— Due Mori di Pillan Stefano
P.zza G. Dannunzio 5
Asolo (TV)
Trattoria Moderna Due Mori
pranzo e cena
tutte
Turno di chiusura: lunedì
Ferie: variabili in gennaio e ottobre
A far da cornice alla sala c’è lo strepitoso panorama delle colline che si vede dall’ampia vetrata, lo stesso ammirato dalla regina Caterina Cornaro, da Freya Stark o da Eleonora Duse, tanto per citare alcune illustri cittadine di Asolo nei secoli. E siccome la città attrae un pubblico internazionale, è giusto che…

Essere ecosostenibile per lui non è una moda, bensì una filosofia di vita. Ha iniziato quando la parola e lo stesso concetto erano appannaggio di pochi. E adesso Stefano De Lorenzi si ritrova all’avanguardia, semplicemente restando fedele a sé stesso. Iniziamo dalla cucina, che è di quelle “economiche” che si vedevano nelle case un tempo. Lui ne ha fatta costruire una appositamente per il suo locale, ma l’energia è solo quella della legna, senza approvvigionamenti elettrici.
A far da cornice alla sala c’è lo strepitoso panorama delle colline che si vede dall’ampia vetrata, lo stesso ammirato dalla regina Caterina Cornaro, da Freya Stark o da Eleonora Duse, tanto per citare alcune illustri cittadine di Asolo nei secoli. E siccome la città attrae un pubblico internazionale, è giusto che il menu sia scritto in tre lingue: il veneto della Serenissima Repubblica, l’italiano per i foresti e l’inglese per i visitatori. È una lista di vivande che affondano a piene mani nella tradizione, quella che il cuoco-patron fa rivivere con intelligenza. Sopressa e giardiniera da assaggiare negli antipasti, per poi sbizzarrirsi: pasta e fagioli, gnocchi di polenta, bigoli in salsa di sardine tra i primi: baccalà alla vicentina (terra d’origine del cuoco), fegato con cipolle, cioè alla veneziana, faraona in técia, filetto alla brace nei secondi. Tutti piatti perfino amorevoli per la cura con cui sono cucinati e per il gusto della memoria che risvegliano. Dolci in linea con la classicità del menu: millefoglie alla crema, tiramisù, zuppa inglese. Sui 40 euro per un assaggio di veneticità che lascia soddisfatta l’anima.