— Località Pozza, 76
Trambileno (TN)
Bosco dei Pini Neri
venerdì la sera, sabato sempre, domenica a pranzo (prenotazione consigliata); i giorni feriali è aperto a pranzo e a cena per gruppi minimo 15 persone con prenotazione obbligatoria
bancomat
Turno di chiusura: giorni feriali, eccetto venerdì sera; domenica sera
Ferie: variabili
Sui tavoli di questo “atipico” ristorante sfilano i prodotti tipici del bio-distretto della Val di Gresta, delle Valli del Leno e della Vallagarina . Dalle erbe ai caprini di Remo Scottini, dagli ortaggi freschi...

Il Bosco dei Pini Neri: come nelle fiabe… “Cucinare quello che il territorio può offrire: sia in estate quando è semplice reperire i prodotti, sia d’inverno quando diventa tutto più difficile. Essendo in montagna il pesce di mare e i prodotti esotici non sono di casa. Qui si onora la tradizione riscoprendo e lavorando con produttori di eccellenza del settore agroalimentare che punteggiano la Val di Gresta e la Vallagarina”.

Questo è il credo che impera nel ristorante di Rita Cristoforetti e Mauro Nardelli. Per loro è un valore essenziale anche l’accoglienza; intesa in senso lato, come conoscenza del territorio. Sono nate così le “giornate per un viaggio sensoriale” saldando la filiera che unisce la terra, l’enogastronomia e un turismo ecosostenibile. Sui tavoli di questo “atipico” ristorante sfilano i prodotti tipici del bio-distretto della Val di Gresta, delle Valli del Leno e della Vallagarina . Dalle erbe ai caprini di Remo Scottini, dagli ortaggi freschi alla SamBira, dal miele all’Amaro dei Fazzilisti.

E i piatti? Della tradizione e della memoria, secondo stagione naturalmente. Potrete trovare la buona carne affumicata in casa e il raffinato caprino su letto di valeriana e basilico, piuttosto che la polenta e “renga”; zuppa de “verse” con polpettine di salsiccia di maiale; il “fanzelto” una sorta di crêpe di farina di grano saraceno e acqua; tordi senza testa, una sorta di involtini di maiale e aromi. Ma non può mancare il dolce goloso: la “fortaia” di farina formenton con mele cotogne. Tutto buono, sano e genuino. Vini del territorio e costi modesti: 30/35 euro.

A 10 minuti circa da Rovereto, salendo verso il Santuario della Madonna de La Salette.