— Via Piave, 13
Sandrigo (VI)
Palmerino
sempre
tutte, eccetto Diners
Turno di chiusura: martedì sera e mercoledì
Ferie: variabili
La storia del baccalà continua a essere scritta in locali come Palmerino, dove Antonio Chemello e la sua famiglia si dedicano con passione a mantenere viva la tradizione del "bacalà" e, talvolta, a reinterpretarla…

Pochi prodotti sono oggetto di una venerazione paragonabile a quella di cui gode il “bacalà” nella zona di Sandrigo e dei Colli Berici. Il legame profondo che lega questa zona allo stoccafisso parla una lingua antica: racconta di rotte commerciali verso regioni remote, quella Norvegia da cui, quasi seicento anni fa, il nobile commerciante veneziano Piero Querini decise di iniziarne l’importazione, trasformando così un ingrediente giunto da lontano in una parte integrante dell’identità gastronomia veneta.

Oggi questa storia continua a essere scritta in locali come Palmerino, dove Antonio Chemello e la sua famiglia si dedicano con passione a mantenere viva la tradizione del “bacalà” e, talvolta, a reinterpretarla. Non possono mancare le preparazioni più classiche – mantecato e, naturalmente, alla vicentina –, ma altrettanto valide sono le variazioni sul tema nei primi piatti, in cui lo stocco si sposa a pasta fresca, riso o gnocchi: ottimi i tortelli ripieni di baccalà mantecato e ricotta con asparagi e caviale affumicato. Divagazioni interessanti riguardano altri protagonisti dei mari del nord, come il salmone e il merluzzo carbonaro, servito in crosta e accompagnato da verdure.

Non mancano, per ogni portata, alternative al baccalà, con un occhio alla stagionalità. Aria familiare al capitolo dolci, con grandi classici come la crema catalana e il tiramisù. Marco, il figlio, governa i fornelli, ma anche la carta dei vini che generosamente predilige le cantine del territorio. Il “Percorso di Antonio e Marco” costa 33 euro; alla carta circa 45.

Percorrendo la Strada Marosticana che da Vicenza porta a Bassano troverete il ristorante alla vostra sinistra, all’uscita del paese, prima di entrare nel territorio comunale di Schiavon.