— Local
Castello, 3303
Venezia (VE)
Local
sempre
tutte
Turno di chiusura: martedì, mercoledì a pranzo
Ferie: da metà febbraio ai primi di marzo
Sulla provenienza della materia non transigono, mentre lasciano allo chef campo libero sulle tecniche di cottura e su accostamenti di ingredienti più contemporanei. Perché Venezia è al tempo stesso “chilometro zero” e contaminazione…

Gli ingredienti arrivano dalla laguna di Venezia. Le ricette arrivano dalla tradizione dei pescatori, che riuscivano a cucinare piatti saporiti utilizzando materie prime non pregiate, perché quelle andavano vendute ai mercati di Chioggia o di Rialto. Local richiama la storia della cucina veneziana, terra di contaminazioni ma che aveva una cucina autoctona di grande personalità. “Local” è anche lo chef, Matteo Tagliapietra di Burano, “local” sono i fratelli che lo gestiscono, Luca e Benedetta Fullin. Il mestiere l’hanno imparato dai genitori che gestiscono la pensione Wildner in Riva degli Schiavoni (con vista sull’isola di San Giorgio), dove il Local si è trasferito in estate per un Pop Up. Nel 2015 Luca e Benedetta si sono messi in gioco aprendo un ristorante molto luminoso con arredi di design. Sulla provenienza della materia non transigono, mentre lasciano allo chef campo libero sulle tecniche di cottura e su accostamenti di ingredienti più contemporanei. Così, ad esempio, nel risotto di go, l’ospite potrà trovare un tocco orientale con alga nori e katsuobushi. I ravioli di barbabietola, nella stagione autunnale, vengono serviti con formaggio Morlacco e finferli, l’anguilla con mais e Wasabi. Perché Venezia è al tempo stesso “chilometro zero” e contaminazione. Anche sui vini i fratelli Fullin hanno le idee chiare, in carta solo vini
naturali. Menu da 3 a 1i portate con cicchetti, da 85 a 150 euro.