— Officina dei Sapori S.r.l.
Via Gianbattista Moschini, 26
Verona (VR)
Officina dei Sapori
dal Lunedì al Sabato a cena; la Domenica a pranzo
tutte
Turno di chiusura: Domenica sera
Ferie: variabili in gennaio
Tàmmaro è un nome raro anche in Campania: di derivazione germanica, fonde i termini “pensiero” e “fama”. Insomma, indica un uomo che è conosciuto per la forza del suo pensiero. Del resto, basta assaggiare la sua cucina dedicata al mare e subito se ne ha conferma…

Fabio Tàmmaro è un cuoco campano di 35 anni di grande vivacità, che sa dove vanno messi gli accenti gastronomici. Imparateli anche voi, intanto a chiamarlo correttamente: collocate l’accento sulla prima “a” del suo cognome, altrimenti non solo il significato si ribalta, ma soprattutto non si coglie quanto l’uomo e il suo lavoro si rispecchino nel nome. Tàmmaro, infatti, è un nome raro anche in Campania: di derivazione germanica, fonde i termini “pensiero” e “fama”. Insomma, indica un uomo che è conosciuto per la forza del suo pensiero. Del resto, basta assaggiare la sua cucina dedicata al mare e subito se ne ha conferma. Per lui il pesce è talmente una passione che ha inserito questo motto nel logo del suo locale. Il menu prevede anche due percorsi di degustazione “al buio” – cioè piatti decisi dalla cucina al momento – da 4 e 6 portate, miste di crudo e cotto. Ma è nell’officina del crudo che si approfondisce la conoscenza del mondo di Fabio: da segnalare il piatto del “Gran crudo”, la grigliata, i crostacei. Menzione per il sugo “fujuto”, cioè scappato, ottenuto dalla cottura di 15 pesci e crostacei, ideale per condire la pasta per due persone. Curiosa la parte del menu dedicata alla cultura napoletana, con un’offerta di “sfritti” denominata, con una bella dose di autoironia, terron street food: trovate lo scagliuzziello (impagabili triangolini di polenta fritta), il cuzzetiello (mezzo sfilatino di Napoli scavato e farcito), la classica frittura e un’imperdibile frittata di maccheroni. Tra i 45 e gli 85 euro alla carta.