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Alto Adige / Südtirol

357 Pizza and food

È un locale a colori, accogliente e piacevole, quello che Andrea Fenoglio ha concepito come pizzeria ma non soltanto, perché qui al 357 ci si può fermare per qualche buon piatto, ma anche per l’aperitivo o un buon drink dopo cena. Ben realizzate le pizze, con impasti accurati, lievitazioni precise e farciture pensate con intelligenza e ingredienti selezionati.
Da assaggiare, tra le altre, la gustosa “puttanesca” con pomodoro, mozzarella, olive taggiasche, capperi, acciughe, pomodorini, crema di aglio dolce e prezzemolo, e la “Summerpizza” che, a scapito del nome, va tutto l’anno, con mozzarella, pomodoro, pomodorini secchi, pesto, stracciatella di burrata e chips di Parmigiano Reggiano. Ottima selezione di birre e vini somministrati anche al calice, servizio molto cordiale. Si spendono circa 15 euro.

7 Ottobre 2020
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Terra

Una scelta comprensibile, quella della famiglia Schneider, di dare un nome così altisonante al loro albergo: “The Magic Place”, ovvero “il luogo magico”. La magia si respira già percorrendo il tragitto che sale tra prati e boschi dall’abitato di Sarentino fino a più di 1600 metri di quota. I locali dell’hotel e del ristorante sono stati progettati accanto al rifugio di famiglia con l’obiettivo di ottenere un’atmosfera lussuosa restando in completa armonia con l’ambiente selvaggio che li circonda. Lo stesso ambiente nel quale il cuoco Heinrich Schneider si approvvigiona di materie prime sia animali che vegetali, applicando una sorta di “foraging” nostrano, mentre le tecniche scelte per elaborarle e presentarle sono, al contrario, internazionali, con influssi francesi, spagnoli e giapponesi. Un solo menu, “Terra Experience” (179 euro), nel quale si susseguono una serie di piccoli capolavori, come la zuppa di fragole con panna agra, caviale e cracker al basilico viola, gli gnocchi liquidi di formaggio d’alpeggio con sarcodon imbricatus ( il fungo conosciuto come steccherino), il salmerino di Sarentino con latte bruciato, perle nere e succo di melissa, la mezzaluna alle erbe con capriolo, olio d’abete e tè al profumo di bosco. Chiude l’esperienza la “piccola cerimonia del tè” di sapore spiccatamente orientale. La carta dei vini è ampia (le scelte sono un migliaio), ricercata, con un prevedibile occhio di riguardo per le scelte regionali. Il servizio, guidato da Gisela, sorella di Heinrich, è attento, premuroso e giustamente formale.

21 Settembre 2020
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