— Venissa
Fondamenta Santa Caterina, 3
Venezia (VE)
Venissa
sempre
tutte, eccetto Diners
Turno di chiusura: martedì
Ferie: da novembre a marzo
Dal ristorante sono passati molti cuochi: ora in cucina c’è una coppia d’assi perché a Chiara Pavan si è affiancato in pianta stabile anche Francesco Brutto dopo la chiusura di Undicesimo Vineria a Treviso. I due sono in perfetta sintonia, a partire da…

È la cosiddetta Venezia Nativa quella che si incontra nella piccola incantevole Mazzorbo, isoletta della laguna nord collegata a Burano. Proprio qui sorge Venissa, un resort che è anche ostello, vigneto, ristorante e osteria, voluto e creato dai Bisol, che di questo magnifico posto e delle sue uve si sono innamorati. Dal ristorante sono passati molti cuochi: ora in cucina c’è una coppia d’assi, perché a Chiara Pavan si è affiancato in pianta stabile anche Francesco Brutto, dopo la chiusura di Undicesimo Vineria a Treviso. I due sono, va da sé, in perfetta sintonia, a partire da quella che dev’essere una filosofia che affianca il piatto al territorio in modo coerente, scegliendo di lavorare concentrandosi su un concetto spesso abusato (qui non accade, però) come quello di sostenibilità e rispetto assoluto per l’ambiente.
Tre sono gli orti da cui attingono Chiara e Francesco, tutti lagunari e con prodotti caratterizzati da quella peculiare sapidità che qui è netta. Tanti vegetali quindi e pochissime proteine animali, come nel caso della volpina che, servita con burro di kefir, foglie e fiori di barbabietola e fiori di aglio, cede il ruolo di protagonista. Ecco gli spaghetti “all’oro” cotti in brodo dashi e mantecati in un garum di sarde e nespola fermentata, di grande intensità gustativa. Davvero notevole il “masurin” con cipolle glassate alla kombucha di miele, piatto che non si dimentica. Molto buona anche la parte dessert. Bella carta dei vini, servizio di grande cordialità. Da 110 a 175 euro i menu degustazione.