— Lazzaro 1915
Via Roma, 351
Pontelongo (PD)
Lazzaro 1915
sempre
tutte, eccetto Diners
Turno di chiusura: martedì e mercoledì
Ferie: variabili a gennaio e ad agosto
Sperimenta molto Siviero, ma sa governare la sua audacia. Più pesce che carne, talvolta anche i due insieme. I cappelletti al morlacco e mela cotogna esprimono un riuscito abbinamento fra dolce e salato; più diretti nella loro armonia gli spaghetti al pomodoro bianco e…

Lazzaro 1915, in onore di nonno Lazzaro Siviero che oltre un secolo fa aprì in riva al fiume a Pontelongo, “città dello zucchero”, l’albergo Trieste. Il nipote Piergiorgio, che da qualche anno è protagonista della storia di successo del nuovo ristorante, da giovanissimo ha dovuto andare alla corte di Alain Ducasse a Montecarlo per dare prova delle proprie capacità e convincere il papà e lo zio che era davvero il caso di credere in lui. Fu così che sotto una buona stella nacque Lazzaro 1915, ristorante poi cresciuto grazie al talento sopraffino e per certi versi istintivo di Piergiorgio Siviero. La cui cucina è talvolta provocatoria, anche nel rapporto con il territorio, ma sa esprimersi con estro ed eleganza. Sperimenta molto Siviero, ma sa governare la sua audacia. Più pesce che carne, talvolta anche i due insieme. I cappelletti al morlacco e mela cotogna esprimono un riuscito abbinamento fra dolce e salato; più diretti nella loro armonia gli spaghetti al pomodoro bianco e capasanta. Altro piatto cult è la rana pescatrice panata ai semi di oliva, con pera senapata e topinambur marinato. In stagione il legame (quasi ancestrale) con l’oca e il baccalà ispira a Siviero piatti creativi. Piatti di cui la sorella Daniela, appassionata guida della sala, svelerà ogni segreto. Anche la pasticceria stimola Siviero, che attinge a piene mani dalla sua giovanile esperienza in Francia. Non a caso è stato tra i finalisti del prestigioso concorso “Bocuse d’Or”. Carta dei vini di spessore. Vari menu degustazione, di vari prezzi. Alla carta 75 euro.