— Osteria da Penacio snc
Via Soghe, 62/A
Località Soghe, Arcugnano (VI)
Penacio
sempre
BM, CS, EC, MC
Turno di chiusura: mercoledì tutto il giorno e tutti i pranzi tranne la domenica
Ferie: variabili a febbraio e a novembre
Una famiglia di ristoratori i cui protagonisti sono ora Imera Gianello e Roberto Mattiello che con la figlia Nikki Eveline gestiscono l’Antica Trattoria “da Penacio” (nome con il quale sono conosciuti a Soghe di Arcugnano, sui Colli Berici) e che da tre generazioni custodisce e valorizza prodotti, sapori e saperi del territorio…

Una grande trattoria italiana, nel cuore dei Colli Berici. Da Penacio tutto sa di casa e famiglia: dal vecchio casale, arroccato sulla sommità di una delle alture che disegnano il paesaggio, oggi sede del ristorante, all’atmosfera accogliente, riscaldata dai camini che lasciano presagire l’amore della famiglia Gianello per la tradizione gastronomica locale e le cotture ancestrali. Una famiglia di ristoratori, appunto, i cui protagonisti sono ora Imera Gianello e Roberto Mattiello, che con la figlia Nikki Eveline gestiscono l’Antica Trattoria “da Penacio” (nome con il quale sono conosciuti a Soghe di Arcugnano, sui Colli Berici), e che da tre generazioni custodisce e valorizza prodotti, sapori e saperi del territorio. Da ricordare le paste fresche, come le pappardelle 40 tuorli condite con le verdure dell’orto, o i bigoli al sugo di vitellina tagliata al coltello. Non mancano ovviamente, quando è stagione, funghi e tartufi, che arricchiscono pietanze come l’imperdibile tagliata cotta allo spiedo nel caminetto a vista, posto tra la sala e la cucina. A completare una proposta, già di per sé piuttosto articolata, anche qualche piatto di pesce, coerente con il taglio e il pensiero del luogo. Tra i dolci non si può non ricordare il gelato mantecato alla nocciola, avvolgente e voluttuoso. È una sorta di firma del Penacio. La carta dei vini è di impronta classica, con una buona copertura tanto del territorio quanto delle altre regioni italiane. Presente all’appello anche qualche etichetta blasonata. Conto sui 45 euro.