— Via Volpato, 60
Bassano del Grappa (VI)
Al Ponte
sempre
tutte
Turno di chiusura: lunedì, martedì a pranzo; con la bella stagione sempre aperto
Ferie: mai
La storia qui si gusta anche nei piatti, perché Strafella propone tutti i sapori tipici del Vicentino: sopressa, “torresani” al forno, polenta con “scopeton” (sardina) oppure con formaggio Morlacco e…

Può riservare piacevoli sorprese la cucina di un salentino trapiantato a Bassano: perché non l’ha solo studiata, ma la vive nell’animo. Flavio Strafella, assieme al fratello Antonio, è contitolare del locale a due passi dal ponte degli Alpini. E già il nome racconta tutto: Bassano “è” il ponte, quello su cui ci stringeremo la mano, quello del “bacin d’amore”, quello di Ernest Hemingway soldato, del Monte Grappa e della Resistenza. Il ponte è proprio a due passi e si può ammirare dal giardino in cui si pranza all’aperto nella bella stagione.

Ma la storia si gusta anche nei piatti, perché Strafella propone tutti i sapori tipici del Vicentino: sopressa, “torresani” al forno, polenta con “scopeton” (sardina) oppure con formaggio Morlacco e radicchio, c’è il classico baccalà alla vicentina e gli imperdibili asparagi bianchi alla bassanese, cioè lessati e serviti con l’uovo sodo. Il cuoco non dimentica, però, la sua terra natale, e nel menu propone anche le orecchiette tirate a mano con pomodoro. Attenzione: si parla di orecchiette salentine e non baresi, più consistenti.

Ma l’autentica passione di Flavio, che è anche un maratoneta, è il cioccolato. A chi si siede al tavolo del ristorante è consigliato vivamente di assaggiare le innumerevoli varietà di cioccolatini che il cuoco crea con raffinata perizia. In particolare, non possono mancare i cioccolatini alla grappa Nardini. Bassano è la capitale della grappa, e la storica bottiglieria Nardini, che ha oltre 200 anni di vita, è proprio all’altro capo del ponte. Buona la cantina. Sui 45 euro.

Prima di entrare in centro storico seguire le indicazioni per il Ponte degli Alpini; circa centro metri prima dello stesso, imboccare uno stretto vicolo discendente verso il Brenta. A sinistra si noterà subito il parco di platani davanti al ristorante.