— Bisele
Via Beata Giovanna, 26
Canove di Roana (VI)
BioAltopiano: il grande e buono orto biologico
E, fatto importantissimo, assieme ad altre società, è stato costituito il BioAltopiano, un biodistretto che può segnare una svolta decisiva nell’economia altopianese. Ma che cosa si coltiva nei vari appezzamenti...

Qualche anno fa a Roana è (ri)nata la Cattedra, per merito dei 7 Comuni storici (di quella che fu la Spettabile Reggenza) che ne sono proprietari e di Andrea Rigoni. Dopo decenni di inattività produttiva sembra ora destinata a un futuro pieno di gusto. Perché nei 102 ettari di proprietà collettiva (un terzo di bosco, un terzo di prato seminativo, un terzo di pascolo) sono stati raccolti, a partire dal 2017, quintali e quintali di ortaggi tutti a coltura biologica. Le fragole e i lamponi hanno fatto storia a parte, mentre i mirtilli stanno saggiando il terreno. L’obiettivo è quello di incrementare ancora gli ettari coltivati. L’intervento di agricoltura biologica è realizzato dalla società Bisele, di cui fanno parte Andrea Rigoni (presidente e amministratore delegato della Rigoni di Asiago) e Graziano Frigo. E, fatto importantissimo, assieme ad altre società, è stato costituito il BioAltopiano, un biodistretto che può segnare una svolta decisiva nell’economia altopianese. Ma che cosa si coltiva nei vari appezzamenti del biodistretto? Insalata, patate (con una coltivazione di sei varietà), zucchine e piselli dolcissimi: crescono in estate quando in pianura la coltivazione e la raccolta sono già terminate. Le condizioni climatiche consentono di modulare la coltivazione anche di altri ortaggi anticipandone e posticipandone la raccolta (radicchio, broccolo, cappuccio rosso e cavolo nero). Nascerà il broccolo di Asiago, “la patata del Sergente”, o “le fragole di Hollywood”, in memoria di Fritz Lang. E si farà presto anche la birra, con l’orzo e il luppolo raccolti da poco. Buon appetito.