voglia chiamare, è entrato nel nostro DNA dal 1432 quando il nobile Pietro Querini tornò dalle isole Lofoten con questo pesce sconosciuto del Mare del Nord. Da oltre mezzo secolo la famiglia Tagliapietra segue quella rotta per rifornire le nostre case, oltre che i ristoranti e le gastronomie, con il miglior baccalà selezionato direttamente in Norvegia dagli eredi del fondatore (Valentina, Luca e Daniele). Leggi tutto

Il buon mosto ardente

Nel 1397 Gian Galeazzo Visconti ordina uno “zebro grande de mostarda de fructa cum la senavra che fa bone le robe de lo disnare et li caponi et la cacciagione et li viteli boliti et allo spiedo” e, sempre nella seconda metà del XV secolo, nel Libro “de arte coquinaria” di Maestro Martino, già cuoco del patriarca di Aquileia, si prescrive di pestare la senape con frutta, ad esempio uva passa, cannella e chiodi di garofano. Leggi tutto

Il buon salame storto

stortina

Stortina ma buona, anzi buonissima. Non a caso è uno dei più golosi presidi Slow Food di Verona.  Si tratta di un piccolo salame (pesa meno di due etti) che viene prodotto e consumato tradizionalmente nella zona del Basso Veronese. Le piccole dimensioni impongono la conserva sotto il lardo per mantenerne intatta la freschezza tutto l’anno. La tradizione, che si tramanda da generazioni, ne prevede la conservazione in pentole di terracotta a strati alternati di piccoli salami e lardo macinato e salato. Leggi tutto

Il buon vermouth d’antan

BorgosanDaniele è un’azienda vinicola friulana nata nel 1990 dalla passione di Alessandra e Mauro Mauri, due fratelli che hanno scelto di coltivare la vite nel modo più naturale possibile. I 18 ettari di vigneti di proprietà si trovano tra le DOC Collio e Isonzo. Leggi tutto

Il magico cocktail che conquista il mondo

Bellini

Il Bellini di cui stiamo parlando è nato nel 1988 da una geniale intuizione di Luciano Canella: produrre e mettere in bottiglia il raffinato cocktail veneziano. Tutto nella cantina di famiglia, affinché un mito diventasse facilmente accessibile a tutti. Ma questa bella storia italiana (veneziana) ha radici antiche. Tutto comincia nel 1947, quando l’Italia cercava di rialzare la testa dopo un conflitto devastante, facendo ricorso a ogni idea, a ogni energia nascosta o sopita. Leggi tutto

Il Maso di David è sempre l’Olimpo dei formaggi di capra

David Perathoner, colpito sulla via di Damasco, o meglio, sulla via delle capre, smette la divisa, mette i brevetti nel cassetto e sei anni or sono compra una settantina di capre Camosciate Alpine e decide di mettere in piedi una piccola azienda agricola, non prima però di aver girato l’Europa in lungo e largo alla ricerca di ogni segreto caprino. Leggi tutto

Il Prosciutto di San Daniele e le tre regole della perfetta bontà

Prosciutto di San Daniele

Ci vuole l’aria buona che soffia verso San Daniele. Qui i venti che scendono dalle Alpi Carniche si incontrano con quelli provenienti dall’Adriatico, portando sentori resinosi che si mescolano con quelli salmastri, in un ambiente dove umidità e temperatura sono regolati dalle terre moreniche e dalle acque del Tagliamento, uno degli ultimi fiumi europei a conservare il suo corso originario: Leggi tutto

Il Prosciutto di Sauris e l’affumicatura che profuma di bosco

prosciutto di suaris

Parlare di Sauris (enclave della Carnia dove si parla un dialetto tedesco antico) e pensare al prosciutto affumicato è un tutt’uno. Un prosciutto che ha una storia secolare, certificata dall’ottenimento della IGP (Indicazione Geografica Protetta). Il prosciutto è, tra i salumi, quello che necessita della stagionatura più lunga; ed è quello quindi che può arricchirsi di più se il microclima dell’ambiente in cui viene stagionato è particolarmente favorevole. Leggi tutto

Il tempo delle cozze

Una qualità decisamente superiore e un sapore molto delicato. La cozza di Scardovari si distingue per queste caratteristiche uniche, strettamente legate all’ambiente in cui vive e si sviluppa: quello delle lagune del Delta del Po Veneto, in particolare nella Sacca degli Scardovari, in provincia di Rovigo. Leggi tutto

