— Stafler - Hotel Romantik
Località Mules
Campo di Trens (BZ)
“Einhorn” del Romantik Hotel Stafler
cena e domenica a pranzo
tutte, eccetto American Express
Turno di chiusura: martedì e mercoledì
Ferie: variabili
La stube Einhorn (Unicorno) è diventata il laboratorio di Peter che, con costanza e fantasia, vi ha creato una godibilissima enclave golosa fatta di assaggi, carezze e coccole per il palato. Tre menu con un percorso “libero” tra vecchie e nuove creazioni, tra piatti locali e sapori internazionali…

Una lunga marcia in crescendo quella di Peter Girtler approdato a Mules, a pochi chilometri da Vipiteno, nell’albergo della famiglia Stafler, quasi per caso, indeciso se fare il cuoco o il camionista. L’antica locanda di posta, affacciata sulla strada provinciale che porta al confine del Brennero, è diventata la sua seconda casa e il teatro di una carriera che, in poco più di un decennio, lo ha portato ai vertici della ristorazione italiana. La stube Einhorn (Unicorno) è diventata il laboratorio di Peter che, con costanza e fantasia, vi ha creato una godibilissima enclave golosa fatta di assaggi, carezze e coccole per il palato. Tre menu: da 113, 125, 137 euro, da 4 a 6 portate, e uno da 149 euro con un percorso “libero” tra vecchie e nuove creazioni. Piatti locali e sapori internazionali. Gli eccellenti scampi con erba di cavolo rapa e fondo di pomodori, ad esempio. I ravioli “giardino” con capesante, Pak Choi, schiuma di cocco e gin ed erba di rafano. Il delizioso Wagyu beef allevato sull’altipiano del Renon, in due varianti con carciofi, porcini, piselli, cavolfiore e pimpinella. Buonissimo la variazione di fegato d’oca con frutto della passione. Il pollame dalla stalla “Stafler” con crema di faraona, petto di piccione e pera affumicata al miele e il maiale iberico, senape, bietola di Val di Fleres e zucca. Un’importante carta dei vini in cui oltre agli indispensabili riferimenti nazionali e francesi si dà molto spazio ai vini della Valle Isarco, a impreziosire il tutto. Un piccolo universo goloso raccolto tutto nella tavola di un cuoco di confine.