— Rifugio Fuciade
Località Fuciade
Passo San Pellegrino, Soraga (TN)
Rifugio Fuciade
pranzo e cena
tutte
Turno di chiusura: mai
Ferie: da Pasqua a giugno; dai primi di ottobre a S. Ambrogio
A 1900 metri è rimasto Martino, il figlio che segue le orme del padre. In primo luogo, in cucina. A tavola “per scomenzar via” com’è scritto nel menu, si può scegliere l’antipasto di affettati tipici con la giardiniera della casa…

Il villaggio di baite che compone l’alpeggio sotto il maestoso e rassicurante abbraccio delle cime del Costabella è ormai da quasi 40 anni il regno della famiglia Rossi. Sergio, il patriarca, decise nel 1983 di trasformare il vecchio rifugio esistente in un estremo avamposto dell’alta cucina in chiave alpina, completandolo con una sontuosa cantina che col tempo è cresciuta in modo esemplare (da visitare la nuova cantina con le 12 nicchie dedicate ad alcuni dei più importanti produttori trentini). Un esperimento pionieristico che col tempo ha dato i suoi frutti golosi. Ora il suo creatore è tornato a valle, almeno a tempo parziale, e si occupa della bella Locanda degli Artisti che la famiglia ha preso in gestione a Canazei, e della galleria d’arte Tan Art, altra sua grande passione.
A 1900 metri è rimasto Martino, il figlio che segue le orme del padre. In primo luogo, in cucina. A tavola “per scomenzar via”, com’è scritto nel menu, si può scegliere l’antipasto di affettati tipici con la giardiniera della casa o il baccalà mantecato con cotoletta di sedano rapa e maionese di barbabietola. Non può mancare la selvaggina, con il cervo scottato su crema di piselli al sottobosco. Tra i primi l’orzotto mantecato al pino mugo; i ciajonciei ripieni di pere selvatiche e fichi con papavero e cannella o gli spaghetti di patate con fonduta tartufata al Trentigrana e porcini.
Dolci troppo golosi… La cantina conta più di 600 referenze con il Trentino e l’Alto Adige in prima fila. In sala la saggezza di mamma Emanuela. Circa 60 euro.