Il violetto goloso della laguna

La primavera, oltre ai profumi e ai fiori, porta anche golosi ortaggi come il Carciofo di Sant’Erasmo: uno dei 13 presidi veneti di Slow Food. Un tempo gli orti della laguna venivano concimati con conchiglie e gusci dei granchi, che servivano anche per correggere l’acidità dei terreni, mentre ora si utilizzano fertilizzanti selezionati e controllati che lo difendono dalle malattie e ne preservano il gusto particolare. Leggi tutto

L’olio con l’anima e la forza del grande lago

olio

Un brand esclusivo come la Paolo Bonomelli Boutique Olive Farm non poteva che essere allocata sulla sponda orientale del Lago di Garda, definita “La Riviera degli Ulivi”, a Torri del Benaco. Sedici ettari di terreno particolarmente adatto alla produzione di un olio extra vergine di oliva dalle proprietà uniche che appartiene alla famiglia Bonomelli dagli anni ’50 ma che solo nel 1990 Paolo Bonomelli ha trasformato in azienda agricola per la produzione di un olio d’oliva di eccellenza. Leggi tutto

L’olio dai profumi erbacei e dai gusti fruttati

olio

Il massiccio del Grappa sembra voler proteggere lo storico uliveto appoggiato ai suoi piedi. È probabilmente il più “nordico” oliveto d’Europa e alcuni olivi contano più di trecento anni. L’esposizione a sud e la protezione del mitico monte favoriscono un microclima particolarissimo, che consente alle piante di crescere rigogliose e sane. L’oliveto si estende su circa quattro ettari e attualmente conta di circa duemila piante delle quali il 60/65% secolari e autoctone. Leggi tutto

L’agnello dell’Alpago: il profumo delle erbe aromatiche

agnello

L’agnello d’Alpago (presidio slow food) ha una carne tenerissima, che si scioglie dolcemente in bocca con un giusto equilibrio di grasso-magro, regalando l’aroma delle erbe aromatiche. Il suo regno si trova nella verde conca dell’Alpago, a mezza strada tra Venezia e Cortina. Da sempre è un sito ideale per la pastorizia, pilastro principale dell’economia dei comuni di Chies, Pieve, Tambre, Farra e Puos fino al secondo dopoguerra. Leggi tutto

L’asparago bianco di Bassano è in tavola

asparago bianco

Colore bianco, lunghezza tra i 18 e i 22 centimetri e diametro centrale minimo di 11 mm, turioni ben formati, dritti, interi con apice serrato, teneri e non legnosi, di aspetto e odore freschi. L’Asparago Bianco di Bassano DOP ha un gusto dolce-amaro caratteristico, che lo distingue da tutte le altre specie di asparago. È il Principe Bianco di Bassano che domina sulle tavole dei 20 ristoranti del Gruppo Ristoratori Bassanesi in virtù di un patto virtuoso che dura dal 1980. Leggi tutto

La Contarina 2016: un olio da millesimo storico

Il 2016, per l’olio extra vergine d’oliva della Val d’Illasi, è da considerare un’annata di grande pregio: la combinazione ottimale fra sole, pioggia e scambio termico ha favorito la raccolta di olive sane e buone che hanno regalato un olio di grande espressività ma, allo stesso tempo, di ottimo equilibrio. Leggi tutto

La farina nobile

farina

“Chiudere gli occhi e sentire il profumo del pane come una volta…”. Era il sogno che ha ispirato Marco Schiavo e la sua famiglia, già nota per la grappa e i distillati, quando ha deciso di piantare in quel di Costabissara un frumento di elevata qualità per ottenere due tipi farina (tipo 1 e integrale), di altrettanto ottima qualità, dal singolare nome di Chilometro 5. Leggi tutto

La grappa che profuma di Prosecco: un’evoluzione di un’arte antica

grappa

Dall’Egitto antico a Schiavon in quel di Vicenza. È l’incredibile storia di Cleopatra, una raffinata grappa, linea Oro, prodotta dalle distillerie Poli. La storia che si rinnova. Il nome deriva dall’inventore del primo alambicco storicamente documentato, Cleopatra, un’alchimista dell’antico Egitto che lo usava per produrre oro e per questo lo chiamava Crysopea (dal greco chrysos, oro e poirò, fare). Leggi tutto

