— Scabar
Erta di Sant’Anna, 63
Trieste (TS)
Scabar
040810368  www.scabar.it
sempre
tutte
Turno di chiusura: lunedì
Ferie: variabili ad agosto
Nelle fredde giornate d’inverno, quando la bora soffia impetuosa, un grande camino centrale regala tepore, librando nell’aria il confortante suono della legna che arde. La tradizione marinaresca della città rivive anche nel menu…

Il verde mantello della Val Rosandra cede un lembo all’alta periferia di Trieste che, dal 1967, eleva su un piedistallo roccioso il ristorante Scabar, da cui si gode di una splendida vista sul Golfo. Il locale, fresco di restauro, prevede due sale, arredate in stile contemporaneo, con alle pareti gigantografie dedicate al Porto Vecchio e musica classica in lieve sottofondo, capace di evocare un’atmosfera rilassata, in armonia con il passato. Nelle fredde giornate d’inverno, quando la bora soffia impetuosa, un grande camino centrale regala tepore, librando nell’aria il confortante suono della legna che arde.
La tradizione marinaresca della città rivive anche nel menu, che propone una gloriosa sfilata di pesci, molluschi e crostacei, in assonanza con le stagioni e, soprattutto, con i giorni. A reggere il timone della cucina è Ami Scabar, che nobilita le specialità ittiche del momento con manualità creativa, guidata da suggestioni mitteleuropee e orientali. E così, la naturale bontà del pescato si intreccia con note speziate e balsamiche di erbe aromatiche provenienti dal vicino orto. Il capitolo degli antipasti, sia crudi che cotti, si apre con un delizioso carpaccio di calamari e mandorle tostate, per poi proseguire con una trilogia di baccalà. Tra i primi, i ravioli con gamberi e zafferano si distinguono per gusto e raffinatezza, introducendo a generose portate di pesce fritto e alla griglia.
La sala è gestita con professionalità da Giorgio Scabar, che cura anche la ricca cantina dove alloggiano in prevalenza vini locali, con oltre 150 referenze. Sui 50 euro.