— via Ponte Pietra, 34
Verona (VR)
Osteria Ristorante Ponte Pietra
sempre
tutte
Turno di chiusura: domenica
Ferie: due settimane tra gennaio e febbraio
I viaggi e l’esperienza accumulata gli permettono di rivisitare i piatti della tradizione veneta e di servire piatti più “giovani”, come l’uovo a bassa temperatura, asparagi bianchi e limone…

Ponte Pietra è l’unico ponte sull’Adige dell’epoca romana arrivato fino a noi. Non completamente integro, ma con molti “cerotti”, alcuni applicati anche dopo la Seconda Guerra Mondiale quando fu minato e parzialmente fatto saltare dai tedeschi in ritirata. Addossato al ponte, nella parte a ridosso del centro storico, c’è un ristorante che merita una sosta solo per la posizione (soprattutto se prenotate i tavoli nei terrazzini sull’Adige).

Quando poi si entra e si dà un’occhiata al menù è facile capire che non si è sbagliato indirizzo. Gianni Pascucci, storico patron della Bottega del Vino prima dell’acquisizione da parte delle Famiglie Storiche (dell’Amarone), lo gestisce assieme a Diana Tropinina, mentre in cucina c’è il giovane cuoco di origine francese Michael Silhavi. Tre anni di esperienza al ristorante Perbellini di Isola Rizza e tanti, tanti viaggi fra le cucine del mondo, da Londra a New York, da Budapest a Bangkok.

Viaggi ed esperienza gli permettono di rivisitare i piatti della tradizione veneta e di servire piatti più “giovani”, come l’uovo a bassa temperatura, asparagi bianchi e limone, gli gnocchi cacio, pepe e bruscandoli o l’agnello, carciofi, menta, aglio nero e yuzu. C’è anche un menù degustazione, chiamato “fuori carta”, dove si esprime tutta la ricerca di Silhavi come nel piatto capesante, zucca marinata, mandorle e bottarga o nel risotto mantecato al pino mugo, porcini e dragoncello. Ottima la carta dei vini. Menù degustazione a 60, prezzo alla carta sui 50 euro.

Dalla A4 uscire a Verona Sud o Verona Est e parcheggiare in città. Il ristorante si trova in centro storico.