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Tutto il buono delle Venezie

Luigi Costa – Introduzione alla Guida Venezie a Tavola 2019

Correva l’anno 2011 quando abbiamo fatto ai nostri lettori una promessa mai dimenticata. Questa: «È solo un primo assaggio, un po’ alla volta renderemo piena giustizia a tutti coloro che operano golosamente bene nella nostra meravigliosa terra».

Dopo nove edizioni della guida, più una che è già in cantiere, possiamo affermare con orgoglio che l’obiettivo di (ri)scoprire un territorio che – in questo settore – per lungo tempo non ha saputo raccontarsi come meritava è stato centrato. Il velo che lo teneva in sonno è caduto, come è certificato da guide più blasonate di Venezie a Tavola, che spesso hanno fatto da apripista anticipando giacimenti nascosti ed energie vitali emergenti, riconoscendo proprio a questo territorio tavole di caratura internazionale (Enzo Vizzari dixit).

Non avremo ancora reso piena giustizia a tutti, ma – edizione dopo edizione, riscrivendo e ridisegnando – stiamo con attenzione raccontando le eccellenze di questo territorio.

Al ristorante classico (quest’anno sono 173) abbiamo affiancato, fra recensioni e citazioni, ben 39 pizzerie, un mondo in continua evoluzione e trasformazione. Non a caso abbiamo istituito il premio per la “miglior pizzeria” delle Venezie. Poi i lettori troveranno anche una selezione di 25 vini e di 22 prodotti.

Venezie a Tavola si propone di fornire una fotografia a colori di quanto avviene anno dopo anno dal Brennero fino all’Istria, passando per l’arco alpino, la pedemontana veneta e friulana, la pianura veneto-padana. Un percorso vario, complesso e ricco tanto di talenti quanto di veri scrigni gastronomici, esplorato con una chiave di lettura chiara e senza preconcetti, volta a far comprendere (non banalmente gratificare) un cuoco e i suoi piatti, un vino e la sua qualità. Senza voti o penali. Gli “storici” che hanno fatto grande la cucina italiana – da Norbert Niederkofler (St. Hubertus di San Cassiano) a Giancarlo Perbellini (Casa Perbellini di Verona), da Massimiliano Alajmo (Le Calandre di Sarmeola) a Emanuele Scarello (Agli Amici di Udine) – non conoscono flessioni, anzi. Ma sono circondati da un’agguerrita pattuglia di giovani coraggiosi che cresce e si consolida: Alessandro Dal Degan (La Tana di Asiago), Giuliano Baldessari (Aqua Crua di Barbarano Vicentino), Antonia Klugmann (L’Argine a Vencò), Francesco Baldissarutti (Perbellini di Isola Rizza), Alessio Longhini (Stube Gourmet di Asiago), Matteo Grandi (De Gusto di San Bonifacio), Oliver Piras (Aga di San Vito di Cadore), Francesco Brutto (Undicesimo Vineria di Treviso), Lorenzo Cogo (El Coq di Vicenza). Senza contare tutti i giovani emergenti di cui diamo conto e le eccellenze d’oltre confine, a partire da Hisa Franko di Caporetto. Un patrimonio di energia e di professionalità che poche regioni possono vantare.

Abbiamo detto che la sezione pizzerie, curata in toto da Marco Colognese, si arricchisce di un premio inedito che va ad affiancare i premi per i ristoranti, i vini e la ricerca, nostri capisaldi inamovibili. Tra le novità dell’edizione 2019 della guida Venezie a Tavola anche il sito internet www.venezieatavola.it, che con una grafica completamente rinnovata permette di scoprire in modo interattivo i ristoranti più vicini e di partire alla scoperta dei vini, dei prodotti e delle eccellenze del territorio in un viaggio sul web.

Un sincero grazie a tutti i nostri lettori e a tutti i nostri collaboratori. Buon appetito.

Luigi Costa
Ottobre 2018