— Ristorante Al Ferarùt
Via Cavour, 34
Rivignano (UD)
Al Ferarut
sempre
tutte
Turno di chiusura: mercoledì tutto il giorno; giovedì a pranzo
Ferie: variabili a giugno
Se dell’antico ferarut (la lanterna simbolo del locale) ormai è rimasto solo il soprannome della famiglia, l’antico fogolar che brilla in fondo alla sala è vivo e vivace: suggerisce quei sapidi profumi della terra che arrivano in tavola con il petto di germano reale con ius al Porto…

È una cucina di mare che sa colpire per il suo “spirito di finezza” quella di Alberto Tonizzo, cuoco e paron del locale. Perché nei suoi piatti brilla l’intuizione, lo scatto in avanti. Ha un’innata capacità di interpretare anche i gusti più tradizionali con una pacata creatività, mai disgiunta da quel rigore figlio della tradizione asburgica che si respira in questi luoghi di campagna, tra le risorgive e il parco dello Stella. Il risultato è sempre convincente, talvolta sperimentale come nel curioso abbinamento tra cefalo dorato e citronella, un bel gioco di profumi tra pistacchio alla liquirizia, pera, lime e stellina dei prati (centocchio).
Ma anche l’insalata di granciporro con Rosa di Gorizia esprime quella fantasia coniugata alla semplicità che sempre più è richiesta dai buongustai. Se dell’antico ferarut (la lanterna simbolo del locale) ormai è rimasto solo il soprannome della famiglia, l’antico fogolar che brilla in fondo alla sala è vivo e vivace: suggerisce quei sapidi profumi della terra che arrivano in tavola con il petto di germano reale con ius al Porto. La gustosità tocca una vetta di alto livello con l’anguilla al salto con pelle soffiata: assolutamente da provare. Alla fine una vera, dolce “bomba” (ganache al cioccolato, gelato al fior di latte, crespella al liquore d’arancia, noci, crème fraiche). Nella ricca cantina (che spazia nel mondo) sono allineate 700 etichette illustri servite anche al bicchiere. L’accoglienza è schietta e gentile. Menu “Gran Gourmet” a 100 euro, “Light Gourmet” a 70 euro; alla carta circa 90.