-BioAltopiano
Via Beata Giovanna
Canove di Roana (Vicenza)
BioAltopiano: il grande e buono orto biologico

Qualche anno fa a Roana è (ri)nata la Cattedra, per merito dei Sette Comuni storici di quella che fu la Spettabile Reggenza, che ne sono proprietari, e di Andrea Rigoni che si è assunto il pesante onere di farla rinascere. Dopo decenni di inattività produttiva sembra ora destinata ad un futuro pieno di gusto. Perché nei 102 ettari di proprietà collettiva (un terzo di bosco, un terzo di prato seminativo, un terzo di pascolo) sono stati raccolti, a partire dal 2017, quintali e quintali di ortaggi tutti a coltura biologica. Le fragole e i lamponi hanno fatti storia a parte, mentre i mirtilli stanno saggiando il terreno. L’obiettivo è quello di incrementare ancora gli ettari coltivati. L’intervento di agricoltura biologica è realizzato dalla società Bisele, di cui fanno parte Andrea Rigoni, (AD. della Rigoni di Asiago) e Graziano Frigo. E fatto importantissimo, assieme ad altre società, è stato costituito il BioAltopiano, un biodistretto che può segnare una svolta decisiva nell’economia altopianese. Ma che cosa si coltiva nei vari appezzamenti del biodistretto? Insalata, patate (di molte diverse varietà); zucchine e piselli dolcissimi: crescono in estate quando in pianura la coltivazione e la raccolta sono già terminate. Le condizioni climatiche consentono di modulare la coltivazione anche di altri ortaggi secondo stagione. Ora è il tempo di quelli invernali verze in primis. Nascerà il broccolo di Asiago, “la patata del Sergente”, o “le fragole di Hollywood”, in memoria di Fritz Lang? Mentre, la birra prodotta con l’orzo, il luppolo e l’acqua della Renzola, è già una realtà. Buon appetito (ingo@agribisele.it).