Home » Ristoranti » Friuli Venezia Giulia » Pordenone

Pordenone

Podere dell’Angelo

Ha saputo realizzare il suo sogno Carlo Nappo, giovane cuoco instancabile che si divide tra questo e un altro locale in centro a Pordenone (Alla Catina), dove si serve anche un’ottima pizza. Così il Podere dell’Angelo si è pian piano trasformato in piacevole resort di campagna con qualche accogliente camera, bistrot e angolo gastronomico.

Qui si può assaggiare una cucina con una moderata dose di creatività, con buone materie prime e di impostazione moderna, giocata sulla leggerezza. A partire dal gradevole “omaggio” al frico in versione innovativa. Freschezza e fragranza negli scampi e gamberi rossi con chutney di frutta, verdure e zenzero. Territorio e non solo si combinano felicemente nelle linguine allo zafferano di San Quirino in crema di ostriche al limone e fiocchi di tonno. Vale la pena assaggiare anche il risotto con burrata, agrumi e profumi di mare finito al tavolo dallo chef. Se, tra i secondi, è giustamente croccante il fritto di paranza, non manca una carne nobile come quella del piccione con brunoise di mela, foie gras e riduzione di “figo moro” di Caneva, grande prodotto del luogo.

Golose invenzioni anche tra i dolci, come la mousse al caramello con composta di lamponi, crema di cioccolato alla fragola e pralinato croccante. Ben articolata la carta dei vini, con valide proposte al calice e ricarichi contenuti. Il servizio è sorridente e di cordiale professionalità. Si spendono 48, 50 o 75 euro per i menu degustazione, sui 55 alla carta.

27 Agosto 2019
Dettagli
La Primula

La specialità del ristorante è la cucina del pesce, a cui vengono abbinati i prodotti tipici del territorio friulano mantenendo una tradizione consolidata nel tempo: il locale è gestito dalla famiglia Canton dal 1873. Una visita al ristorante la merita da sola la fornitissima cantina usata anche per suggestive degustazioni.

Andrea Canton è un cultore del territorio, da sempre alla ricerca della sua storia, dei prodotti e delle tradizioni. La contaminazione culturale di cui è intrisa la tradizione gastronomica friulana concorre, insieme alla fluidità e alla profondità del gusto, a caratterizzare uno stile di cucina, davvero eccezionale. I suoi piatti marcano il territorio ma sono (re)interpretati in chiave leggiadra con l’aiuto delle innovative tecniche di cottura. L’atmosfera è molto calda e familiare; soprattutto nei mesi invernali quando la legna scoppietta nell’imponente camino centrale.

Da provare le capesante con panure alle erbe e salsina alle mandorle che sono il preludio ai tortelli alla menta con granseola e bisque di crostacei. Per restare sulla terra c’è una quaglia farcita con fegato grasso d’anatra e salsa profumata alla salvia. Tra i dessert la pesca melba con streusel alla nocciola, spuma alla pesca, gelato alla vaniglia e polvere di lamponi. La cantina racchiude le migliori etichette del mondo selezionate dai sommelier Pier Dal Mas e Marco Canton che propongono sempre un ottimo servizio al bicchiere. Menu: “Tradizione e Creatività” a 85 euro; alla carta circa 60.

27 Agosto 2019
Dettagli
Il Pedrocchino

L’antico ed elegante edificio del XV secolo è nobile complice nell’accoglienza, con raffinate salette, giardino e corte interna. La gentilezza del personale concorre all’esperienza sensoriale che può prolungarsi in soggiorno, grazie alle camere. La mise en place, curata, è studiata per ospitare le scenografiche preparazioni che elogiano, come protagonista principale, il pesce.

Ogni aspetto nella preparazione e nella presentazione del piatto è curato fin nei minimi particolari e, spesso, al tavolo, è a dir poco sorprendente. Nel menù, l’Acquario del mare è un sunto della proposta di crudo (oppure declinato in cotto), accanto ad altre voci come la granseola alla veneziana e il fritto in rete ai 7 cereali. Anche chi preferisce la via del territorio troverà appagamento, gustando il tortello di patata viola, pancetta, crema al burro, tartufo nero e timo limonato oppure il filetto di manzo alla plancia con patata al wasabi, spinacino saltato e ristretto al Porto.

Il “comfort dessert” zabaione assoluto apre la strada a una selezione di dolci creativi, invitanti e golosi. La cantina parla friulano, italiano e viaggia in Europa ma, se si tratta di bollicine, si esprime soprattutto in francese con un’impareggiabile selezione di Champagne. Alla carta circa 80 euro.

27 Agosto 2019
Dettagli
La Torre

Il ristorante si trova al piano terra del Castello di Spilimbergo, nella suggestiva ala affrescata. All’interno ci sono due sale, arredate in stile rustico-elegante, che evocano un’atmosfera di calda intimità. Per una serata romantica, ci si può accomodare al tavolo del vecchio focolare, la cui finestra si apre sulla splendida piana del Tagliamento.

In cucina governa Marco Talamini, cuoco di grande esperienza e capacità. I suoi piatti rivelano una grande attenzione alla qualità e alla provenienza delle materie prime, una mano sicura e precisa, nonché una mirabile logica negli abbinamenti; una cucina di pensiero che nasconde un animo rock. Il menu propone due percorsi gustativi: il primo è più legato al territorio, mentre il secondo esprime efficacemente la creatività del cuoco; rispettivamente a 45 e 60 euro. Ecco allora le succulente lumache di vigna lardellate con spuma di patate e aglio orsino. Si prosegue con dei deliziosi gnocchi di seppia su crema di silene (in friulano, sclopit). È il turno dell’appetitoso agnello con miele e erbe amare.

Concludono dolcemente il pasto, soffici nuvole di tiramisù. La cantina è uno dei punti forti del locale e accoglie principalmente etichette del territorio, sapientemente abbinate alle diverse portate. Si spendono 25 euro a pranzo con il “Mezzogiorno di Cuoco” (tre portate); circa 50 euro alla carta.

27 Agosto 2019
Dettagli