— Via Colle Gastagh, 4
Gallio (VI)
La capr’allegra
sempre
Bancomat, Visa, Mastercard
Turno di chiusura: sempre aperto in luglio, agosto, festività pasquali e natalizie; negli altri periodi aperto il venerdì, sabato e domenica
Ferie: maggio e novembre
I sogni beati sono garantiti da alcune linde camere, la fantasia dall’ambiente che vi circonda e la buona cucina da piatti concreti, golosi e sani perché realizzati con prodotti semplici ma selezionati secondo lo scandire delle stagioni…

Il bosco che copre la Val di Nos, toponimo misterioso nell’Altopiano dei 7 Comuni, è accogliente e pieno di magia. L’atmosfera e tutto l’ambiente che circonda il B&B La Capr’allegra sono bucolico-pastorali. Maneggio a cura dell’Altopiano dei cavalli e le caprette che forse arriveranno. Burocrazia permettendo.

L’area del mitico Appaloosa, zona Galstagh, è tornata a vivere per merito di Stefano Fraccaro, figlio d’arte, e della sua brigata. L’insegna dichiara: buona cucina, ospitalità, sogni beati, fantasia e caprette. Tutto confermato. L’ospitalità è nel DNA vista l’accoglienza schietta, simpatica e cordiale. I sogni beati sono garantiti da alcune linde camere, la fantasia dall’ambiente che vi circonda e la buona cucina da piatti concreti, golosi e sani perché realizzati con prodotti semplici ma selezionati secondo lo scandire delle stagioni. A cominciare dalla panna cotta al caprino su letto di cavolo cappuccio, polentina con coppa affumicata. Gli intramontabili gnocchi di patate al burro di malga e Asiago stravecchio avvolgono morbidamente palato e gola, mentre il ragù di cervo condisce le tagliatelle rustiche della casa. L’Asiago fuso in cocotte con polenta, salsiccia e funghi è un doveroso omaggio al territorio. Goloso lo stufato di manzo alla birra rossa.

Lo strudel ci affascina sempre, ma tutti i dolci sono frutto del forno di casa. Il formaggio di capra arriverà solo se qualcuno in “alto” vorrà. Cantina contenuta, ma saggia nelle scelte e nei ricarichi. Circa 40 euro, per quattro piatti dall’antipasto al dolce.

Percorrere la A21 e uscire al casello di Piovene Rocchette. Imboccare la strada del Costo,
seguire le indicazioni per Asiago e Gallio. Arrivati alla rotonda, all’ingresso di Gallio, prendere l’ultima uscita e salire per circa 1 km (45 minuti dal casello autostradale).