— Contrà San Gaetano Thiene, 8
Vicenza (VI)
FuoriModena
dal 15 settembre al 15 giugno da martedì a sabato la sera, domenica sempre; dal 16 giugno al 14 settembre da lunedì a sabato la sera
tutte
Turno di chiusura: dal 15 settembre al 15 giugno lunedì; dal 16 giugno al 14 settembre domenica
Ferie: ultime tre settimane di agosto
Ricette e ingredienti vivono davvero nel sangue di Claudio e del figlio Lorenzo, che adesso ha in mano la cucina. Cominciamo con la sfoglia: è tirata ogni giorno come una corda di violino, spiegano i titolari, che mettono in pratica la sapienza delle “rezdore”…

Quando si hanno le radici della famiglia nel cuore, si cerca nella memoria più segreta, quella del gusto, per far riemergere e vivere la propria storia alla luce del sole. Così Claudio Roncaccioli ha aperto un ristorante che propone una cucina… a chilometri duecento. È questa la distanza tra Modena e Vicenza, dove a due passi da piazza dei Signori si possono trovare piatti e prodotti della cucina modenese eseguiti ad alti livelli.

Non siamo di fronte, quindi, a una semplice ispirazione: ne sarebbero capaci tutti. Ricette e ingredienti vivono davvero nel sangue di Claudio e del figlio Lorenzo che, adesso, ha in mano la cucina. Cominciamo con la sfoglia: è tirata ogni giorno come una corda di violino, spiegano i titolari, che mettono in pratica la sapienza delle “rezdore”, dalle quali padre e figlio sono andati pazientemente a lezione. Il risultato? Quella sfoglia è l’anima di tortellacci, tortellini, maccheroncini al pettine, pappardelle, tagliolini che ammiccano tentatori dal menu.

“FuoriModena” è un’operazione geo-enogastronomica raffinata: l’obiettivo è portare le materie prime, la tradizione, le ricette e la cultura di un territorio a Vicenza. Pertanto, nel locale, trionfano anche lo gnocco fritto, il pollo alla cacciatora, il culatello di Zibello, nonché una sinfonia di cotechini, zamponi, prosciutti e mortadelle. Qui potete rendervi conto del perché tra Modena e Reggio nell’Emilia vivono più maiali che uomini. Senza dimenticare i formaggi, con il Parmigiano Reggiano in cima alla lista, e l’aceto balsamico tradizionale che sfrutta le sue gocce centellinate per moltiplicare i sapori. I vini sono quelli emiliani, ma non solo. Conto sui 50 euro.

Fermatevi in uno dei comodi parcheggi che circondano il centro storico e godetevi la passeggiata tra le mura duecentesche. Il locale è nel cuore della città, in una piccola laterale di Corso Palladio.