— Seda srl
Via Manzana 4
Vittorio Veneto (TV)
Seda
pranzo e cena
le principali
Turno di chiusura: martedì
Ferie: variabili
Bel posto e piatti di ottima fattura che spaziano dalla terra al mare. È il caso del prezioso carpaccio di gamberi viola con sorbetto al Bellini, mandorle salate alla vaniglia, finferli e chutney di albicocche disidratate. Ottima tra gli antipasti anche la tartara di…

A metà del secolo scorso Vittorio Veneto era uno tra i tanti luoghi nei quali era fiorente la lavorazione del baco da seta. Seda, nel dialetto di qua, è appunto la seta e dà il nome al ristorante che spazia tra il dehors e l’interno di un bel relais di campagna letteralmente in mezzo alle vigne nel cuore della una delle zone più pregiate del Prosecco. Ai fornelli un cuoco dalla mano felice come Alessandro Favrin, originario di Bassano del Grappa, il quale propone una cucina di grande finezza, tra le poche in una provincia non troppo abituata all’alta ristorazione e alle sue peculiarità. Bel posto, quindi, e piatti di ottima fattura che spaziano dalla terra al mare. È il caso del prezioso carpaccio di gamberi viola con sorbetto al Bellini, mandorle salate alla vaniglia, finferli e chutney di albicocche disidratate. Ottima tra gli antipasti anche la tartara di manzo con spuma di cipolle, mantecato alle acciughe e polvere di scalogno bruciato. Favrin è un maestro nell’esecuzione dei risotti e lo dimostra con un eccellente vialone nano mantecato al wasaby, speck di tonno e maionese all’aglio nero. Molto buoni e golosi anche gli spaghetti aglio, olio, peperoncino arricchiti da gamberi rossi e caviale. Tra i secondi vale la pena assaggiare un omaggio alla precedente esperienza cortinese dello chef come il cervo con mirtilli, patate al ginepro e funghi. Si chiude dolcemente con la freschezza di albicocca, yogurt e cardamomo. Si spendono sui 55 euro alla carta, con servizio sorridente e carta dei vini all’altezza.