— GRITTI CAPITAL SRL
Campo S.M. del Giglio, 2467
Venezia (VE)
Club del Doge
la sera
tutte
Turno di chiusura: mai
Ferie: mai
Turco non guarda solo al glorioso passato della Serenissima, ma si guarda letteralmente attorno, e approfitta della ricchezza delle isole della laguna per coltivare un orto che, in un palazzo sul Canal Grande, non sarebbe possibile. Così da Mazzorbetto fa arrivare le castraure…

Cenare al Gritti, nella terrazza sul Canal Grande aperta da aprile a ottobre, dà un po’ la sensazione di immergersi in una cartolina. Bacino San Marco, isola di San Giorgio, Punta della Dogana, basilica della Salute, ponte dell’Accademia. Sono tutti luoghi che si possono vedere in pochi secondi, alzando lo sguardo dal piatto. In inverno, invece, quando le condizioni meteo non consentono di cenare all’esterno, gli occhi si riempiono della bellezza raffinata e non sfarzosa di uno dei più belli hotel di Venezia. Daniele Turco, chef trevigiano, ha studiato a fondo nei libri dell’Archivio di Stato la cucina della Serenissima, rivisitando alcuni piatti che comparivano nelle cronache e nei ricettari del XVI° secolo. Ma lo chef non volge lo sguardo solo al passato, si guarda letteralmente attorno e approfitta della ricchezza delle isole della laguna per coltivare un orto che, in un palazzo sul Canal Grande, non sarebbe possibile. Così, da Mazzorbetto, nella tarda primavera fa arrivare le castraure, che vengono presentate quasi a tutto pasto e sono esaltate in un piatto con pesto di menta e basilico, gel di lime e spuma allo yogurt greco. Mentre in autunno propone menù a base di tartufi. In carta anche i classici della cucina italiana richiesti dai turisti stranieri, sempre con un tocco di venezianità. Cena sui 100 euro, notevole la carta dei vini che spazia dalle grandi etichette italiane e straniere.