La pecora con gli occhiali

Pecora

Vive da sempre in provincia di Bolzano e ora è uno dei presidi Slow Food. Parlo della Villnösser Brillenschaf (pecora con gli occhiali della Val di Funes): la razza ovina più antica del Sudtirolo. Ufficialmente è nata nel Settecento da un ceppo locale altoatesino della pecora “Kärntner Brillenschaf” austriaca, un incrocio tra la “alte heimische Landschläge”, la Bergamasca e la Paduaner Seidenschaf. Leggi tutto

La pecora e la bresaola premiata

bresaola

È tempo di transumanza. Si possono vedere le greggi, sempre più rare, che attraverso gli argini dei fiumi, vere vie d’erba, risalgono le valli fino all’Altipiano dei 7 Comuni, un tempo regno del Pegorin (Pecorino). Si stima che nella seconda metà del ‘700 vi pascolassero duecentomila pecore progressivamente sconfitte dalle mucche che hanno dato vita ad un altro impero gastronomico, quello del formaggio Asiago. Leggi tutto

La saga della Dok Dall’Ava

“Prosciuttai dal 1955” recita l’insegna del prosciuttificio di San Daniele. Sarà per questa scritta che il gruppo francese Loste Tradi-France ha deciso di comprare la maggioranza dello storico marchio Dok Dall’Ava. Leggi tutto

La sopressa nel vigneto

Il genio italico non ha confini. Nemmeno nell’enogastronomia. Provate per credere i prodotti de Il Vigneto dei Salumi. Un destino già nel nome. Il sapore delle carni del Re dell’aia che si fonde in una unione virtuosa con gli aromi del Valpolicella, dell’Amarone o del Recioto. Leggi tutto

La stagione dei crauti

crauti

«Quando piccolo è bello, buono e sano. […] i mastelli erano di legno e i crauti…». È cominciata così la  lunga storia della famiglia Zuccato che seppe capire, prima di tutti, l’importanza di conservare e distribuire questo ottimo ortaggio fondamentale per l’alimentazione dell’uomo. Leggi tutto

Le “cose buone” di quando eravamo poveri

ciuiga

Le mitiche “ciuighe” del Banale sono diventate una prelibatezza ricercata a tal punto che Slow Food ha costituito uno dei suoi appositi Presidi. Sapori forti e sani con una carica aromatica dominata dall’affumicatura. La storia di questa particolare “salsiccia” è la storia dell’estrema povertà, nei secoli passati, del territorio delle Giudicarie Esteriori, vallata incastonata fra il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, e della sua zona più tipica, San Lorenzo in Banale. Leggi tutto

Le bontà del Ponte (di Bassano)

Ponte

La qualità dell’ospitalità dei fratelli Strafella non si ferma alla cucina del loro ristorante Al Ponte, ma si completa con un prezioso catalogo di specialità di Flavio, maître chocolatier formatosi in Belgio: i cioccolatini del Ponte (di Bassano del Grappa). La lavorazione del cioccolato (tempera) è manuale e richiede particolare abilità per la percentuale di cacao molto elevata, tant’è che la tempera varia, di caso in caso, di pochi decimi di grado. Leggi tutto

Lo zafferano di montagna

Marco Polo lo usava come sostituto dell’oro nei suoi commerci e, nel Medio Evo, i falsari venivano condannati a morte. Tanto era il valore attribuito allo zafferano. Sembra che anche nella nostra era il 90% del prodotto sia un falso. Solo che le pene sono cambiate. Leggi tutto

Loison, il tempo delle buone colombe

Loison

Si parte da 100 grammi con la colomba mignon e si arriva ai 5 kg delle colombe magnun. Tutte identificate dallo stesso prezioso impasto ma con vestiti obbligatoriamente diversi. Un incarto trasparente con un nastro in canneté personalizzato in rilievo legato a 4 e un raffinato ramo di orchidea con boccioli, che evidenzia la maestria dei pasticceri, mentre la pratica confezione a pacchetto fa risaltare le forme della colomba. Leggi tutto

Monthea: il tè biologico dei giovani coraggiosi

Un territorio speciale, agricoltori che rispettano la natura, frutti ed erbe coltivati e selezionati con amore, ecco il DNA dei prodotti Monthea. L’idea è nata nella testa di due giovani altoatesini carichi di passione: Axel Brunoni e Simon Raffeiner. All’idea è seguita l’azione, che si è concretizzata in un anno di studio e ricerca delle diverse possibilità in termini di essiccazione, frutti, tè e infusi. Leggi tutto

