— Piazza Ancilotto, 9
Treviso (TV)
Le Beccherie
sempre
tutte
Turno di chiusura: martedì
Ferie: variabili 
Archiviata, ormai da qualche anno, una cucina (fin troppo) classica, i due bravi professionisti hanno contribuito a un rinnovo importante che ora si compie attraverso una cucina di rassicurante bontà che garantisce divertimento e ottima tecnica tra proposte sia di mare sia di terra…

È proprio un dolce tormento, croce e delizia di Beatrice Simonetti e Manuel Gobbo, cuochi contitolari dei fornelli del ristorante Le Beccherie: si tratta del tiramisù, oggetto di annose contese e icona indissolubilmente legata a questo luogo che non sparirà mai da una carta che è comunque sempre in corso di evoluzione. Perché, nel tempo, così come gli arredi, in questo ristorante di grande gusto in pieno centro a Treviso le cose sono cambiate.

Archiviata, ormai da qualche anno, una cucina (fin troppo) classica i due bravi, professionisti hanno contribuito a un rinnovo importante che ora si compie attraverso una cucina di rassicurante bontà che garantisce divertimento e ottima tecnica tra proposte sia di mare sia di terra. A partire tanto da ostriche e fagioli verdon quanto dalla golosa tartare di manzo al limone salato con salsa di melanzane bruciate e pesto di rucola. Tra i primi sono buonissimi i tortelli “zero” con peperoni, acciughe, foglie di cappero e pesto di prezzemolo; non da meno gli spaghetti alla chitarra con calamaretti spillo, peperoncino fresco e finocchio. Anguilla, tosazu, kina e carpaccio di anguria è un altro piatto centrato sul gusto, così come il churrasco d’agnello arrostito con salsa al caramello, aceto di lamponi e indivia belga.

Conclusione dolce con la mousse ghiacciata alla robiola di capra con fragoline di bosco e karkadè. Ben assortita la carta dei vini, con belle proposte anche al calice. Servizio di grande cordialità. Menu degustazione a 65 o 70 euro, sui 55 alla carta.

Parcheggiare nei pressi del centro storico o vicino alla stazione ferroviaria, poi sarà una piacevole passeggiata attraverso piazza dei Signori, sfiorando il Palazzo dei Trecento.