— Piazza San Zeno, 16
Verona (VR)
Casa Perbellini
sempre
tutte
Turno di chiusura: domenica e lunedì in luglio e agosto anche il sabato sera
Ferie: 15 giorni variabili tra fine gennaio e febbraio e 3 settimane variabili ad agosto
I piatti, divertenti e golosi, declinano con leggiadria i sapori dell’affumicato piuttosto che quelli dell’equilibrio perfetto tra dolce e amaro. Ad aprire la sfilata, l’irrinunciabile wafer al sesamo con tartare di branzino, caprino all'erba cipollina e sensazione di liquirizia oppure…

Giancarlo Perbellini ha dato alla sua “Casa” uno stile moderno e informale. Sala e cucina sono divise solo da un efficientissimo sistema di areazione che impedisce agli effluvi provenienti dai fornelli di arrivare al cliente, ma gli permette di ammirare lo spettacolo dei cuochi all’opera. L’abbigliamento delle brigate di sala e cucina, giovanile, anticonformista e, allo stesso tempo, elegante, contribuisce a creare un’atmosfera conviviale.

Due i pilastri della cucina: classe innata (che non conosce appannamenti) e stagionalità dei prodotti. I piatti, divertenti e golosi, declinano con leggiadria i sapori dell’affumicato piuttosto che quelli del dolce e dell’amaro in equilibrio perfetto. Ad aprire la brillante sfilata tocca all’irrinunciabile wafer al sesamo con tartare di branzino, caprino all’erba cipollina e sensazione di liquirizia oppure il sontuoso astice confit, humus affumicato, chutney di pomodoro e zucchine fondenti. I mezzi rigatoni con pepe di Timur e acqua di pomodoro sono di una perfetta, godibile semplicità. Il petto di piccione laccato alla saba, cassis e ajo blanco rappresenta la conferma della personalità e della grande tecnica di Giancarlo Perbellini.

In alternativa il commensale può “creare” il suo menu: ‘Chi sceglie prova’ (132 euro), in cui si lascia mano libera alla cucina indicando un ingrediente che si vuole sia il protagonista: tra il baccalà, il sedano e la mandorla. Menu: “Verdurando” a 124 euro; “Assaggi” a 156 euro. L’importante cantina offre alcune delle migliori etichette del mondo.

Parcheggiare in Piazza Cittadella. Attraversare a piedi la vecchia città verso S. Zeno: è una gratificazione per lo spirito. Ma si può arrivare in auto fino a pochi passi dal ristorante.