Nocciolata Rigoni d’Asiago: nel cuore della natura

nocciolata

È fatta con cacao superselezionato, nocciole con pochi grassi, zucchero di canna bio non raffinato, burro di cacao, vaniglia naturale del Madagascar e crema pasticcera naturale: Nocciolata è il suo nome. È l’ultima novità della Rigoni di Asiago che arricchisce il suo prezioso e sano scaffale con la versione senza latte della famosa crema spalmabile al cacao e nocciole. Leggi tutto

Ovetti di primavera

Gli ovetti di quaglia in agrodolce sono l’ultima novità di Morgan Pasqual, l’autore de La Giardiniera di Morgan. Un prodotto “n’Uovo” (by P. Morgan) proposto in vasetti pratici e sicuri. Leggi tutto

Panettoni senza tempo

panettone

“I processi di lievitazione naturale e di raffreddamento non forzato garantiscono freschezza e durata. Perché la pasticceria artigianale è arte del tempo, di portare a maturazione e a giusta combinazione sapori delicati e pieni di storia”. È questo il credo di Dario Loison ed è per questo che dal suo forno escono panettoni per tutti i palati senza mai rinunciare alla qualità. Leggi tutto

Peccati di gola

Soprèssa

La sua festa è in agosto, a Valli del Pasubio. Ma con la Soprèssa Vicentina DOP si fa sempre festa. Nella bella stagioni in mezzo ai boschi e alla natura; nella stagione fredda davanti ai caminetti accesi e con il profumo del vino nuovo che scalda i cuori. La pedemontana veneta è una enclave di produzione di salumi ma un unico comune, Valli del Pasubio, è famoso per il prodotto che meglio rappresenta questa antica tradizione, la soprèssa. Leggi tutto

Peccati di Gola, la Bondiola Polesana

«Prima di cuocerla è opportuno tenere la bondiola a bagno per alcune ore. Va poi avvolta in un canevaccio e legata ad una assicella perché non vada a contatto con il fondo della pentola. La cottura deve essere lenta e deve durare circa quattro ore. Va servita bollente, appena scamiciata, con un abbondante contorno di purea». Leggi tutto

Ritornano i colori e i sapori dell’asparago istriano

asparago istriano

Il Re della primavera istriana è l’Asparagu acutifolius, una pianta della famiglia delle Liliaceae reperibile in tutto il bacino del Mediterraneo. I nomi comuni “asparago spinoso” e “asparago pungente” derivano dalle caratteristiche spine poste alla base dell’apparato fogliare, caratteristica comune nelle piante della macchia mediterranea. Leggi tutto

San Pietro in cera d’api: un formaggio d’oro

San Pietro in Cera d’Api

Frome – Inghilterra: al Global Cheese Awards la latteria Perenzin di Bagnolo fa incetta di medaglie e allori. Cinque medaglie d’oro, due d’argento e una di bronzo; a salire sul gradino più alto del podio: il Bufala Ubriacato al Glera incoronato “Miglior formaggio di bufala a pasta dura”, il Dolce 3Viso nella sezione “Miglior formaggio duro prodotto con più varietà di latte”, il Capra al Traminer quale “Miglior formaggio di capra”, il Montasio Dop stagionato proclamato “Miglior formaggio duro italiano” e il San Pietro in Cera d’Api premiato come “Miglior formaggio italiano” che viene incoronato anche come miglior formaggio d’Europa. Leggi tutto

Schüttelbrot: il buon pane “scosso”

Se volete fare una tipica merenda altoatesina ci vuole lo speck e salumi dei masi, il formaggio di montagna, un buon bicchiere di vino e naturalmente anche il “Schüttelbrot”, o pane scosso. Dalla forma appiattita secca, questo pane è ormai caratteristico di tutta la provincia di Bolzano. Leggi tutto

Scrigni di bontà

Struttura morbida, profumi intensi, gusti puliti e, vincolo prioritario, tutti ingredienti genuini e super controllati. Sono gli assi portanti dei nuovi condimenti Zuccato. Leggi tutto

Sirk, passione aceto

Per Josko Sirk l’aceto è solo una delle sue grandi passioni, inserita nel contesto della meravigliosa terra a cui appartiene: il Collio, un mondo a cavallo tra Italia e Slovenia dominato dalla natura e dai suoi silenzi. L’acetaia è tutta costruita in legno, accanto a un bosco di roverelle, luogo d’incontro ideale tra i terrazzamenti delle vigne e la foresta: una struttura a gradoni progettata per ottimizzare la lavorazione e i travasi che avvengono per scorrimento dall’alto verso il basso. Leggi tutto

