— Podere dell’Angelo
Via Fontane, 11
Pasiano di Pordenone (PN)
Podere dell’Angelo
sempre
tutte
Turno di chiusura: Martedì
Ferie: variabili
I piatti gourmet sono armoniosi: sapori, colori e forme conquistano lo sguardo, il palato e il cuore di chi sa assaggiare. Il crudo di mare è il perfetto inizio, così come l’omaggio al frico friulano. Si prosegue con il risotto al tavolo con burrata, agrumi e profumo di mare…

Un’esperienza completa, da ripetere più volte per apprezzare ogni sfumatura della cucina del sorprendente e preparato chef Carlo Nappo. Ci troviamo in un luogo tranquillo, immerso nel verde, in cui tutto si focalizza intorno al gusto. Nella cornice naturale della campagna pordenonese, ogni momento si imprime nella memoria. Il resort accoglie il ristorante ed esprime la vocazione all’accoglienza anche con l’hotel, la spa e il bistrot.
L’atmosfera del ristorante è rilassante, davvero un’ottima premessa per la degustazione. In cucina si parte da eccellenti ingredienti selezionati con cura, tra terra e mare. Le ricette sono appassionate, precise negli equilibri e riescono a cogliere l’anima di ogni materia prima. I piatti gourmet sono armoniosi: sapori, colori e forme conquistano lo sguardo, il palato e il cuore di chi sa assaggiare. Il crudo di mare è il perfetto inizio, così come l’omaggio al frico friulano. Si prosegue con il risotto al tavolo con burrata, agrumi e profumo di mare, oppure con lo spaghetto… “busera a parte”. Tra i secondi, sono rappresentativi la piovra grigliata alla mediterranea, e il trancio di pescato ad amo con gli ortaggi e salsa al mojito.
Cheesecake fragola e yogurt oppure gioco al cioccolato? La chiusura, in ogni caso, è semplicemente perfetta. La carta dei vini è ben strutturata e vincente, ha un occhio di riguardo per la regione ma regala i giusti spazi anche alle altre parti d’Italia e ai territori stranieri particolarmente vocati.
Il servizio è attento, preparato e cordiale.
Tre i percorsi di degustazione “Easy Fish” (60 euro) “Un Mare da condividere” (95 euro) e “La Mano libera di Carlo” (110 euro). Alla carta, in media, 55 euro.