— Ceschia. Distillatori in Friuli dal 1886
Via Ugo Foscolo, 4/8
33045 Nimis (UD)
Grappe Ceschia
Il Friuli-Venezia Giulia è ricco di storie e di miti che, alla fine del racconto, spesso si fondono. Questo pezzo di storia friulana incomincia al tempo dell’impero Austro-Ungarico nel 1886, a Nimis, un caratteristico borgo della conca di Ramandolo...

Il Friuli-Venezia Giulia è ricco di storie e di miti che, alla fine del racconto, spesso si fondono. Questo pezzo di storia friulana incomincia al tempo dell’impero Austro-Ungarico nel 1886, a Nimis, un caratteristico borgo della conca di Ramandolo, ed è stata scritta da Giacomo Ceschia, primo pioniere della grappa. La distilleria che porta il suo nome è una delle più antiche, ancora in attività, di tutto il Friuli. Fu una vera è propria distilleria ambulante perché il fondatore usava visitare tutti i vignerons della conca di Ramandolo trainando col suo carro un alambicco da viaggio per distillare sul posto le vinacce che aveva fatto conservare in tini di legno, ricoperti da strati di foglie, terra e cenere: un vero e proprio sigillo da rimuovere al momento della distillazione.

Ciò che rendeva e rende caratteristica e inimitabile questa grappa è il legame con il territorio. Infatti le vinacce sono di uve Verduzzo coltivate in località Ramandolo, una zona ricca di storia, di cultura e di tradizioni che sembrano essersi concentrate nella Grappa di Ramandolo Classica, la storica punta di diamante della distilleria, prodotta col metodo artigianale detto discontinuo. Uve nobili per vini e grappe nobili; non a caso il Ramandolo venne servito durante il Concilio del 1409 a papa Gregorio XII mentre la grappa, ancor oggi, è secca e forte, spiccando per le sue note olfattive floreali e fruttate che ricordano il glicine, il sambuco, i frutti a bacca rossa e, nel finale, i classici sentori della mandorla amara. Prosit. (www.grappeceschia.it)