— Abbazia di Praglia
Via Abbazia di Praglia, 16
Teolo (PD)
Decanus 2014
0499999300 cantina@praglia.it
A 16 euro presso il negozio dell’Abbazia

Cosa c’è di più suggestivo di una cantina ricavata nelle parti più nascoste di un’antica abbazia, dove il vino lo producono ancora i monaci, all’insegna del motto benedettino “Ora et labora”? Tutto questo è realtà all’Abbazia benedettina di Praglia, sui Colli Euganei, famosa per il restauro del libro, per aver ospitato lo scrittore Antonio Fogazzaro (quello di Piccolo mondo antico) e per i canti gregoriani che ancora oggi impreziosiscono le messe. Praglia è la più grande comunità monastica d’Italia, centro dove ogni prodotto –il vino come il miele o le creme cosmetiche– nasce “in casa” seguendo i rituali di una volta. Ovviamente con la tecnologia attuale. Anche i vigneti –che sono parte del paesaggio euganeo– crescono dentro le alte mura del podere dell’abbazia. Ovunque si respirano la quiete e il silenzio di un luogo che ha mille anni di storia. La memoria di un interesse peculiare dei monaci di Praglia per vigne e vini è custodita in documenti quasi millenari. I frati di Praglia coltivano circa 10 ettari di vigneto per produrre quasi esclusivamente vini DOC. Oltre ai tradizionali vitigni dei Colli Euganei vengono coltivate viti di Garganega, Friularo, e Moscato Fior d’arancio. La gamma dei vini va dai “base”, ovvero Pratàlea, Bianco Veneto Igt e Colli Euganei Doc Merlot, al Sollemnis: nome suggestivo che identifica il Moscato Fior d’Arancio DOCG. La gamma più caratterizzata è rappresentata dal Hora Prima, un Bianco Veneto IGT, e, soprattutto, dal Decanus, un Colli Euganei Rosso DOC, che possiamo etichettare come il vino dell’Abate Priore.