— Via Chiesa, 14
Monfumo (TV)
Osteria alla Chiesa
sempre
le principali
Turno di chiusura: martedì tutto il giorno e mercoledì a pranzo
Ferie: variabili
E qual è il miglior dialogo, anche in cucina, se non quello della memoria che condivide ricordi comuni? Basta prendere un piatto semplice, come la pasta risottata, fagioli e “formaggino”, per rendersene conto e far risvegliare sensazioni (solo) apparentemente sopite…

Definisce la sua “una cucina d’istinto”. Termine che non vuol dire improvvisazione, perché i suoi piatti sono tutt’altro che casuali. Al contrario, significa approfondimento, empatia, condivisione, con un valore aggiunto che va oltre lo studio. Claudio Gazzola è sintonizzato sulla linea di Tiziano Terzani, il quale sosteneva che “la vera comprensione è quella che va al di là della ragione e che si fonda sull’istinto, sul cuore”. E qual è il miglior dialogo, anche in cucina, se non quello della memoria che condivide ricordi comuni?

Basta prendere un piatto semplice, come la pasta risottata, fagioli e “formaggino”, per rendersene conto e far risvegliare sensazioni (solo) apparentemente sopite. Non deve meravigliare, poi, che nell’insegna del locale sia raffigurato un asino: è stato proprio quello, dieci anni fa, il punto di partenza del cuoco, e ancora adesso uno dei menu degustazione è intitolato “Il ciuco”: spazia dalla tartare d’asino al Roastmusso fino al semifreddo di latte d’asina, ingrediente leggendario che dal bagno di Poppea ha trovato altre e più convincenti applicazioni.

Qui la tradizione guarda avanti. Gazzola è parecchio cresciuto in questi anni: le sue capacità oggi le dimostra in un antipasto come ostrica e bamboo, in primi piatti come il risotto alla cicoria, nocciole e capperi oppure nei tagliolini con animelle di vitello, sedano rapa e radici di kren, vale a dire rafano. La sala è governata da Giada Bergamin. La cantina è corretta: alla carta sui 50 euro. Ma a pranzo tre piatti e un bicchiere di vino costano 22 euro.

Il locale si trova nel centro del paese, di fronte al Municipio.