— Santa Croce, 231
Venezia (VE)
Zanze XVI
sempre
le principali
Turno di chiusura: lunedì tutto il giorno; martedì a pranzo
Ferie: variabili
Dalla cucina, guidata da Marco Galtarossa, escono piatti accattivanti e tecnicamente impeccabili ispirati alla tradizione veneziana, intesa come una miscellanea di consuetudini e culture gastronomiche…

Un’osteria allo stesso tempo antica e moderna. L’edificio che la ospita, a pochi passi alle due principali porte d’ingresso della città, la stazione e Piazzale Roma, è infatti carico di storia. Al contrario, è attuale e di taglio internazionale il modello di ristorazione scelto dai due proprietari, Nicola Possagnolo, padovano, imprenditore nel settore dell’information technology, e Nicola Dinato, noto alle cronache gastronomiche come chef e patròn del ristorante Feva a Castelfranco Veneto.

Non c’è una carta da cui scegliere, ma tre diversi menu degustazione che cambiano di continuo in base a ciò che il mercato propone. Dalla cucina, guidata da Marco Galtarossa, escono piatti accattivanti e tecnicamente impeccabili ispirati alla tradizione veneziana, intesa come una miscellanea di consuetudini e culture gastronomiche: dal benvenuto, uno squisito cannolo di mais e liquirizia e baccalà mantecato, si passa alle tagliatelle di aglio nero, tartufo nero e nocciola e alla lingua di vitello “alla mediterranea“, per concludere con un dolce complesso tanto nei sapori quanto negli aromi: cioccolato amaro, tea lapsang souchong e pepe lungo indiano.

Il servizio è svelto e lieve e la carta dei vini strizza l’occhio, come molte altre nella città sull’acqua, al mondo dei cosiddetti “naturali”. Conto tutt’altro che impegnativo: il menu “Terra” costa 50 euro, “Mare” 70 e “Creazione” 80. Non manca, poi, la conveniente scorciatoia del pranzo di lavoro a 25 euro.

A 300 metri da Piazzale Roma. Da lì si percorrono prima Fondamenta Santa Chiara e poi Fondamenta Papadopoli che, dopo un piccolo ponte a destra, diventa Fondamenta della Croce. Da qui, in pochi passi, si raggiunge il locale.