— Via Soghe, 62/A
Località Soghe - Arcugnano (VI)
Penacio
sempre
BM, CS, EC, MC
Turno di chiusura: mercoledì tutto il giorno e tutti i pranzi tranne la domenica
Ferie: variabili a febbraio e a novembre
È una tappa ineludibile nel percorso per cogliere il “genius loci” gastronomico dei Berici. Nella sala i due caminetti sono sempre accesi: la legna arde ed è la metafora della passione che la famiglia Gianello ci mette sempre nel…

Non la conoscono in molti la storia curiosa del “Penacio”, ristorante della famiglia Gianello entrato a pieno diritto nella “hall of fame” dei Colli Berici. Il nome Penacio era lo stesso del bue dei nonni dei fondatori del locale. Bue così alto che le corna – quando era al lavoro nei campi – spuntavano tra i pennacchi (“penaci”) delle piante di mais. Oggi l’antica osteria-ristorante condotta da Imera Gianello – insieme al marito e alla figlia – è una tappa ineludibile nel percorso per cogliere il “genius loci” gastronomico dei Berici.

Nella sala i due caminetti sono sempre accesi: la legna arde ed è la metafora della passione che la famiglia Gianello ci mette sempre nel proporre i propri piatti. Una cucina capace di custodire con amore e sapienza – valorizzandolo – il patrimonio di tradizioni del territorio collinare berico. Cucina senza scorciatoie, ben definita nei suoi sapori e fondata su prodotti di qualità certa. Trae la sua forza da accostamenti di gusto semplici e da sapori che parlano alla memoria.

Come, d’inverno, fa il salame ai ferri con i raperonzoli e la polenta abbrustolita, o il baccalà nelle sue declinazioni più popolari, alla vicentina o mantecato all’olio d’oliva. O ancora le costolette d’agnello profumate al timo. Il tartufo scorzone dei Berici non manca mai, come pure il richiestissimo mantecato alla nocciola, morbidissimo e dolce al palato. Carta dei vini di peso, con tante etichette del territorio e tante referenze nazionali. Conto sui 45 euro.

Dalla tangenziale che unisce i caselli di Vicenza Ovest ed Est prendere la deviazione per la Riviera Berica e, quindi, girare verso Arcugnano. Superata la frazione di Torri proseguire in salita verso le località Lapio e Soghe.