Spretz Tzaorì: il sapore delle Dolomiti

Spretz Tzaorì

Conservare i cibi per i tempi di vacche magre. Ogni territorio possiede delle storie da raccontare e, soprattutto, dei prodotti che per fortuna sono arrivati fino a noi. Questa è anche la storia del famoso formaggio di Moena che così è per l’intuizione (o necessità) dei contadini che lo stagionavano bagnando la crosta con acqua proteggendolo dagli attacchi esterni e favorendo al contempo le apprezzate fermentazioni anaerobiche. Leggi tutto

Storie italiane: la piccola (grande) torrefazione

Qaua, italianizzazione di kawa (caffè): il nome quasi impronunciabile di un ottimo caffè. Quelli di Qaua Italia non hanno mai nascosto la loro missione e il loro coraggio. Erano determinati a diventare novelli ambasciatori del caffè espresso presso i palati più esigenti e raffinati. Leggi tutto

Stracchino Castellan: la bontà ha un cuore tenero

Castellan

Stracchino: formaggio da tavola a pasta molle, cremosa e mantecata, dal sapore dolce, con lievi sfumature acidule. Per fare un formaggio così non bisogna mai avere fretta. Lo stracchino Castellan riposa 7 giorni, trascorsi i quali viene tagliato, pesato e impacchettato. Tutto manualmente seguendo anche la stagionalità. Leggi tutto

Succhi di frutta che nascono dal sottobosco

Succhi di frutta

Il buono, sano e ricco catalogo della Rigoni di Asiago si è impreziosito di un’altra gemma. Nel goloso scaffale dove fanno bella mostra Mielbio, il miele biologico spalmabile, Fiordifrutta, le confetture di frutta fresca bio, la Nocciolata, suadente e leggera, è approdato Tantifrutti, il nettare di mirtillo nero selvatico.  Leggi tutto

Tempo di broccoli, meglio se fiolari

E proprio al Broccolo Fiolaro di Creazzo, che con i primi freddi invernali arriva nelle tavole del Vicentino, è dedicata la rassegna enogastronomica organizzata tradizionalmente dai ristoratori Confcommercio di Creazzo, che ogni anno propongono serate a tema e speciali piatti.  Leggi tutto

Tomasoni e la sfida dei caprini

Tomasoni

Si sa che i formaggi di capra oltre ad essere altamente digeribili, anche per chi è intollerante al latte vaccino, sono particolarmente indicati nell’alimentazione di bambini e anziani grazie all’alto contenuto di calcio. La produzione dei caprini è la nuova sfida che ha appassionato la famiglia Tomasoni nonostante la limitata reperibilità del latte di capra e l’articolata modalità di produzione. Leggi tutto

Viaggio nel regno dei cereali

cereali

A trent’anni appena compiuti aveva già conquistato il mondo. Impresa famigliare fondata nel 1984, la Pedon Group ora conta 600 dipendenti, 6 stabilimenti divisi tra Italia, Etiopia, Argentina, Egitto e Cina, 100 milioni il fatturato stimato nel 2015. Leggi tutto

Vialone Nano IGP, la versatilità del riso

Vialone Nano IGP

I Ferron sono una dinastia di “piloti”. Ma non sfrecciano nei cieli o nelle autostrade: loro sono i “piloti del riso”, per eccellenza. L’arte della pilatura del riso risale al bisavolo Luigi Zecchetto che oltre a curare con passione la sua Pila Vecia sovraintendeva anche alle altre pile del territorio. Il nobile mestiere passò poi al genero Marcello Ferron che la trasmise al figlio Lionello e quindi a Gabriele e Maurizio, attuali governatori della riseria. Leggi tutto

Zoff: un formaggio di fossa da Oscar

Zoff formaggio

Sono le vacche di razza Pezzata Rossa Italiana a pascolare nei prati fertili dell’azienda agricola Zoff, che troverete a Borgnano, frazione di Cormòns, ai piedi del Colle di Medea e a ridosso del Collio, che da quest’anno ha intrapreso anche il cammino della certificazione biologica. Tutto il buon latte prodotto viene trasformato nel caseificio aziendale in formaggi a latte crudo e yogurt che si possono acquistare direttamente in azienda magari trascorrendo qualche giornata rilassante pernottando in una delle cinque camere dell’annesso agriturismo Borg da Ocjs. Leggi tutto