— Calle del Pestrin, Castello 3829
Venezia (VE)
CoVino
sempre
BM, CS, MC, VISA, EU
Turno di chiusura: martedì e mercoledì
Ferie: variabili
La carta dei vini, pur non sterminata, è un esempio di lungimiranza e di sensibilità ambientale e il menu un campionario di ottime materie prime trattate con rispetto e accostate con semplicità: il "saor" di verdure di stagione e polenta di Mais Biancoperla è preparato con…

Nel Sestiere Castello, al di fuori dell’affollatissimo circuito Rialto-San Marco, un minuscolo locale (5 tavoli) sta cambiando il concetto di “bacaro”. O forse, più propriamente, ne sta interpretando la formula secondo parametri qualitativi inconsueti. Non ci sono solo laguna ed entroterra veneziano nelle idee dell’oste Andrea Lorenzon, è l’Italia intera il mercato da cui approvvigionarsi, purché si rispettino le tradizioni di ogni territorio, si scelgano solo produzioni piccole e i fornitori siano veri artigiani.

Così la carta dei vini, pur non sterminata, è un esempio di lungimiranza e di sensibilità ambientale e il menu un campionario di ottime materie prime trattate con rispetto e accostate con semplicità: il “saor” di verdure di stagione e polenta di Mais Biancoperla è preparato con la Cipolla Ramata di Montoro; la battuta di manzo di Bianca Piemontese è accompagnata da stracciatella e Nocciola d’Alba; nei paccheri al ragù di Mamma Liviana è protagonista la “gratinata” di manzo e maiale con besciamella all’olio E.V.O. e Parmigiano Reggiano Vacche Rosse; il “cagnoeto” (palombo), infine, è servito con minestrone primaverile e Fagioli Ballarossa della Valbelluna.

Il servizio è vivace e il conto benevolo: si paga intorno ai 40 euro, con un “finale” sempre incluso. Da non perdere, tra questi, la cassata: crema di ricotta di bufala con Mandorle di Noto, Pistacchi di Bronte, frutta candita, cioccolato, caffè e marmellata di stagione fatta in casa.

A due passi dietro Piazza San Marco.