— Sovinjsko Polje, 11
Pinguente/Buzet (Istria/Croazia)
Gostiona Toklarija
00385(0)919266769 toklarija@gmail.com /
sempre (dalle 13 alle 22)
nessuna
Turno di chiusura: martedì
Ferie: due settimane in luglio, una tra Natale e Capodanno
Il frantoio del piccolo paese era in questa piccola casa; l'antica pressa del 1400 è perfettamente conservata ed è in bella mostra per testimoniare la cultura dell'olio e la civiltà contadina. Nevio Sirotic e la moglie preparano un menu fisso che cambia ogni giorno con i sapori che spaziano dalle erbe spontanee a...

Arrivano qui da ogni parte del momdo, Texas e Hong Kong compresi. Per vedere il vecchio frantoio e per respirare l’aria di una storia antica. I Celti, i Romani, La Serenissima, l’Austria hanno lasciato tracce indelebili in quel che fu il castello di Sovinjak (toponimo celtico). Ora troverete un paesaggio agreste a solo una quarantina di chilometri da Trieste, dove il tempo sembra essersi fermato. Il tratto finale di strada è angusto, bello e selvaggio. Il frantoio del piccolo paese era in questa piccola casa; l’antica pressa del 1400 è perfettamente conservata ed è in bella mostra per testimoniare la cultura dell’olio e la civiltà contadina.

La prenotazione è praticamente obbligatoria perchè i coperti sono solo 17, distribuiti nelle due salette o, d’estate, nel piccolo angolo verde di fronte all’orto di casa. Nevio Sirotic e la moglie preparano un menu fisso che cambia ogni giorno con i sapori che spaziano dalle erbe spontanee a tutte le varietà dei tartufi, dai formaggi introvabili ai prosciutti artigianali. La minestra istriana (crema di fagioli, patate, bavette fatte in casa, lardo e cotenna di maiale) arriva d’inverno e gli gnocchi neri con le trombette dei morti e i tartufi, in autunno. Tra varie golosità spiccano le uova al tartufo; il maialino in tecia e le galline di corte. Tutto sotto l’insegna della leggerezza e dei ritmi lenti e rilassati.

Il pane fragrante e i dolci della tradizione escono dal forno di casa. Vini soprattutto istriani. Conto di 50 euro (in contanti) per 6 portate (tartufo bianco a parte).

La strada più bella e comoda è quella costiera. Da Cittanova si risale la valle del Quieto, prima di Buzet si trova la deviazione per Sovignacco, sulla destra. In pochi chilometri sarete in cima al colle.