— Baita Piè Tofana
Loc. Rumerlo
Cortina D’Ampezzo (BL)
Baita Piè Tofana
pranzo e cena
AE, Bancomat, Carta Sì, Mastercard, VISA
Turno di chiusura: mercoledì (mai in stagione)
Ferie: da metà aprile a metà giugno; da metà settembre a fine ottobre
Sontuosa la scaloppa di fegato grasso d’anatra glassata al vermouth rosso con pan brioche ed emulsione di mandorle fermentate. Riusciti tra i primi i mezzi paccheri con scampi marinati al lime, emulsione di gamberi rossi e zucchine in fiore, non da meno…

La ristrutturazione ha reso Baita Piè Tofana un vero gioiello in cui il calore del legno e l’eleganza di un progetto ben architettato si fondono in una idea di grande confortevolezza. Merito di un patron come Michel Oberhammer, uomo del vino ed esperto conoscitore di una Cortina d’Ampezzo che si prepara a un nuovo fasto con le prossime Olimpiadi invernali del 2026. Due sale interne e un piacevole dehors: qui si può godere della cucina del bassanese Alessandro De Bortoli, cuoco di talento che sa governare la materia prima, si tratti di montagna come ci si aspetterebbe qui ma anche di mare. Così vale la pena iniziare con gli ottimi speck e formaggi della malga Pretzhof e il prosciutto cotto e i sottoli fatti in casa. Sontuosa la scaloppa di fegato grasso d’anatra glassata al vermouth rosso con pan brioche ed emulsione di mandorle fermentate. Riusciti tra i primi i mezzi paccheri con scampi marinati al lime, emulsione di gamberi rossi e zucchine in fiore, non da meno i ravioli al cervo con spuma di Graukäse, estratto ai mirtilli di bosco e finferli al rosmarino. Omaggio riuscito al grande evento atteso con Milano Cortina, ovvero la lombata di vitello con panatura al cumino, patate fiammifero, maionese allo zafferano e gel di Campari. Bella conclusione dolce con i brownies al pistacchio con mousse al cioccolato bianco profumata allo zenzero e passion fruit. Molto ben strutturata la carta dei vini, servizio cordiale e spesa sugli 80 euro