— Via Santa Croce, 73
Arcugnano-Lapio (VI)
Trattoria Zamboni
sempre
tutte
Turno di chiusura: lunedì e martedì
Ferie: dieci giorni a gennaio e dieci ad agosto
La cucina, pur con dei suggestivi tratti di creatività, mai eccessiva, si basa principalmente su ingredienti tradizionali, che scandiscono un menu ritmato sui prodotti delle stagioni. Può essere il broccolo fiolaro, oppure il tartufo scorzone dei Berici, o ancora…

La filosofia della trattoria è sintetizzata nella storia di tre generazioni: mamma Margherita ha acceso il fuoco, figli e nipoti lo alimentano. È un sapore in evoluzione – in altre parole – che non abbandona i principi dal quale è nato. Nelle terre beriche “Zamboni” è sinonimo di territorio in tutti i sensi: prima di tutto per la cucina, espressione della buona tradizione a tutto tondo, e poi per il luogo, dato che il locale è situato a Lapio, nel cuore verde della dorsale dei Colli Berici.

La cucina, pur con dei suggestivi tratti di creatività, mai eccessiva, si basa principalmente su ingredienti tradizionali, che scandiscono un menu ritmato sui prodotti delle stagioni. Può essere il broccolo fiolaro, oppure il tartufo scorzone dei Berici, o ancora la sopressa con lo scalogno di casa. La strada è stata tracciata da Severino Trentin, cuoco protagonista della rinascita della cucina vicentina degli ultimi trent’anni. Ma, oggi, questo percorso di ricerca è approfondito dai fratelli Lucia, Oreste, Giuseppe e Giorgio (cugini di Severino) che ripropongono il segreto di “Zamboni” con sapienza e un servizio ricco di sorrisi e di cortesia.

Molti piatti sono diventati un simbolo del locale: il fegato di coniglio barato con erba Luisa; i maltagliati con il tartufo dei Berici; l’inamovibile luccio in crosta di erbe e il baccalà alla vicentina. Molto curati i dolci. I vini del territorio sono in prima fila, ma la carta è generosa (e onesta nei ricarichi). Molte etichette proposte anche al calice. Alla carta circa 40 euro.

Percorrendo la Riviera berica verso sud, al primo semaforo girare a destra verso Arcugnano e seguire l’indicazione Lapio. Troverete il ristorante alla vostra sinistra, prima della chiesa del borgo.