— D&D Di Dinato Nicola
Borgo Treviso, 62
Castelfranco Veneto (TV)
Feva
sempre
tutte
Turno di chiusura: domenica sera e lunedì
Ferie: due settimane ad agosto, una settimana a gennaio
Piatti che convincono, come nel caso dell’equilibrata armonia che si ritrova nel baccalà mantecato con gratin di patate, nocciole tostate, pesto di origano e alici ma pure nel “brasato crudo”, frutto di una storia divertente. Tra i primi vale la pena assaggiare…

Leggermente defilato rispetto all’interessante centro storico della città di Giorgione, il Feva di Nicola Dinato è una tappa di alta qualità in questo margine occidentale della Marca trevigiana. La struttura, con il suo ambiente elegante e accogliente disposto su due piani, ospitava anticamente un convento. Appena si entra si può notare la luminosa cucina a vista che fa bella mostra di sé con la brigataintenta tra pentole e fuochi. Il cuoco, la cui fama si è ormai consolidata anche in patria, vanta ottime esperienze internazionali che l’hanno portato a concepire uno stile di cucina moderno, leggero e soprattutto elegante. Piatti che convincono i suoi, quindi, come nel caso dell’equilibrata armonia che si ritrova nel baccalà mantecato con gratin di patate, nocciole tostate, pesto di origano e alici, ma pure nel “brasato crudo”, frutto di una storia divertente. Tra i primi vale la pena assaggiare i delicati tagliolini all’acqua di pomodoro con gamberi rosa, bottarga, fave e piselli, o gli ormai classici paccheri alla carbonara di canestrelli con pesto di ricci di mare e santoreggia.
Agnello in crosta, cecina, prugne bruciate e maialino “alla diavola” convincono entrambi. Per il finale dolce, l’immarcescibile “tiramigiù” oppure la più fresca, ma non meno buona, pesca caramellata con frutto della passione e liquirizia. Ben assortita la carta dei vini, con qualche proposta al calice; di cordiale professionalità il servizio. Si possono spendere rispettivamente 60, 70 o 80 euro per un menu degustazione, sui 70 alla carta.