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Pordenone

Alla Catina

Materia, anima, cuore: è il motto del giovane Carlo Nappo, cuoco e imprenditore molto attivo nel Pordenonese con diverse attività, tra cui il bel Podere dell’Angelo. Nel cuore del centro storico del capoluogo ecco la sua pizzeria. Tanti coperti, una cucina molto ricca di proposte e infine le pizze di ottima qualità, cotte in forno a legna e i cui differenti impasti godono di lunghe lievitazioni che le rendono fragranti e digeribili.
Buona la piccantissima “Infernale” con pomodoro, mozzarella, spianata, nduja e salamino, ma anche la “IGP Bologna” con mozzarella, mortadella, senape, burrata e pistacchi. Anche i dolci, tra cui l’ottima mousse allo yogurt con coulis di fragole, regalano buone soddisfazioni; non manca una bella proposta sia di vini sia di birre. Spesa media sui 15 euro.

7 Ottobre 2020
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La Torre

In Friuli Venezia Giulia, quando parli dell’aghe (l’acqua), non intendi il mare Adriatico, che pure bagna le coste della regione da Lignano a Muggia. L’Aghe, come ricorda Pier Paolo Pasolini e, prima di lui, Erasmo di Valvasone, è il Tagliamento. Quel corso d’acqua impetuoso che nasce sul passo della Mauria e divide le terre “di là”, della provincia di Pordenone, dalle terre “di cà” della provincia di Udine. L’antico castello di Spilimbergo aveva lo scopo di controllare il guado del Tagliamento, e non meraviglia che uno dei menu degustazione dei classici della cucina di Marco Talamini, che da 20 anni è lo chef del ristorante La Torre, che si affaccia sul cortile del castello, si chiami “Di cà e di là da l’aghe”. Ci troveremo il frico morbido con la regina di San Daniele, l’orzotto mantecato con rape rosse e formaggio asino, il filetto di trota di sterpo in crosta di mandorle al burro acido e maionese tiepida di piselli, o il rotolo di coniglio, olive e basilico con caponata moderna. Dopo il lockdown abbiamo finalmente potuto assaggiare questi piatti in una terrazza nella corte, ammirando gli affreschi sui muri del palazzo; con la stagione fredda il servizio torna a essere ospitato nelle sale del castello con le finestrelle che guardano San Daniele, al di là del Tagliamento. Eccellente la carta dei vini del maÎtre e sommelier Massimo Botter, con piccoli “viaggi” oltre il Friuli. Tre menu degustazione, uno solo a pranzo, da 25, 45 e 60 euro. Scontrino medio sui 40 euro.

21 Settembre 2020
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