— Sport & Gourmet
Le Melette
Gallio (VI)
Sport & Gourmet
pranzo e cena
tutte eccetto American Express
Turno di chiusura: martedì, mercoledì, domenica sera; mai in alta stagione
Ferie: tre settimane variabili in primavera, tre in novembre
Alla sera cambia menu e si trasforma. E, fra i dolci, propone il Larice, creato con gli alberi abbattuti da Vaia; dalla riduzione della corteccia per il gelato, gli aghi di pino nel pan di spagna. Pure il piatto è fatto con la cellulosa dei boschi feriti dal maltempo del 2018…

L’Altopiano dei Sette Comuni in meno di dieci anni si è trasformato in un paradiso per i gourmet. La già notevole proposta sparsa per tutto il territorio si è arricchita di una nuova perla, alla base degli impianti di risalita delle Melette. Un comprensorio sciistico circondato dai boschi devastati da Vaia nel 2018. Andrea Rigoni e gli altri soci del consorzio hanno voluto far partire un progetto di alta cucina in una scommessa ancora in fieri. E per farlo hanno puntato a un grande cuoco che con lo Spinechile domina un altro e vicino altopiano, quello del Tretto. Corrado Fasolato ha firmato il progetto di due ristoranti, uno alla base degli impianti, Sport & gourmet, e uno in quota, Relax & gourmet. In alto ha mandato il figlio Edoardo, fresco di esperienza all’Argine di Vencò, affiancato dalla fidanzata Angela Barcarolo. In basso (Sport&Gourmet) tocca alla figlia Veronica guidare la sala, mentre è il fidanzato Paolo Visentin, cuoco di scuola Alajmo (Calandre e Quadri) a governare la cucina. Menu easy a pranzo, con piatti pensati per camminatori e sciatori. La sera, lo Sport & gourmet cambia menu e si trasforma, con l’uovo semisolido su pan brioche, spuma di Asiago e funghi; i ravioli di crème brulée allo zafferano con crudo di scampi e lime; l’ottimo petto d’anatra con cipolla al rafano, albicocca e caffè e, infine, il Larice, dolce creato con gli alberi abbattuti da Vaia; la riduzione della corteccia per il gelato, gli aghi di pino nel pan di Spagna.Anche il piatto, biodegradabile, è creato con la cellulosa dei tanti larici sradicati dal maltempo. Circa 50 euro.