— Via Monte Grappa, 70/A
Zanè (VI)
Opera Terza
la sera; anche a pranzo nelle giornate festive o su prenotazione
circuito VISA
Turno di chiusura: domenica sera e martedì
Ferie: una settimana variabile in gennaio; le prime due settimane di agosto
Il menu onora soprattutto il territorio, anche se non disdegna qualche gustosa incursione sui pesci di mare o verso le terre iberiche (Pata Negra, capretto dei Pirenei). Le stagioni scandiscono anche i piatti creati per…

Questa è “l’opera terza”, il terzo atto di una bella storia che ebbe inizio nel 1992 nella selvaggia Valle dei Mulini. Il primo ed eroico atto durò più di tre lustri. Poi venne il tempo della prestigiosa Villa Bassi di Grumulo Pedemonte. Ma condurre un ristorante di impronta familiare in una villa storica fu un impegno troppo gravoso, anche se gratificante. Così si chiuse il sipario del secondo atto e si aprì quello (definitivo) dell’Opera Terza. Con il trasferimento nella pedemontana vicentina nel 2013. Sette anni di tanta serenità che traspare immediatamente dalla cucina. E, alzato il sipario, si rivela in tutta la sua semplice eleganza, una bella dimora frutto di una attenta ristrutturazione di una casa colonica che marca l’architettura contadina dei primi ‘900.

La cucina di Francesco è semplice come l’ambiente circostante, senza scivolare mai nella banalità. Il menu onora soprattutto il territorio, anche se non disdegna qualche gustosa incursione sui pesci di mare o verso le terre iberiche (Pata Negra, capretto dei Pirenei). Le stagioni scandiscono anche i piatti creati per sedurre occhi e gola. Seducenti gli inconsueti gnocchi di ricotta di bufala con crumble alle rape rosse piselli nostrani e ragù di maialino; e poi la consistenza calibrata della tagliata di agnello all’erbette aromatiche e sale affumicato.

Dolci che allietano come il parfait al cioccolato bianco con fragole e sablè al limone. La sala è gestita da Agnese con un servizio cordiale ma discreto. La cantina spazia con perizia in tutta Italia anche se lo Champagne non manca. Circa 50 euro.

Percorrendo la SP349 che da Vicenza porta all’Altipiano dei 7 Comuni, dopo aver superato il cartello che indica il territorio comunale di Zanè, prendete la stradina a sinistra appena transitati sotto al cavalcavia dell’autostrada. È un po’ tortuosa, ma continuate fiduciosi finché troverete il ristorante alla vostra sinistra (500/600 m).